Massimo Baldelli (Città di Castello, 8 settembre 1935 – Città di Castello, 2003) è stato un ceramista italiano.
Attivo nella seconda metà del Novecento e considerato una figura rappresentativa della tradizione ceramica umbra del periodo.
Massimo Baldelli nacque a Città di Castello nel 1935 in una famiglia legata alla tradizione artigianale locale. Il padre, ceramista anch’egli, gestiva un laboratorio attivo nella produzione artistica e d’uso comune, ambiente nel quale Massimo si avvicinò fin da giovane alle tecniche dell’argilla e della lavorazione manuale.
Dopo la formazione di base, intraprese studi artistici formali frequentando istituti d’arte a Roma e Firenze, dove poté approfondire sia gli aspetti tecnici sia quelli teorici della modellazione, del design e della decorazione ceramica. Questo percorso lo mise in contatto con correnti artistiche contemporanee che contribuirono a definire il suo stile, caratterizzato dall'attenzione alla sintesi formale e alla qualità materica delle superfici.
Nel 1953 concluse gli studi e iniziò l’attività professionale nel laboratorio paterno, inserendosi gradualmente nella produzione e sperimentando nuove soluzioni rispetto alle tecniche tradizionali. La collaborazione con il padre rappresentò per Baldelli un periodo di consolidamento delle competenze e di definizione delle prime ricerche personali.
A partire dalla seconda metà degli anni 50, Baldelli iniziò a partecipare a mostre, concorsi e manifestazioni nazionali e internazionali, ottenendo una crescente attenzione da parte delle istituzioni culturali e degli ambienti del design.
Nel maggio 1958 fu invitato ufficialmente a esporre all'esposizione Internazionale della Ceramica presso il Syracuse Museum of Fine Arts negli Stati Uniti, uno dei primi riconoscimenti internazionali della sua produzione. Nello stesso anno prese parte alla mostra nazionale dell’arredamento di Monza, dove ottenne la medaglia d’oro nel Concorso Ceramica-Arredamento, consolidando la sua reputazione nel panorama ceramico italiano dell’epoca. Nel 1959, al salone internazionale della ceramica di Vicenza, gli fu assegnato il Primo Premio “Andrea Palladio” nella mostra selettiva della ceramica.
Nel 1962, la triennale di Milano lo selezionò per rappresentare l’Italia all’esposizione internazionale della ceramica contemporanea di Praga, importante evento dedicato alle tendenze ceramiche europee. Durante la manifestazione, l’artista ottenne una di medaglia d’argento.
Continuò a operare negli anni successivi nel campo della ceramica artistica, mantenendo un legame costante con la produzione artigianale del territorio e contribuendo alla diffusione della tradizione ceramica tifernate.
Rimase attivo fino agli ultimi anni di vita e morì nella sua città natale, Città di Castello, nel 2003.