
La matrice delle responsabilità (in inglese responsibility assignment matrix, RAM), detta anche matrice di assegnazione delle responsabilità e talvolta linear responsibility chart (LRC), è uno strumento di gestione dei progetti e di gestione dei processi aziendali che pone in relazione le attività di un progetto o di un processo con le risorse — persone, ruoli o unità organizzative — che vi partecipano, specificando per ciascuna combinazione il tipo di responsabilità attribuita.
La sua forma canonica è una tabella a doppia entrata: sulle righe sono elencate le attività — spesso derivate dai work package di una work breakdown structure o dai passi di un processo aziendale — e sulle colonne le risorse, individuali o organizzative, coinvolte; in ciascuna cella una sigla indica il ruolo che la risorsa ricopre rispetto all'attività.
Il concetto di rappresentazione tabellare dei rapporti fra attività e responsabilità è stato introdotto nella letteratura di project management e di analisi dei sistemi organizzativi negli anni sessanta e settanta del XX secolo, in particolare da David I. Cleland e William R. King con il linear responsibility chart, concepito come strumento per chiarire i rapporti di autorità nelle strutture organizzative a matrice, non del tutto rappresentabili con il tradizionale organigramma piramidale.
A partire dagli anni ottanta e novanta l'evoluzione dello strumento ha portato alla codifica di modelli standard di ruoli — di cui la matrice RACI è il più diffuso — e alla sua integrazione nei principali corpi di conoscenza del project management, tra cui il PMBOK Guide del Project Management Institute, che la classifica formalmente come uno strumento di pianificazione delle risorse umane di progetto.
La matrice RACI è la variante più diffusa della matrice delle responsabilità. Il suo nome deriva dalle iniziali dei quattro ruoli tipici, definiti in lingua inglese, che possono essere attribuiti a una risorsa rispetto a una attività:
Con tale strumento si rappresenta in forma sintetica «chi fa che cosa» all'interno di un'organizzazione o di un progetto, mostrando su un'unica pagina sia tutte le attività associate a una persona sia tutte le persone associate a una attività.
Introducendo un ordine di sequenza fra le attività elencate sulle righe della matrice, la RACI può inoltre costituire una prima forma di modellazione dei processi aziendali, collocandosi come strumento intermedio fra la mera assegnazione di responsabilità e le tecniche di rappresentazione grafica come il diagramma di flusso o i modelli di business process. Una modellazione di questo tipo non tiene conto degli strumenti informatici e delle informazioni tecniche scambiate fra le risorse.
Nella prassi organizzativa e nella letteratura si sono affermate diverse estensioni della matrice RACI, che aggiungono ulteriori ruoli per rappresentare situazioni organizzative più articolate.
La RASCI, talvolta indicata come RASIC, integra la matrice RACI con un quinto ruolo:
La RACI-VS aggiunge due ruoli, particolarmente utili nelle organizzazioni complesse o nei processi soggetti a controlli formali di qualità:

La RACIQ introduce un ruolo dedicato al controllo di qualità:
Altre varianti attestate nella letteratura specialistica combinano in vario modo questi ruoli aggiuntivi (RASCI-VS, DACI, RAPID, ecc.), tipicamente per adattare lo strumento a specifici ambiti applicativi come la governance delle decisioni, la gestione dei servizi IT o i sistemi di gestione per la qualità basati sulle norme della serie ISO 9000.
La matrice delle responsabilità è impiegata prevalentemente per:
Il principale vantaggio del suo impiego consiste, oltre nel razionalizzare l'organizzazione del lavoro, nell'offrire un quadro sinottico che consente di ridistribuire con maggiore consapevolezza carichi e compiti sulla base delle esigenze operative.