Mauritz Stiller

Mauritz Stiller

Mauritz Stiller, all'anagrafe Moshe Stiller (Helsinki, 17 luglio 1883 – Stoccolma, 18 novembre 1928), è stato un regista e attore finlandese.

Biografia

Di famiglia ebraica di origine polacca, si dedicò inizialmente al teatro, divenendo apprezzato attore e regista sulle scene finlandesi e svedesi e, fra il 1910 e il 1912, impresario e regista del Lilla Teatern di Stoccolma, del quale continuò l'orientamento prevalentemente di avanguardia, succedendo ad August Strindberg.

Accostatosi al cinema nel 1911, vi trovò felice ispirazione divenendo in breve, insieme a Victor Sjöström, il regista più importante del periodo aureo della cinematografia svedese.

Dotato di un estro raffinatissimo e di uno spiccato senso del ritmo e della composizione cinematografica, Stiller dopo De svarta maskerna (Le maschere nere, del 1912), in cui diede prova di una brillante tecnica di montaggio, si impose con alcuni film di contenuto drammatico rispecchianti le tendenze di fondo del cinema e della letteratura scandinavi. Tra questi particolarmente validi sono Herr Arnes pennigar (Il tesoro del signor Arne) e Gösta Berlings saga (I cavalieri di Ekebù) in cui il regista rivelò il talento di Greta Garbo.

Il suo ingegno versatile si riversò anche nella commedia riuscendo con Erotikon: Verso la felicità, del 1920, a creare un nuovo stile, sottilmente allusivo, dove le situazioni scabrose erano condotte con brillante misura, senza cadute nella farsa. Stile a cui si rifaranno più tardi Ernst Lubitsch, Frank Capra e altri maestri della cosiddetta commedia sofisticata. Successivamente Stiller si trasferì ad Hollywood con la Garbo ma una grave malattia ed una serie di contrasti con i produttori americani lo indussero a tornare definitivamente in Svezia.

Il film Erotikon di Stiller ha un'incubazione che proviene dal 1912 risalendo all'ultima regia teatrale del regista, Zoologi (Zoologia), «una farsa in atto unico dell'autore tedesco Ludwig Thoma, [...]». L'opera, continua Vincenzo Esposito, «ottenne grande successo e a Stiller piacque talmente il personaggio farsesco del professore che, nel 1920, quando girò il suo capolavoro cinematografico Erotikon, lo riesumò inserendolo nel film», affidando il ruolo del personaggio principale allo stesso attore che lo recitava in teatro, Torsten Hammarén.

Mauritz Stiller fotografato con Greta Garbo nel 1925

L'età dell'oro del cinema svedese

Mauritz Stiller e Victor Sjöström sono i protagonisti di quella che è tata definita l'età d'oro del cinema svedese, «che si è sviluppata nell'arco di otto anni circa, dal 1917 al 1924». Mauritz Stiller, dopo il successo avuto in teatro, tanto che la sala del piccolo Lilla Teatern di Stoccolma era oramai diventata troppo piccola per poter soddisfare le richieste del pubblico, «nel 1912 incominciò a girare in lungo e in largo le vie di Stoccolma [...] alla ricerca di uno spazio più grande [...], quando il cinema entrò nella sua vita». Fu invitato infatti in quel periodo dalla compagnia cinematografica Svenska Bio nella persona di Charles Magnisson. Scrive ancora Vincenzo Esposito nel 2001 che su cinquanta film del regista trentaquattro sono andati perduti, tutti quelli girati prima del 1916 a causa dell'«incendio scoppiato nei depositi della Svensk Filmindustri a Vinterviken nel settembre del 1941».

Filmografia

Regista (parziale)

Sceneggiatore (parziale)

Attore (parziale)

Note

  1. 1 2 Vincenzo Esposito, La luce e il silenzio. L'età d'oro del cinema svedese, Napoli, L'ancora s.r.l., maggio 2001, pp. 106-107.
  2. ↑ (EN) Svenska Filminstitute, Preserved and lost silent films, su filminstitutet.se, Our archives. URL consultato il 20 ottobre 2026.

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