| Megachile sicula | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| (clade) | Pancrustacea |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Endopterygota |
| Superordine | Oligoneoptera |
| Sezione | Hymenopteroidea |
| Ordine | Hymenoptera |
| Sottordine | Apocrita |
| Superfamiglia | Apoidea |
| Famiglia | Megachilidae |
| Sottofamiglia | Megachilinae |
| Tribù | Megachilini |
| Genere | Megachile |
| Specie | M. sicula |
| Nomenclatura binomiale | |
| Megachile sicula (Rossi, 1792) | |
| Sinonimi | |
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Apis sicula | |
Megachile sicula (Rossi, 1792) è un imenottero apoideo appartenente alla famiglia Megachilidae.
Sono apoidei di medie dimensioni.
Il torace è ricoperto da una fitta peluria bruno-rossastra, l'addome è glabro e di colore bruno-nerastro e le zampe sono anch'esse rossastre.
Le femmine posseggono una struttura di raccolta del polline formata da frange di peli, posta sotto l'addome (scopa addominale).

Sono api solitarie che costruiscono nidi a forma di palla, di solito attaccati a ramoscelli o su pareti rocciose, ottenuti impastando sabbia e terra con una secrezione delle ghiandole labiali.
Analisi chimiche del secreto delle ghiandole labiali hanno evidenziato un alto contenuto di idrocarburi a catena lunga, principalmente entriacontene (C31H62) e tritriacontene (C33H66). Ciò garantisce al nido impermeabilità e capacità di resistere alle piogge per diversi anni.
All'interno del nido sono presenti diverse celle allungate che vengono riempite con miele e polline; all'interno di ogni cella viene deposto un uovo, da cui si sviluppa la larva; essa trascorre l'inverno all'interno del nido per fuoriuscirne, a sviluppo completato, la primavera successiva.

Megachile sicula è stata individuata come insetto impollinatore di Ophrys × flavicans. La forma a sella del labello di queste orchidee si adatta a quella assunta dall'addome questi insetti durante la copula.
Tra i parassiti delle larve di M. sicula si possono citare gli imenotteri calcidoidei Leucospis gigas (Leucospidae) e Monodontomerus aeneus (Torymidae).
La specie ha un areale mediterraneo occidentale che comprende l'Europa sud-occidentale (Portogallo, Spagna, Francia e Italia) e il Nord Africa (Marocco, Algeria e Libia).
In Italia la sua presenza è limitata a Italia meridionale, Sicilia e Sardegna.
Sono state descritte le seguenti sottospecie: