Il teorema dell'esperto, noto anche come teorema principale (in inglese master theorem) o teorema del maestro, è un teorema inerente all'analisi degli algoritmi che fornisce una soluzione asintotica ad una famiglia di relazioni di ricorrenza. È stato inizialmente esposto da Jon Bentley, Dorothea Haken, e James B. Saxe nel 1980, dove fu descritto come un metodo unificato per una famiglia di ricorrenze. Il nome di questo teorema è stato popolarizzato dal famoso manuale Introduzione agli algoritmi di Cormen, Leiserson, Rivest e Stein. Non fornisce una soluzione a tutte le possibili relazioni di ricorrenza, ed una sua generalizzazione è il teorema di Akra-Bazzi.
Informalmente, il teorema afferma che, data una relazione di ricorrenza nella forma con e , in alcuni casi si può ottenere una soluzione confrontando con la funzione . Se è asintoticamente polinomialmente più piccola (ovvero più piccola per almeno un fattore polinomiale ) allora ; se le due funzioni hanno asintoticamente la stessa grandezza allora ; infine, se è sufficientemente regolare e polinomialmente più grande allora . Non sono coperti dal teorema i casi in cui sia asintoticamente più grande o più piccola di in modo non polinomiale.
Sia data una relazione di ricorrenza nella forma
dove e sono costanti e si può interpretare sia come (parte intera) sia come (parte intera superiore).
Allora la funzione è limitata asintoticamente secondo uno dei tre seguenti casi:
La somma definita su potenze di , dove e sono costanti e è non negativa, ha rispettivamente comportamento asintotico:
Per il caso 1, l'ipotesi implica
che sostituita in porta a
Raccogliendo i fattori comuni, semplificando e sommando la serie geometrica troncata risultante, si ha
Poiché e sono costanti, si ha
e dal fatto che, poiché è una costante,
che insieme danno
da cui la tesi.
Analogamente al caso 1, per il caso 2 l'ipotesi implica
che sostituita in porta a
Si procede analogamente al caso precedente, tuttavia la serie troncata ottenuta non è una serie geometrica, ma una serie a termini costanti
da cui la tesi.
Applicando iterativamente volte l'ipotesi di regolarità del caso 3, si ha
per valori sufficientemente grandi di . Tale condizione vale dunque per tutti tranne al più un numero costante di termini, per i quali non è sufficientemente grande. Analogamente ai casi precedenti, si sostituisce nella definizione di , ottenendo
dove rappresenta i termini precedentemente citati per i quali non vale la disuguaglianza. Sommando la serie geometrica si ha
e poiché la definizione di contiene in una somma a termini non negativi, si ha anche . Combinando le due limitazioni asintotiche, si ha .
Nel caso particolare in cui sia definita solo su potenze esatte di , analizzando l'albero della ricorsione relativo alla relazione di ricorrenza si osserva che
Applicando quindi il lemma dimostrato precedentemente, si ottiene immediatamente la validità del teorema principale nel caso particolare in cui sia definita su potenze di . Questo ovviamente non è sufficiente a dimostrare il teorema, ma può essere esteso al caso generale considerando il caso in cui compaiano parti intere superiori o inferiori.
Nel caso di una parte intera superiore, nel considerare l'albero di ricorsione alla chiamata -esima l'argomento assume la forma
Poiché dalla definizione di parte intera superiore si ha , si ottiene
Da ciò si osserva che , quindi alla profondità di ricorsione il costo del problema è limitato da una costante. Si generalizza quindi la prima equazione per arbitrario, non più ristretto alle potenze di
e si può procedere a studiare la somma. Il terzo caso procede in maniera esattamente analoga al terzo caso del lemma. Per il secondo caso, dalla definizione di O-grande e ricordando l'espressione di si ha che esiste una costante e un intero tali che, per
Il limite asintotico ottenuto permette di procedere poi in maniera analoga al caso 2 del lemma. Per il primo caso, in maniera analoga a quanto appena fatto si mostra che
che permette di procedere poi in maniera analoga al caso 1 del lemma. Questo completa la dimostrazione del teorema principale in caso di parte intera superiore, nel caso della parte intera inferiore la dimostrazione è analoga.
Il secondo caso del teorema principale può essere generalizzato sostituendo solo alla sua ipotesi particolare, per qualche e alla tesi . Come si vede il caso non generale è per .
Il teorema di Akra-Bazzi generalizza il teorema principale, sotto opportune ipotesi, per relazioni di ricorrenza nella forma .
Sia data la seguente relazione di ricorrenza:
Si ha , e . Allora Dato che quando , è possibile applicare il caso 1 del teorema dell'esperto ottenendo la soluzione
Sia data ora la relazione di ricorrenza:
in cui , e . Essendo ed , vale il caso 2 del teorema dell'esperto, che porta alla soluzione
Infine sia data la relazione di ricorrenza:
in cui , e . Essendo ed , in cui , il caso 3 del teorema dell'esperto si può applicare solo se vale la condizione di regolarità per . Per sufficientemente grande si ha per . Di conseguenza la soluzione della ricorrenza è