Matrona la Cieca

Santa Matrona la Cieca
Icona raffigurante la vita della santa
 
Nascita1885
Morte2 maggio 1952
Venerata daChiesa ortodossa russa
Canonizzazione1999
Santuario principaleChiesa dell'Intercessione, Mosca
Ricorrenza19 aprile (2 maggio)

Matrona (1885 – 2 maggio 1952) è venerata come santa dalla Chiesa ortodossa russa che la ricorda il 19 aprile.

Biografia

Le fonti sulla sua vita sono state raccolte nel 2002 nell'opera Matrona Moskovskaja. Provest'. La sua Vita racconta che Matrona nacque con gravi deformazioni fisiche da una famiglia di contadini dell'Oblast' di Tula. Venne infatti al mondo senza occhi, con le cavità orbitali chiuse strettamente dalle palpebre. Fin da piccola evitò il contatto con i suoi coetanei, che più di una volta la maltrattarono picchiandola e buttandola dentro a una fossa per il solo divertimento di vedere come riusciva a uscire; parlava invece volentieri con le persone adulte, in particolar modo con la madre. Dopo che compì gli otto anni venne reputata capace di chiaroveggenza e di guarigioni miracolose. In giovinezza compì, insieme a una propria amica che l'aveva cara e che era figlia di un ricco proprietario terriero, un pellegrinaggio per i luoghi sacri della Russia.

Durante la Rivoluzione russa i fratelli di Matrona diventarono bolscevichi e furono tra i più attivi nella campagna di collettivizzazione delle terre e di lotta contro la chiesa ortodossa russa, tanto che Matrona, scacciata dagli stessi e nonostante l'aggravarsi delle condizioni di salute che l'avevano resa incapace di muoversi autonomamente, fu costretta ad abbandonare la casa dove era nata. Trasferitasi nel 1925 a Mosca, continuò in quella città la vita ascetica che aveva intrapreso, decidendo di diventare Stolta in Cristo - così erano chiamati coloro che, seguendo la lettera evangelica (Prima lettera ai Corinti 1:18-24, 2:14, 3:18-19), vivevano di carità simulando pazzia, disprezzando il proprio corpo e credendo in tal modo di prendere parte alla Passione di Cristo. Fu costretta dal regime comunista, a causa della fede che testimoniava e della mancanza di documenti di registrazione validi, a spostarsi molto spesso per sfuggire all'arresto.

Durante il soggiorno di Mosca le vennero attribuiti molti miracoli, tanto che si rivolgevano a Matrona persone di tutti i ceti. Morì il 2 maggio 1952. Dopo la sua morte la sua tomba, nel monastero di San Daniele, fu meta di pellegrinaggi devozionali. Canonizzata nel 1999, le sue reliquie riposano oggi nel Monastero dell'Intercessione.

Leggende devozionali e miracoli

La Vita della santa contiene un numero innumerevole di leggende e miracoli, dei quali segue una breve lista:

Note

  1. 1 2 3 Lucio Coco e Alex Sivag, Le sante stolte della Chiesa russa, Roma, Città nuova editrice, 2006, ISBN 88-311-4064-7.
  2. ↑ (EL) ΛΑΡΝΑΚΑ ΛΕΙΨΑΝΩΝ ΑΓΙΑΣ ΜΑΤΡΩΝΑΣ ΤΗΣ ΑΟΜΜΑΤΟΥ ΡΩΣΙΔΟΣ, su rel.gr. URL consultato il 17 febbraio 2007.
  3. ↑ (EN) Saint blessed Matrona, su vor.ru. URL consultato il 17 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).

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Collegamenti esterni

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