Massimo Del Fante

Massimo Del Fante

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato25 giugno 1953 –
11 giugno 1958
LegislaturaII
CircoscrizioneXX
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPNM (fino al 1956)
PMP (dal 1956)
Titolo di studioLaurea in ingegneria
Professioneingegnere

Massimo Del Fante (Rocca di Mezzo, 2 giugno 1894 – 10 giugno 1971) è stato un politico e imprenditore italiano.

Biografia

Nato a Rocca di Mezzo nel 1894, conseguì la laurea in ingegneria, diventando ingegnere, pubblicista e imprenditore. Fu nominato, durante il periodo della dittatura fascista, conte di Castell'Arcione dal re Vittorio Emanuele III di Savoia. La sua azienda edilizia si occupò di importanti lavori sulla rete di acquedotti tra il Sannio e l'Irpinia, permettendogli così di accumulare una considerevole fortuna. Al 1936 risale il progetto del Palazzo del Ministero della Guerra, un edificio molto ampio caratterizzato da un fronte semicircolare e una torre centrale, mai realizzato, ma che destò tuttavia l'approvazione dei vertici del regime e dello stesso duce. Ricevette inoltre gli onori di Cavaliere del lavoro, Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e Cavaliere di Gran Croce della Corona d'Italia.

Alle elezioni politiche in Italia del 1953 fu eletto, nella circoscrizione L'Aquila-Pescara-Chieti-Teramo, alla Camera dei deputati per la II legislatura. Proclamato il 17 giugno 1953 ed entrato in carica il 25, fece parte del gruppo parlamentare del Partito Nazionale Monarchico fino al 25 ottobre 1956, quando entrò nel Partito Monarchico Popolare. Alla Camera fu membro della VII Commissione lavori pubblici fino al 30 giugno 1956, diventandone vicepresidente dal 1º luglio 1954, e membro dell'VIII Commissione trasporti, comunicazioni e marina mercantile dal 1º luglio 1956 alla fine del mandato; fu inoltre membro di due commissioni speciali.

Nel 1969 l'azienda familiare dichiarò il fallimento e i beni di Del Fante, tranne il castello di Castell'Arcione, furono pignorati ma la sua morte, avvenuta nel 1971, non gli permise di portare a termine dei piani di risanamento; nel 2006 il fallimento fu chiuso con pagamento integrale dei debiti. Fu padre di Massimo e Davide, che ereditarono i suoi beni terrieri, e della giornalista Dina Luce. Morì nel 1971.

Onorificenze

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere del lavoro
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 14 gennaio 1937

Note

  1. ↑ Gabriele Allegra, Emilia Orlando, Architettura Razionalista Militare. Lo studio delle opere romane, Stato Maggiore dell’Esercito, Roma 2022.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni