
Martin Shkreli (Brooklyn, 17 marzo 1983) è un imprenditore e truffatore statunitense.
Shrkeli ha fondato i fondi speculativi Elea Capital, MSMB Capital Management e MSMB Healthcare, co-fondatore e amministratore delegato della Retrophin nonché fondatore ed ex CEO della Turing Pharmaceuticals. Shkreli ha anche lanciato la compagnia di startup di software Gödel Systems.
Shkreli è salito ai vertici della cronaca in quanto accusato, nel 2015, di aver aumentato vertiginosamente il prezzo del Daraprim, un farmaco utilizzato per prevenire un tipo di polmonite correlata con l'AIDS, per le compagnie assicurative da $13.50 a $750.00 (USD) per pillola. La notorietà del fatto ha spinto molti a soprannominarlo con gli epiteti "Pharma Bro" e "l'uomo più odiato d'America".
Nel 2015 è stato arrestato dall'FBI per frode finanziaria e il suo ruolo di leader della Turing Pharmaceutical affidato a Ron Tilles.
Nel 2017 Shkreli è stato nuovamente riconosciuto colpevole per due casi di frode e nel marzo 2018 è stato condannato a 7 anni di prigione. Nel maggio 2020 Shkreli ha richiesto di essere rilasciato dal carcere per cercare una cura al coronavirus (cura che avrebbe rilasciato gratuitamente nel caso in cui l'avesse trovata), ma il giudice federale ha rifiutato tale richiesta.
Dopo la condanna a sette anni di reclusione pronunciata nel marzo 2018, Shkreli è stato trasferito nel carcere federale di bassa sicurezza di Allenwood, in Pennsylvania. Il 18 maggio 2022 è stato rilasciato anticipatamente, dopo aver scontato circa cinque anni, avendo completato tutti i programmi previsti dal Federal Bureau of Prisons che hanno consentito la riduzione della pena. È stato poi trasferito in una casa di riabilitazione a New York in attesa del rilascio completo dalla custodia federale, avvenuto il 14 settembre 2022.
Il gennaio 2022, mentre Shkreli si trovava ancora detenuto, la giudice federale Denise Cote del Tribunale del Distretto Sud di New York si è pronunciata in un procedimento civile separato intentato dalla Federal Trade Commission e da un gruppo di procuratori generali statali, accertando che Shkreli aveva orchestrato uno schema anticoncorrenziale illegale per mantenere il monopolio sul Daraprim. La corte gli ha inflitto un divieto a vita di operare nel settore farmaceutico e lo ha condannato a restituire 64,6 milioni di dollari di profitti illeciti realizzati tramite la società Vyera Pharmaceuticals. Il gennaio 2024 la Corte d'Appello del Secondo Circuito ha confermato all'unanimità tale sentenza. Il novembre dello stesso anno la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rigettato il ricorso di Shkreli, rendendo definitivi sia il divieto a vita che l'obbligo di restituzione.
Shkreli ha anche fatto parlare di sé per la sua collezione di oggetti musicali e per essere stato il primo proprietario di Once Upon a Time in Shaolin (2015), album dei Wu-Tang Clan pubblicato in una sola copia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 441148996057559751627 · LCCN (EN) n2017012896 |
|---|