
Eva Carrière (nata Marthe Béraud; Algeri, 21 maggio 1884 – 1943) è stata una sensitiva e spiritista francese.
Nota anche come Eva C., le è stata attribuita la capacità di produrre ectoplasmi, cioè condensazioni di energie o di entità soprannaturali durante le sue sedute spiritiche, capacità ritenuta autentica da scienziati come Albert von Schrenck-Notzing, Charles Richet, lo scrittore Arthur Conan Doyle, ma messa in dubbio da altri come l'illusionista Harry Houdini che ritennero di avere smascherato alcune sue frodi.
La Béraud nacque nel 1886 ad Algeri, figlia di un ufficiale francese. Si fidanzò con Maurice Noël, un soldato che morì nel Congo a causa di una malattia tropicale nel 1904, prima che il matrimonio potesse avere luogo. La Béraud visse con il generale Elie Noël e sua moglie a Villa Carmen, ad Algeri. Affermò di aver sviluppato le proprie capacità psichiche dopo la morte del fidanzato.
Nel 1905 tenne una serie di sedute spiritiche a Villa Carmen, alle quali furono invitati diversi partecipanti. Durante queste sedute ricevette tuttavia alcune accuse di frode.
Dal 1909 la Béraud cambiò allora nome in Eva Carrière (Eva C.) a seguito della cattiva fama acquisita, e iniziò una nuova carriera come sensitiva. Ebbe una relazione sentimentale con una donna di 25 anni più anziana di lei, Juliette Bisson (1861-1956), con la quale si esibiva durante le sue sedute.
La Béraud morì nel 1943.
Quando dichiarò di materializzare uno spirito chiamato Bien Boa, un bramino indù di 300 anni, secondo i suoi critici le fotografie scattate di Boa facevano apparire la figura come realizzata con un grande ritaglio di cartone. In altre sedute Charles Richet la difese, riferendo che Boa respirava, si muoveva nella stanza e lo aveva toccato. Una fotografia avrebbe rivelato però che Boa era in realtà un uomo travestito, con mantello, elmo e barba.
Un articolo di giornale del 1906 rivelò che un cocchiere arabo noto come Areski, che in precedenza aveva lavorato nella villa, era stato ingaggiato per interpretare la parte di Bien Boa e che l'intera vicenda era una messa in scena. Areski scrisse che entrava nella stanza attraverso una botola. La Béraud ammise inoltre il proprio coinvolgimento nella frode.
Le esibizioni psichiche della Carrière furono indagate da Arthur Conan Doyle, autore della serie di racconti di Sherlock Holmes. Egli ritenne che le sue performance fossero autentiche e che non fosse coinvolta in alcun inganno. Un altro celebre investigatore dei fenomeni psichici dell'epoca, Harry Houdini, assistette a una delle sue sedute e affermò invece che fossero fraudolente. Non fu mai convinto dalla Carrière e paragonò la sua esibizione a un trucco da prestigiatore, il cosiddetto trucco indù dell'ago.

Il medico e ricercatore di fenomeni psichici Gustav Geley indagò la Carrière e scrisse che fosse una vera sensitiva; tuttavia, dopo la morte di Geley furono scoperte fotografie mai pubblicate che rivelavano attività fraudolente da parte della compagna della medium, Juliette Bisson, come fili visibili che partivano dalla testa della Carrière e sostenevano falso ectoplasma. Un altro medico e ricercatore psichico, Albert von Schrenck-Notzing, studiò la Carrière e ritenne autentico l'ectoplasma da lei prodotto. La psichiatra Mathilde Ludendorff scrisse però che gli esperimenti di Schrenck-Notzing erano antiscientifici e che egli era stato ingannato dai trucchi della Carrière. Nelle sedute psichiche di Schrenck-Notzing con la Carrière, i controlli scientifici erano scarsi e vi erano prove che la medium avesse liberato le mani nella stanza delle sedute.
La Carrière è stata descritta come «perversa e nevrotica». Era ben nota per correre nuda nella stanza delle sedute e per indulgere in attività sessuali con il pubblico. La sua compagna Juliette Bisson, durante le sedute con Schrenck-Notzing, introduceva il dito nella vagina di Eva per assicurarsi che non vi fosse stato nascosto in precedenza alcun "ectoplasma" con cui ingannare gli investigatori; inoltre, al termine di una seduta, la Carrière si spogliava completamente ed esigeva un ulteriore esame ginecologico completo. Le sedute psichiche della Carrière con Schrenck-Notzing sono state descritte come pornografiche. Le fotografie scattate durante le sedute mostrano la Carrière nuda mentre emerge dal suo gabinetto; altre rivelano falsi filamenti di ectoplasma pendere dal suo seno. Un'altra fotografia mostrava ectoplasma a forma di pene flaccido e disincarnato. Secondo la storica Ruth Brandon, Juliette Bisson e la Carrière avevano una relazione sessuale e collaboravano tra loro per falsificare l'ectoplasma e per erotizzare il pubblico maschile.
Nel 1920 l'antropologo Eric Dingwall e il medico-ricercatore psichico V. J. Woolley testarono la Carrière a Londra. Non trovarono alcuna prova di fenomeni psichici, scoprirono che il suo ectoplasma era fatto di carta masticata e affermarono che «le sedute diedero esito negativo». Ruth Brandon scrisse che la Carrière produceva alcuni dei suoi effetti tramite rigurgito, nascondendo l'ectoplasma nel gabinetto delle sedute e avvalendosi della complice segreta Bisson.
Secondo Harry Price, le fotografie dell'ectoplasma della Carrière scattate con Schrenck-Notzing apparivano artificiali e bidimensionali, realizzate con cartone e ritratti di giornali, e prive di adeguati controlli scientifici, poiché entrambe le mani della medium erano libere. Nel 1920 la Carrière fu indagata dalla Society for Psychical Research (SPR) a Londra. Fu nuovamente investigata nel 1922 e anche in quell'occasione i risultati dei test furono negativi.
Nel 1954 Donald West scrisse che l'ectoplasma della Carrière era composto da volti di carta ritagliati da riviste e giornali, sui quali talvolta si potevano osservare segni di piegatura nelle fotografie. Una fotografia della Carrière ripresa dal retro del volto ectoplasmatico sembrava rivelare che esso fosse ricavato da un ritaglio di rivista, completo delle lettere "Le Miro". Il volto bidimensionale sarebbe stato ritagliato dalla rivista francese Le Miroir. Anche i numeri arretrati della rivista sembravano corrispondere ad alcuni dei volti ectoplasmatici della Carrière. Nel 1913 una certa Miss Barkley, in un articolo sul quotidiano Neue Wiener Tagblatt, smascherò la frode della Carrière:
La Carrière avrebbe utilizzato volti ritagliati di Woodrow Wilson, del re Ferdinando di Bulgaria, del presidente francese Raymond Poincaré e dell'attrice Mona Delza.
Nel 1954 Rudolf Lambert, membro della SPR, pubblicò dettagli sulle frodi che erano state insabbiate da molti dei primi membri dell'Institut Métapsychique International (IMI). Lambert aveva studiato i dossier di Gustav Geley su Eva Carrière e scoprì fotografie scattate dalla sua compagna Juliette Bisson che documentavano ectoplasma fraudolento. Varie "materializzazioni" sarebbero state artificialmente fissate ai capelli di Eva mediante fili. Geley non pubblicò mai questa presunta scoperta. Eugène Osty, direttore dell'Istituto, e i membri Jean Meyer, Albert von Schrenck-Notzing e Charles Richet erano tutti a conoscenza delle fotografie fraudolente, ma, essendo convinti sostenitori dei fenomeni spirituali, chiesero che lo scandalo fosse mantenuto segreto.
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