La medicina culinaria (dall'inglese Culinary Medicine) è una disciplina medica che unisce le conoscenze mediche e nutrizionali con la gastronomia, al fine di prevenire e coadiuvare il trattamento di patologie croniche attraverso la preparazione e il consumo consapevole del cibo.
Si distingue dalla dietetica tradizionale per l’approccio pratico e integrato, che include la formazione culinaria nel percorso professionale del medico e nella promozione della salute pubblica.
Codificata nel 2008 dal medico statunitense John La Puma, autore del libro ChefMD’s Big Book of Culinary Medicine, la medicina culinaria è una disciplina medico-scientifica che coniuga le conoscenze sul determinismo delle malattie, i processi di metabolizzazione dei costituenti alimentari e l'arte culinaria.
Ha la finalità di ridurre il rischio di malattie, di integrare e supportare i piani di terapia in atto, di promuovere il benessere delle persone e la salvaguardia del contesto ambientale.
La MC agisce sia in funzione preventiva che di supporto alle terapie ufficiali e non ha scopi puramente terapeutici. Per la realizzazione dei propri scopi si avvale della integrazione delle competenze di medici, nutrizionisti e cuochi nonché delle relative alla produzione, conservazione, distribuzione e trattamento degli alimenti.
La disciplina si è sviluppata in ambito accademico negli Stati Uniti a partire dalla prima decade degli anni 2000 con programmi specifici in atenei come Tulane University, Harvard Medical School e University of Texas, dove l'apprendimento avviene anche attraverso "cucine didattiche" integrate nel percorso formativo.
In Europa la medicina culinaria è stata introdotta da Michele Rubbini e Chiara Manzi nel 2016 all’Università degli Studi di Ferrara con l'istituzione di un insegnamento a scelta nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Parallelamente, si sono diffusi in Italia corsi rivolti alla popolazione, patrocinati dal MIUR, per promuovere la salute attraverso l'educazione alimentare pratica.
Nel 2012 è stata fondata la prima accademia europea di medicina culinaria, Cucina Evolution Academy.[senza fonte]
In Germania la medicina culinaria è stata introdotta a partire da settembre 2019 dall'Istituto di psicologia nutrizionale dell'Università Georg-August di Gottinga.
Il 5 giugno 2025 è stato pubblicato da Zanichelli il volume Medicina Culinaria, il primo testo universitario in Europa interamente dedicato alla disciplina. Il libro, evidence-based, affronta con rigore scientifico il rapporto tra cucina e salute, e fornisce strategie pratiche per prevenire e supportare la cura delle malattie attraverso l'alimentazione e le tecniche culinarie. Coordinato da Michele Rubbini, già Professore Universitario e titolare della prima cattedra europea di Medicina Culinaria, e da Chiara Manzi, nutrizionista, il volume raccoglie i contributi di 18 tra scienziati, medici ed esperti, ed è il primo testo accademico italiano a trattare in modo sistematico l'applicazione della cucina nella prevenzione nel supporto al trattamento delle patologie croniche.[senza fonte]
La Medicina Culinaria ha l’obiettivo di integrare l’alimentazione nella pratica clinica quotidiana, trasformando il cibo in uno strumento educativo, con la finalità di ridurre la probabilità di ammalare. I suoi principali obiettivi includono: