Max Brunel

Max Brunel (Vauvert, 11 agosto 1933) è uno scrittore francese.

Biografia

Max Brunel nasce a Vauvert nel 1933, i suoi genitori erano droghieri e abitavano a Aigues-Vives. Successivamente, si trasferirono a Lunel nel 1939.

Fin da piccolo Brunel scoprì il cinema attraverso i manifesti della sala cinematografica Athénée, affissi sulla vetrina di Louis Abric, fornaio e scrittore la cui attività si svolgeva vicino al suo domicilio. Louis Abric gli raccontava la vita di Louis Feuillade, un regista di film muti, che conosceva bene.

All'età di sedici anni, Max Brunel fece la maschera presso il salone del festival di Lunelloise per poi entrare, poco tempo dopo, a lavorare nelle Poste francesi. Nel 1961, aprì un cinema a Lunel-Viel. In seguito la sua attività si sviluppò, aprendo altri cinema nei pressi di Hérault e Cevenne. Lasciò l'impiego presso le poste nel 1963 e iniziò a gestire una rete di cinema nel dipartimento francese di Gard. I cinema chiamati “Trianon” furono aperti nelle città di Chamborigaud, Champclauson, Le Martinet, Le Pontil, La Vernarède e Saint-Jean-de-Valériscle.

Successivamente, fu nominato condirettore del cinema “Modern-Cinéma” nel comune di La Grand-Combe. Tornò quindi a Lunel dove acquistò il cinema Miramar. Nel 1984 cessò l'attività di gestione dei cinema. A Montpellier entrò a far parte della squadra del giornale Capitole prima di ritirarsi a vita privata.

Nel 1995, il suo libro Les Cinémas de Montpellier, dedicato ai cinema di Montpellier, fu notato e gli valse il soprannome di L'Aventurier des salles perdues. L'autore descrisse con passione i gustosi dettagli riportati dalle riprese di film sulla corrida che hanno segnato la storia: Louis Feuillade (autore della serie Fantômas) che preparava la prima versione di Mireille, mai proiettata; Francis San Juan, un torero, consulente tecnico per il film Chien de pique, girato a Vauvert, del regista Yves Allégret, uscito nelle sale cinematografiche nel 1960; del film D'où viens-tu Johnny? del regista Noël Howard che usci nelle sale nel 1963 con l'attore Johnny Hallyday.

Nel 2010 tenne una conferenza pubblica sul tema del cinema. Continuò l'attività di editorialista cinematografico, storico e di costume. La stesura dei suoi articoli lo portò a essere citato su diversi argomenti di carattere storico.

Nel 2019 continuò a scrivere rubriche d'informazione per Midi libre e continuò a collaborare con la sezione Cinema del liceo Feuillade.

Opere

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (FR) Pierre Pitiot, Les cinémas de Montpellier: que reste-t-il de nos cinés?, Domens, 1995, ISBN 2-910457-15-X, OCLC 463771203.
  2. ↑ (FR) Jacques Olivier Durand, Dictionnaire du cinéma dans le Gard, Presses du Languedoc, 1999, ISBN 2-85998-215-9, OCLC 43165598.
  3. ↑ MONSIEUR MAX BRUNEL, su societe.com. URL consultato il 17 novembre 2022.
  4. ↑ (FR) France Corrida : règles de la tauromachie, art et passion dans l'arène aficionados, su francecorrida.blogspot.com. URL consultato il 17 novembre 2022.
  5. ↑ (FR) L’histoire du cinéma à Montpellier, su midilibre.fr. URL consultato il 17 novembre 2022.
  6. ↑ (FR) Max Brunel, Le cinéma Athénée de Lunel, un pimpant centenaire (PDF), su ludicart.com, 1º aprile 2018. URL consultato il 21 novembre 2022.
  7. ↑ (FR) Autrefois: A propos de la maison natale du Capitaine, su montpellier.maville.com. URL consultato il 17 novembre 2022.
  8. ↑ (FR) Quand "L’Étoile de Bessèges" brillait sur le Pays de Lunel, su midilibre.fr. URL consultato il 17 novembre 2022.
  9. ↑ (FR) Consulter le sujet - Vendange d'antan, un symbole social fort, su www.buveurs-detiquettes.fr. URL consultato il 17 novembre 2022.
  10. ↑ (FR) Martin Barnier, Une histoire technologique: 'exemple du son avant le parlant, in Revue d'histoire moderne et contemporaine, vol. 4, n. 51, aprile 2004, pp. 10-20.
  11. ↑ (FR) Vie de Pierre Causse, prêtre et mainteneur de la langue d’Oc. Midi Libre, édition 17 janvier 2021 | C'MISSION, su cmission.fr, 20 gennaio 2021. URL consultato il 17 novembre 2022.
  12. ↑ (FR) Max Brunel régale les lecteurs lunellois du dimanche, depuis dix-neuf ans, su midilibre.fr. URL consultato il 21 novembre 2022.

Bibliografia

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