| Massimo Camisasca, F.S.C.B. vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Opus iustitiae pax | |
| Titolo | Reggio Emilia-Guastalla |
| Incarichi attuali | Vescovo emerito di Reggio Emilia-Guastalla (dal 2022) |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 3 novembre 1946 a Milano |
| Ordinazione sacerdotale | 4 novembre 1975 dall'arcivescovo Clemente Gaddi |
| Nomina a vescovo | 29 settembre 2012 da papa Benedetto XVI |
| Consacrazione a vescovo | 7 dicembre 2012 dal cardinale Carlo Caffarra |
Massimo Camisasca (Milano, 3 novembre 1946) è un vescovo cattolico e teologo italiano, dal 10 gennaio 2022 vescovo emerito di Reggio Emilia-Guastalla.
Nasce a Milano, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 3 novembre 1946. È figlio di Ennio e Mariangela Tufigno; ha un fratello gemello di nome Franco, autore di testi scolastici di letteratura italiana per le scuole superiori.
Partecipa all'Azione Cattolica e frequenta alle scuole superiori il liceo classico "G. Berchet" dove a 14 anni incontra il suo insegnante di religione cattolica, don Luigi Giussani, il sacerdote, filosofo e teologo, fondatore e ispiratore del movimento cattolico Comunione e Liberazione, divenendone amico.
Responsabile prima di Gioventù Studentesca e poi di Comunione e Liberazione, dal 1970 al 1972 è anche presidente diocesano dei giovani di Azione Cattolica a Milano. Entra nel seminario della Comunità Missionaria del Paradiso di Bergamo.
Il 4 novembre 1975 è ordinato presbitero dall'arcivescovo Clemente Gaddi per la diocesi di Bergamo.
Dal 1981, per molti mesi, conduce la trasmissione radiofonica Parole di vita, che ne ha fatto una delle voci più conosciute della radio italiana.
Il 14 settembre 1985, dopo le parole di papa Giovanni Paolo II pronunciate nel 1984 per il trentennale di Comunione e Liberazione, fonda la «Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo».
È insegnante di filosofia nei licei, all'Università Cattolica di Milano e alla Pontificia Università Lateranense a Roma. Dal 1993 al 1996 è vicepresidente del Pontificio istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia, con sede a Roma.
Nei primi quattro anni della gestione tecnica di Arrigo Sacchi, è cappellano dell'A.C. Milan.
Nel dicembre 1990 è nominato cappellano di Sua Santità, mentre nell'ottobre 1996 prelato d'onore di Sua Santità, titoli che automaticamente comportano la nomina a monsignore.

Il 29 settembre 2012 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Reggio Emilia-Guastalla; succede ad Adriano Caprioli, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 7 dicembre successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, dal cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo metropolita di Bologna, co-consacranti l'arcivescovo Adriano Bernardini, nunzio apostolico in Italia, e il vescovo Adriano Caprioli, suo predecessore. Il 16 dicembre prende possesso canonico della diocesi, nella cattedrale di Reggio Emilia.
Si reca nella Città del Vaticano in visita ad limina il 4 febbraio 2013.
Il 28 novembre 2013 il consiglio comunale di Guastalla gli conferisce la cittadinanza onoraria.
Il 13 maggio 2017 consacra la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla al Cuore Immacolato di Maria.
Durante il suo episcopato ordina un vescovo, 12 presbiteri e 40 diaconi permanenti e pubblica tre lettere pastorali: Il dono del diaconato permanente (2014), Vieni e vedrai (2016), sul tema della vocazione, e La liturgia (2019).
Il 10 gennaio 2022 papa Francesco accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla; gli succede l'arcivescovo Giacomo Morandi, fino ad allora segretario della Congregazione per la dottrina della fede. Rimane amministratore apostolico della diocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 13 marzo successivo. Da vescovo emerito si ritira a vivere a Luino, in provincia di Varese ed arcidiocesi di Milano, in una casa donata dalla Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo.
La genealogia episcopale è:
La successione apostolica è:
Ha scritto numerosi saggi e libri, tra cui la storia del movimento di Comunione e Liberazione in tre volumi.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 60281996 · ISNI (EN) 0000 0001 0922 1166 · SBN CFIV081792 · BAV 495/387313 · LCCN (EN) n88622889 · GND (DE) 133844420 · BNE (ES) XX1005468 (data) · BNF (FR) cb12715179m (data) |
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