Matilde I di Nevers

Matilde I
Contessa di Nevers, Auxerre e Tonerre
Stemma
Stemma
In carica1192 –
29 luglio 1257
PredecessoreAgnese I di Nevers
SuccessoreMatilde II di Nevers
Contessa di Forez
In carica1225 –
1241
Baronessa di Donzy
In carica20 ottobre 1199 –
22 gennaio 1222
Nome completoMatilde di Courtenay, contessa di Nevers
Nascita1188
MorteCastello di Coulanges-sur-Yonne, 29 luglio 1257
Luogo di sepolturaNotre-Dame del Reconfort, Saizy
DinastiaCourtenay
PadrePietro II di Courtenay
MadreAgnese I di Nevers
ConiugiErveo IV di Donzy
Guido IV di Forez
Figlida Erveo
Agnese
Guglielmo
da Guido
Artaude
ReligioneCattolicesimo

Matilde I di Nevers (nata Matilde di Courtenay; 1188 – Coulanges-sur-Yonne, 29 luglio 1257) è stata una nobildonna francese, contessa regnante di Nevers, Auxerre e Tonerre.

Biografia

Nacque nel 1188 come unica figlia di Pietro II di Courtenay e Agnese di Nevers. Rimase orfana di madre nel 1192, il che la rese, a soli quattro anni, contessa regnante di Nevers, Auxerre e Tonerre, sebbene le sue proprietà rimasero sotto il controllo paterno. Poco dopo, Pietro si risposò con Iolanda di Fiandra, da cui ebbe altri tredici figli.

Nel 1198, Pietro scese in guerra contro Erveo IV di Donzy per il possesso del castello di Gien. I due si affrontarono a Cosne-sur-Loire e Pietro fu fatto prigioniero. A quel punto intervenne come mediatore il re Filippo II, cugino di Pietro, che ottenne il rilascio del prigioniero in cambio della cessione a Erveo di Matilde in moglie, con la contea di Nevers come dote. Il 20 ottobre 1199 la coppia si unì in matrimonio. Pietro morì nel 1217 ed Erveo, che in quel momento stava combattendo nella Quinta Crociata, rientrò immediatamente in Francia per prendere possesso del resto della dote della moglie, ovvero le rimanenti contee di Auxerre e Tonerre. Erveo morì nel gennaio 1222, probabilmente avvelenato. Quattro anni dopo, Matilde sposò Guido IV, conte di Forez.

Matilde morì il 29 luglio 1257 nel castello di Coulanges-sur-Yonne e fu sepolta nell'abbazia di Notre-Dame del Reconfort di Saizy. Le succedette come contessa la pronipote Matilde II.

Matilde era nota per la sua generosità: il 15 agosto 1223, nel castello di Druyes, affrancò gli abitanti di Auxerre, permettendo la nascita dell'attuale comune; fondò lei stessa, nel 1235, l'abbazia nella quale fu sepolta come rifugio per le monache cistercensi e ne aumentò i fondi nel 1244; nel 1257 donò il castello di Druyes all'abbazia di Reigny e affittò il mulino di Pont-Cizeau ai monaci di Saint Martin dietro pagamento di un affitto simbolico.

Discendenza

Dal suo primo matrimonio, ebbe due figli:

Dal suo secondo matrimonio, ebbe una figlia:

Note

  1. 1 2 3 (EN) Constance Hoffman Berman, The White Nuns: Cistercian Abbeys for Women in Medieval France, University of Pennsylvania Press, 4 aprile 2018, p. 91, ISBN 978-0-8122-9508-5.
  2. ↑ (EN) Guy Perry, John of Brienne: King of Jerusalem, Emperor of Constantinople, c.1175–1237, Cambridge University Press, 17 ottobre 2013, pp. 30-31, ISBN 978-1-107-51320-4.
  3. ↑ Dominique Stutzmann, Les Gestes des évêques d’Auxerre. Sous la direction de Michel Sot. Tome II. Texte établi par Guy Lobrichon avec la collaboration de Marie-Hélène Depardon, Monique Goullet et Christiane Veyrard-Cosme. Traduction et notes par Noëlle Deflou-Leca, Marie-Hélène Depardon, Alain Dubreucq [ et al.]. Tome III. Établissement du texte, traduction et notes par Pierre Bonnerue, Noëlle Deflou-Leca, Marie-Hélène Depardon [ et al.]. Paris : Les Belles Lettres, 2006 et 200, in Bibliothèque de l'École des chartes, vol. 169, n. 2, 2011, pp. 597–601.
  4. ↑ (EN) The Art of Healing: Painting for the Sick and the Sinner in a Medieval Town, Penn State Press, 2003, p. 19, ISBN 978-0-271-04774-4.
  5. ↑ Constance Brittain Internet Archive, Sword, miter, and cloister : nobility and the Church in Burgandy, 980-1198, Ithaca, N.Y. : Cornell University Press, 1987, p. 342, ISBN 978-0-8014-1974-4.
  6. 1 2 (FR) Jean Du Bouchet, Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay... par M. du Bouchet,..., chez Jean Dupuis, 1661.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 30475425 · ISNI (EN) 0000 0000 4609 2239 · CERL cnp01341381 · LCCN (EN) n2003036985 · GND (DE) 124613918 · BNF (FR) cb12398505v (data)