
Mario Cicognani (Bologna, 1° febbraio 1918 – Chieri, 21 settembre 1975) è stato un poeta, letterato, traduttore e docente italiano. La sua attività letteraria si è sviluppata dagli anni cinquanta agli anni settanta del XX secolo, articolandosi tra la produzione poetica, l'attività di traduttore e la cura di testi e antologie.

Mario Cicognani, romagnolo di famiglia, nasce a Bologna il 1° febbraio 1918. Si laurea in lettere a Firenze nel 1940, studiando parallelamente musica e pianoforte. Vive molti anni a Forlì dove insegna al Liceo Scientifico "Di Calboli" italiano e latino. Qui, per integrare le entrate familiari, si esibisce nei vari "dancing" della regione, collaborando anche con musicisti locali come il violinista Carlo Barbieri.
Nel 1951 pubblica la sua prima raccolta di poesie, del tutto ignorata, Alle assorte regioni. Nel 1956 vince il premio Trebbo Poetico città di Cervia, presieduto da Giuseppe Ungaretti, con la poesia Metropoli. Nel 1957 vince il premio Siena. Nel 1959 è nell'ultima rosa del premio Viareggio. Nello stesso anno pubblica la sua seconda raccolta di poesie Anna a Milano.

Si trasferisce a Bologna con la moglie Anna e i tre figli Anita, Luisa e Gianni. Nel 1961 vince il premio Università di Milano per la Poesia che gli viene conferito da Salvatore Quasimodo.
Trasferitosi a Milano nel 1962, insegna prima al Liceo Scientifico "Vittorio Veneto", quindi al Liceo Classico "Berchet". Tra i suoi studenti si annovera Andrea De Carlo, che lo ricordò come un "vero educatore, capace di risvegliare la passione in adolescenti distratti e svogliati anche con metodologie non ortodosse".
Nel 1963 pubblica la terza raccolta di poesie Il portico spagnolo e, contemporaneamente, svolge collaborazioni editoriali di rilievo, curando anche traduzioni classiche e moderne. Abbandonò la scrittura dopo la morte della moglie.
Muore a Chieri il 21 settembre 1975.