Mediateca Montanari

Mediateca Montanari
Mediateca Montanari
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneMarche
CittàFano
IndirizzoPiazza Amiani
Caratteristiche
TipoBiblioteca pubblica
ISILIT-PU0235
StileEclettico
ArchitettoGiuseppe Balducci
Sito web

La Mediateca Montanari (abbreviata MeMo) è una biblioteca multimediale di informazione generale di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino. Ha sede in piazza Pier Maria Amiani, nell'edificio dell'ex scuola elementare "Luigi Rossi". Insieme alla Biblioteca Federiciana, biblioteca comunale di ricerca e conservazione, costituisce il Servizio bibliotecario della città di Fano. È stata aperta al pubblico nel 2010.

Storia

Il progetto

L'idea di una nuova biblioteca, o meglio di un sistema bibliotecario cittadino, risale al 1999. Alla prima fase del progetto partecipò la bibliotecaria Antonella Agnoli. Nel dicembre di quell'anno Agnoli tenne nella Sala della Concordia una conferenza sulle biblioteche europee più innovative, rivolta a cittadini e amministratori; in quell'occasione si ipotizzò anche un sistema integrato tra Pesaro e Fano.

Il progetto nasceva dalle difficoltà della Biblioteca Federiciana. La biblioteca non aveva più spazio per le nuove acquisizioni e continuava a ricevere offerte di donazione di biblioteche private. Il palazzo che la ospitava presentava inoltre barriere architettoniche e altri limiti funzionali. Non essendo possibile trovare in tempi brevi un unico edificio per le raccolte storiche e quelle contemporanee, si scelse di dividere collezioni e servizi tra due palazzi vicini nel centro storico. La seconda sede fu individuata nell'ex scuola elementare "Luigi Rossi" di piazza Amiani, rimasta libera dopo il trasferimento della scuola in via De Tonsis. Nelle aule dell'edificio si erano tenute fino ad allora mostre d'arte, tra cui quelle dell'Accolta dei Quindici e un'esposizione dedicata allo scenografo Giacomo Torelli. La scelta suscitò perciò un vivace dibattito cittadino.

I lavori

Nel 2002 il Comune affidò a un gruppo di architetti e ingegneri coordinato da Giampiero Cuppini diversi restauri di monumenti cittadini. L'incarico fu esteso al recupero della scuola. Il primo progetto prevedeva un terzo piano mansardato per convegni e mostre. Giudicato troppo costoso, fu abbandonato e la sala per incontri venne ricavata nel seminterrato.

Nel 2005 la Fondazione Montanari decise di finanziare la ristrutturazione e il progetto bibliotecario, per celebrare i cento anni della Società di navigazione Montanari. Il contratto di sponsorizzazione tra la Fondazione e il Comune di Fano fu firmato il 12 aprile 2006. I lavori furono rallentati dalla scoperta, sotto l'edificio e la piazza, di resti di epoca romana e di stratificazioni medievali. La zona, inoltre, è legata alle ipotesi sulla collocazione della basilica descritta da Vitruvio.

Il nome della mediateca rende omaggio alla famiglia Montanari. Il contributo della famiglia non si limitò al finanziamento, notevole anche su scala nazionale: comprese anche la partecipazione costante alle scelte architettoniche, impiantistiche e di arredo. Allo stesso modo la Federiciana deve il suo nome a Domenico Federici.

Il nuovo sistema bibliotecario avviò ufficialmente la sua attività l'11 luglio 2010.

Galleria d'immagini

Organizzazione

Il sistema con la Federiciana

Il progetto si ispira al modello della "biblioteca a tre livelli".

I primi due livelli sono affidati alla Mediateca Montanari, il terzo alla Federiciana. Le due biblioteche sono pensate come complementari e i documenti possono passare dall'una all'altra. Tra i modelli di riferimento figurano la Biblioteca San Giovanni di Pesaro e la biblioteca San Giorgio di Pistoia.

Per distinguere le collocazioni, ogni sala della mediateca è indicata da una sigla che inizia con M (M1, M2 e così via), mentre i corridoi sono contrassegnati dalla lettera K. Le collocazioni che non iniziano con M o K appartengono alla Federiciana.

La gestione è a carico del Comune di Fano. Funzioni di coordinamento e proposta spettano alla Fondazione Federiciana, costituita dal Comune e dalla Fondazione Montanari.

Gli spazi

Piano terra. L'area d'ingresso ospita i servizi di accoglienza e informazione, la vendita di libri e oggetti delle due biblioteche e uno spazio caffè. Dall'ingresso si scende alla sala conferenze del seminterrato. Da qui si accede ai locali attigui, dove sono visibili basi di colonne e altri reperti archeologici.

La Sezione Ragazzi occupa le sale da M1 a M4, per circa 200 m², ed è rivolta agli utenti da zero a sedici anni. Nata dalle collezioni della Federiciana, completamente rinnovate, all'apertura contava oltre 9.000 documenti, tra cui circa 500 CD musicali e 700 DVD. La Sala delle Notizie (M5) è destinata alla lettura di quotidiani e periodici. Comprende sezioni locali su Fano, sulla provincia e sulle Marche e alcune postazioni internet.

Primo piano. Le sale non seguono la sequenza della Classificazione decimale Dewey, anche se i materiali sono catalogati e reperibili tramite l'OPAC. Le prime due sale sono dedicate alle letterature e alle lingue, senza separare libri e DVD. Seguono le sezioni di filosofia, religione, scienze sociali, economia, arte, architettura e design, musica e cinema. La Sezione Cinema conserva il fondo Fiorangelo Pucci e dispone di una saletta per proiezioni didattiche di circa trenta posti. Il corridoio K2 accoglie le scienze e le tecniche. Il ballatoio K3, affacciato sull'ingresso, ospita una decina di postazioni per la visione di filmati e la navigazione in internet.

Arredi e illuminazione sono stati progettati dall'architetto Marco Filipponi, con la collaborazione di Harald Innerhofer della ditta Harmonie di Merano, fornitrice delle scaffalature.

Servizi

Oltre al prestito, la mediateca offre l'iscrizione alla biblioteca digitale MediaLibraryOnLine, visite per le scuole, incontri e attività di educazione digitale. Collabora inoltre con l'associazione Amici delle Biblioteche.

Note

  1. ↑ Sedi e orari, su Sistema bibliotecario di Fano. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  2. 1 2 Sistema bibliotecario di Fano, su sistemabibliotecariofano.it. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  3. ↑ Ferri 2009, p. 165.
  4. ↑ Ferri 2009, p. 165.
  5. ↑ Ferri 2009, pp. 165-166.
  6. ↑ Ferri 2009, p. 166.
  7. ↑ Luca Boiardi, Ex scuola Luigi Rossi, in Giampiero Cuppini (a cura di), Restauri a Fano: 2000-2003, Venezia, Marsilio, 2004.
  8. ↑ Ferri 2009, p. 166.
  9. ↑ Ferri 2009, p. 167.
  10. ↑ Ferri 2009, p. 165.
  11. ↑ Ferri 2009, pp. 169-170.
  12. ↑ Ferri 2009, p. 170.
  13. ↑ Ferri 2009, p. 172.
  14. ↑ Ferri 2009, pp. 175-176.
  15. ↑ Ferri 2009, p. 171.
  16. ↑ Ferri 2009, pp. 172-173.
  17. ↑ Ferri 2009, p. 172.
  18. ↑ Ferri 2009, pp. 173-174.
  19. ↑ Ferri 2009, p. 174.
  20. ↑ Ferri 2009, p. 175.
  21. ↑ Ferri 2009, p. 174.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni