Martin Borrhaus, indicato a volte nella forma latinizzata di Martin o Martinus Cellarius o in quella italianizzata di Martino Cellario (Stoccarda, 1499 – Basilea, 11 ottobre 1564), è stato un umanista e teologo tedesco.
Viene considerato, insieme con Bernardino Ochino (1487-1564) e Michele Serveto (1511-1553), uno dei primi esponenti delle dottrine unitariane o antitrinitarie, ovvero di quelle dottrine, nate nei primi decenni del XVI secolo, che ponevano in dubbio la divinità del Figlio e dello Spirito Santo, esaltando l'unicità di Dio.

Nato a Stoccarda nel 1499, dopo aver studiato a Tubinga, ove conobbe Melantone, Martin Borrhaus proseguì gli studi a Heidelberg laureandosi in filosofia. Docente a Wittenberg, vi conobbe Markus Stübner e la sua dottrina anabattista. Avvicinatosi alla nuova fede, fu costretto per questo da Melantone e Lutero ad abbandonare la città.
Tra il 1526 e il 1536 si stabilì a Strasburgo, all'epoca città del Sacro Romano Impero, dove conobbe Wolfgang Capito. Nei viaggi in Prussia, Polonia ed Austria, dal 1525 al 1536, diffuse le sue idee religiose. Ripreso l'insegnamento, ottenne dapprima una cattedra di latino e greco, poi, dal 1544, quella di Antico Testamento a Basilea ove morì, a circa sessantacinque anni, nel 1564.
Nel suo scritto De operibus Dei, pubblicato nel luglio del 1527 con la prefazione del riformatore tedesco Wolfgang Capito, cercò di avvicinare le posizioni dottrinarie di Lutero, Calvino e quelle dell'anabattismo.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 41962018 · ISNI (EN) 0000 0001 2100 8843 · SBN BVEV019618 · BAV 495/79653 · CERL cnp01875288 · LCCN (EN) nr96022862 · GND (DE) 118513729 · BNE (ES) XX4882850 (data) · BNF (FR) cb12650216f (data) · J9U (EN, HE) 987007429045305171 |
|---|