
Mel Mermelstein (Mukačevo, 25 settembre 1926 – Long Beach, 28 gennaio 2022) è stato uno scrittore cecoslovacco con cittadinanza statunitense sopravvissuto all'Olocausto e impegnato per il mantenimento ed il riconoscimento della memoria. Fu l'unico della sua famiglia a sopravvivere allo sterminio nel campo di concentramento di Auschwitz.
Mel Mermelstein nacque il 25 settembre 1926 a Örösveg, vicino a Mukačevo. Visse sino all'inizio della seconda guerra mondiale nelle cittadina natale, che in quel periodo era parte della Cecoslovacchia. Nel 1938 il paese venne occupato dall'Ungheria. Il 19 maggio 1944 fu deportato nel campo di concentramento di Auschwitz e in seguito fu spostato nel campo di concentramento di Buchenwald, dove arrivarono i liberatori delle forze alleate l'11 aprile 1945.
Dedicò parte della sua vita al ricordo dell'Olocausto e a combattere il negazionismo. Indicò i principali autori negazionisti a livello internazionale e tra questi inserì Ditlieb Felderer e Robert Faurisson.
È morto per complicazioni da COVID-19 nel gennaio 2022.
L'Institute for Historical Review offrì una ricompensa di 50.000 dollari a chi avesse provato che gli ebrei furono vittime nei campi di sterminio, uccise con le camere a gas. Quando Mermelstein fornì tali prove, l'istituto si rifiutò di versare la ricompensa promessa. Ne seguì un processo e il giudice Robert Wenke della Corte Superiore confermò che l'impegno doveva essere mantenuto e, implicitamente, che l'Olocausto è un fatto legalmente incontestabile, sconfessando le premesse negazioniste dell'istituto.
Nella sua abitazione, negli Stati Uniti dove visse gli ultimi anni, raccolse materiale e creò un museo, non aperto al pubblico, per mantenere viva la memoria e ricordare le innumerevoli vittime dell'Olocausto.
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