
Mario De Luca (Napoli, 30 aprile 1908 – Napoli, 1º luglio 1980) è stato un economista italiano.
Nato a Napoli il 30 aprile del 1908, durante gli studi fu notato da Augusto Graziani, che ne apprezzò la preparazione e l'interesse per la ricerca economica. Pur formandosi principalmente alla sua scuola, mantenne rapporti scientifici anche con Guglielmo Masci (1889-1941), al quale sarebbe successivamente succeduto sulla cattedra di Economia politica.
Conseguì la libera docenza in Economia politica nel 1935 e iniziò l'attività universitaria presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli, dove insegnò per incarico Storia delle dottrine economiche dal 1935 al 1947. Negli stessi anni svolse attività di insegnamento presso un istituto tecnico commerciale di Lecce, conciliando tale incarico con l'attività accademica napoletana.
Nel 1948 vinse il concorso a cattedra di Economia politica, il primo bandito dopo la seconda guerra mondiale. Fu quindi chiamato all'Università di Catania come docente di Economia politica, dove divenne professore ordinario. Nel 1958 si trasferì all'Università di Bari, assumendo l'insegnamento di Politica economica e finanziaria presso la Facoltà di Economia e Commercio.
L'anno successivo fu chiamato all'Università di Napoli per ricoprire la cattedra di Economia politica, che mantenne fino al collocamento fuori ruolo nel 1978.
La sua attività scientifica si sviluppò in diversi ambiti dell'economia, tra cui la teoria della produzione, il commercio internazionale, la politica monetaria, lo sviluppo economico e la storia del pensiero economico, disciplina alla quale si era dedicato fin dagli inizi della carriera accademica.
Di orientamento liberale, durante le Quattro giornate di Napoli collaborò al periodico clandestino La Barricata, che si presentava come organo del movimento liberale italiano.
Si sposò con Annunziata Capolino. Morì a Napoli il 1º luglio 1980.
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