
Mauro Ivaldi (Milano, 1942 – 1993) è stato un regista e sceneggiatore italiano.
Si laurea in scienze politiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e contemporaneamente frequenta la Scuola Nazionale di Cinema.
Inizia la sua carriera nello spettacolo come regista pubblicitario, lavorando, dal 1962 al 1967, a Milano alla "General Film" di Mario Fattori.
Nel 1967 sposa la cantante e attrice Carmen Villani.
Dal 1968 al 1973 lavora come libero professionista presso la "Fotogramma" di Brunetto Del Vita - la "Gamma Film" di Roberto Gavioli - a Torino con Armando Testa per la Delfa Film (poi diventata Arno Film) e a Londra con la "Word Wide Pictures".
Vince tre "menzioni speciali" al Festival internazionale del film pubblicitario di Cannes con films per Lebole - Simca - Motta.
Nel 1973 debutta nel lungometraggio a soggetto con il film Brigitte, Laura, Ursula, Monica, Raquel, Litz, Maria, Florinda, Barbara, Claudia e Sofia, le chiamo tutte "anima mia", firmandosi Mauro O. Ivaldi, prodotto dalla Alpherat, con Orazio Orlando, Pamela Tiffin, Edmonda Aldini, Mario Adorf, Carmen Villani, Alessandro Haber e Gigi Ballista. Il film vince il "premio Totò" quale migliore commedia dell'anno. Realizza poi una serie di altri film catalogabili nella commedia all'italiana degli anni settanta, quali: L'amica di mia madre (1975), Ecco lingua d'argento (1976), Grazie tante arrivederci (1977), L'anello matrimoniale (1978). Negli anni ottanta si trasferisce a Madrid e dirige altri tre film per la produzione spagnola Sonora Films: Los lios de Estefania (1983), La casada divertida (1983) e Una spia enamorada (1983), mai usciti in Italia.
La sua esperienza a Los Angeles per realizzare dei film-documentario per la Paramount Pictures, collaborando con la William Morris Agency, si interrompe a causa della sua prematura morte.