| Mario De Biase | |
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| Commissario straordinario di Governo per le bonifiche della Terra dei fuochi | |
| Durata mandato | 4 agosto 2010 – 17 dicembre 2019 |
| Capo del governo | Silvio Berlusconi Mario Monti Enrico Letta Matteo Renzi Paolo Gentiloni Giuseppe Conte |
| Sindaco di Salerno | |
| Durata mandato | 15 maggio 2001 – 15 giugno 2006 |
| Predecessore | Vincenzo De Luca |
| Successore | Vincenzo De Luca |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PCI (fino al 1991) PDS (1991-1998) DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in sociologia |
| Università | Università degli Studi di Salerno |
| Professione | Dirigente pubblico |
Mario Pasquale De Biase (Marano di Napoli, 24 ottobre 1952) è un politico e dirigente pubblico italiano, noto principalmente per i suoi ruoli amministrativi in Campania e sindaco di Salerno dal 15 maggio 2001 al 15 giugno 2006.
Nato a Marano di Napoli, laureato in sociologia all'Università degli Studi di Salerno, esponente del Partito Comunista Italiano (PCI), di cui nel 1982 diventa responsabile provinciale dell'organizzazione a Salerno, nel 1991 De Biase aderisce al suo scioglimento e confluenza nel post-comunista Partito Democratico della Sinistra (PDS), dove ricopre l'analogo ruolo fino al 1993, anno in cui, con l'elezione di Vincenzo De Luca a sindaco di Salerno, viene nominato suo responsabile della segreteria politica. Nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS).
Tra il 1994 e il 2001 ha ricoperto varie cariche manageriali: dopo esserne stato membro del consiglio d'amministrazione (CdA), è stato presidente e amministratore delegato della Centrale del Latte di Salerno S.p.A., mentre dal 1998 al 2001 ha ricoperto le medesime cariche alla Salerno Sistemi S.p.A.. Tra il 2004 e il 2006 è stato anche membro del CdA dell'Aeroporto di Salerno S.p.A. e della Fondazione dell'Università degli Studi di Salerno.
Alle elezioni amministrative del 2001 De Biase viene candidato a sindaco di Salerno, su proposta del sindaco uscente De Luca, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L'Ulivo formata da DS, La Margherita, Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi e Socialisti Democratici Italiani, dove viene eletto al primo turno con il 55,1% dei voti. Il suo mandato da primo cittadino è stato caratterizzato dalla gestione di un'emergenza relativa allo smaltimento dei rifiuti a Salerno e nella sua provincia.
Alle elezioni amministrative del 2006 non si è ricandidato per un secondo mandato da sindaco; in un intervista del Corriere della Sera anni dopo, ha motivato la scelta a seguito delle pressioni che ha ricevute da Vincenzo De Luca fin dal secondo anno da sindaco.
Ad agosto 2010 De Biase viene nominato dalla Protezione Civile Commissario di governo per le bonifiche della Terra dei fuochi, incarico che, dopo varie proroghe, ha ricoperto fino al dicembre del 2019. Durante il suo mandato, De Biase ha istituito una commissione speciale per valutare le ditte che si sono proposte per gli appalti di bonifica, inviando alla prefettura di Napoli tutti gli atti per esprimersi sui profili delle varie ditte.
Sempre nel 2010, De Biase viene inoltre nominato Commissario di governo per il completamento delle opere di messa in sicurezza a seguito della frana di Montaguto nelle frazioni Pilastri e Casamicciola di Ischia, e nei comuni di Nocera Inferiore e Montaguto, conservando l'incarico fino al 2011.
A luglio 2010 De Biase viene condannato in primo grado a pagare 46.000 euro per danno erariale dalla sezione giurisdizionale di Napoli della corte dei conti, insieme all'ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti agli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno.