In fisica, precisamente in meccanica classica, la massa ridotta è la massa inerziale attribuita al corpo fittizio utilizzato nella soluzione del problema dei due corpi, ricondotto dunque ad un equivalente problema a corpo singolo. La massa ridotta è comunemente indicata con μ, e ha le dimensioni di una massa (kg in unità SI).
Dati due corpi di massa rispettivamente ed , la massa ridotta è pari a
dove denota la somma parallela. Si può osservare che coincide con la metà della media armonica delle due masse.
Se , si ha
in particolare, se , si ha
mentre per , si ha
Il problema dei due corpi, in cui essi orbitano attorno al loro baricentro, equivale al problema di un solo corpo (di massa pari alla loro massa ridotta), in cui l’incognita è rappresentata dalla posizione di tale corpo rispetto allo stesso baricentro; la forza agente sulla massa ridotta è pari alla forza di interazione tra i due corpi iniziali.
Dalla seconda legge di Newton, la forza esercitata dal secondo corpo sul primo è
e la forza del primo sul secondo è
In accordo con la terza legge di Newton, si ha
Perciò:
e
L'accelerazione relativa tra i due corpi è data da
Si può concludere che il primo corpo si muove in funzione della posizione del secondo corpo come un corpo di massa pari alla massa ridotta.

Il sistema di due corpi è equivalentemente descritto dalla seguente Lagrangiana:
dove è il vettore posizione del corpo di massa , mentre l’energia potenziale è una funzione del solo modulo della distanza tra i corpi (condizione necessaria per conservare l'invarianza traslazionale del sistema).
Definendo , e posizionando l’origine del sistema di riferimento nel centro di massa (ovvero imponendo ), si ottengono le relazioni ed ; sostituendo nella Lagrangiana di partenza, essa si riduce a , corrispondente ad un singolo corpo di massa pari alla massa ridotta. Il problema dei due corpi è dunque semplificato in un problema a un corpo.
La massa ridotta può essere utilizzata per semplificare diversi problemi di meccanica classica.

Si consideri un sistema di due punti materiali collineari, di massa rispettivamente ed , rotanti attorno al centro di massa. Le distanze e dall’asse di rotazione sono date da e , con . Il momento d’inerzia attorno a tale asse è pari a
Nel caso in cui l’energia potenziale sia quella gravitazionale, cioè , le equazioni del moto del primo corpo rispetto al secondo sono le stesse che segue un corpo di massa ridotta rispetto ad un corpo di massa pari alla massa totale del sistema, . Questo segue dal fatto che , dunque l’energia potenziale gravitazionale è la stessa nei due casi.

Si consideri un sistema di due corpi, di massa rispettivamente ed , attaccati l'uno all'altro tramite una corda inestensibile e di massa trascurabile, posta su una carrucola priva di massa e inizialmente a riposo. Le equazioni del moto dei due corpi sono dunque
dove è l'accelerazione di gravità. Il valore di è lo stesso in entrambe le equazioni a causa del vincolo tra le masse, dunque
risolvendo per la tensione della corda, si ottiene
da cui si ricava che .