Melchiorre Balbi (Venezia, 4 giugno 1796 – Padova, 21 giugno 1879) è stato un musicista, compositore e musicologo italiano; studiò e propose un metodo innovativo di grafia musicale nonché una nuova visione del sistema armonico.
Nacque a Venezia in seno alla nobile famiglia Balbi. Studiò musica a Padova sotto la guida di Alessandro Nini per il pianoforte e l'organo, di Gaetano Valeri e Antonio Calegari per lo studio di armonia, contrappunto e fuga.
Nel 1819 a soli ventidue anni il «Teatro Nuovo» di Padova gli affidò la direzione dei propri spettacoli operistici; incarico che ricopri fino al 1854, allorché vi rinunciò per ricoprire quello di maestro concertatore. In pari tempo accettò il posto di Maestro di cappella offertogli dalla Cantoria della Basilica di Sant'Antonio di Padova lasciato vacante l'anno prima dal maestro Antonio Maria Costantini, incarico che conservò fino al 1879. Gli succedette P. Alessandro Capanna.
Teorico della musica, dotto e appassionato, scrisse numerosi saggi innovativi e tenne conferenze sull’argomento. Nominato Accademico dell'Istituto musicale di Firenze, nel 1867 vi illustrò la sua visione del sistema musicale che concepiva in modo innovativo. La «Gazzetta di Firenze» ne diede notizia e commentò positivamente l'avvenimento.
Insegnò contrappunto all’”Istituto dei ciechi” di Padova, fondato nel 1838 da Luigi Configliachi, dove tra gli altri allievi ebbe Luigi Bottazzo.
Compose varie opere opere teatrali, pezzi per voce e strumenti oltre a molta musica sacra: mottetti, cantate, varie messe nonché tre requiem di cui uno composto per solennizzare l’anniversario della morte di Gioachino Rossini mediante l’utilizzo tematico di motivi tratti da opere rossiniane: Stabat Mater, La gazza ladra, Guglielmo Tell, Semiramide e Otello.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2808959 · ISNI (EN) 0000 0000 6122 1975 · SBN MUSV003879 · BAV 495/140102 · BNE (ES) XX1510398 (data) |
|---|