Melleha

Melleha
consiglio locale
(MT) Il-Mellieħa
Melleha – Stemma
Melleha – Bandiera
Melleha – Veduta
Melleha – Veduta
Vista sul centro storico
Localizzazione
StatoMalta (bandiera) Malta
RegioneSettentrionale
Amministrazione
Data di istituzione30 giugno 1993
Territorio
Coordinate35°57′46.56″N 14°22′03.46″E
Altitudine100 m s.l.m.
Superficie22,6 km²
Abitanti14 541 (2025)
Densità643,41 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postaleMLH
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2MT-30
Nome abitantiMellieħi (m), Mellieħija (f), Mellieħin (pl)
Cartografia
Melleha – Localizzazione
Melleha – Localizzazione
Sito istituzionale
Mellieħa.

Melleha o Mellieħa (in maltese Il-Mellieħa; in italiano storico anche Casal Melleha), è una cittadina di 14 541 abitanti situata nella parte più a nord dell'isola di Malta.

Le due chiese parrocchiali di questa località sono dedicate a san Giuseppe e alla Natività della Beata Vergine Maria.

Le rovine e le tombe trovate documentano che l'area era popolata dal Neolitico fino al periodo dell'Impero Bizantino, per poi essere abbandonata dopo la conquista araba nell'870. Quando nel 1530 i Cavalieri Ospitalieri riconquistarono l'isola la città venne ripopolata, dotata di varie fortificazioni e una chiesa, il Santuario di Nostra Signora di Mellieħa.

Geografia

Il centro abitato si sviluppa su una serie di rilievi sulla costa nordoccidentale dell'isola. Il centro storico è collocato a circa mezzo chilometro dalla costa, la cittadina è composta dalle aree di Mellieħa Heights, Santa Maria Estate, il-Qortin, Ta' Pennellu, Ta' Masrija e Tal-Ibraġ. Fanno parte del consiglio locale anche gli insediamenti di Manikata (a sud-ovest) e Selmun (a sud-est).

La cittadina sovrasta la baia detta Il-Għadira o Mellieha Bay, in italiano baia di Mellieha o baia di Melleha, è una popolare località turistica durante il periodo estivo, vi si trova infatti la più estesa spiaggia sabbiosa dell'isola e l'unica ad aver l'acqua bassa per un centinaio di metri dalla riva. Appena dietro la spiaggia si estende la riserva naturale di Għadira che comprende una zona umida di stagni salmastri di quelle che un tempo erano delle saline.

Ad est della città si trova la penisola di Selmun, in corrispondenza del punto più orientale, ad una distanza di circa 80 metri dalla costa, è collocata l'isola di San Paolo. Sulla parte meridionale della penisola, al confine con il comune di Baia di San Paolo, si apre la piccola baia di Mistra Bay, nelle pareti rocciose della costa circostante si trovano numerose grotte usate in passato come rifugi per pescatori e punti di osservazione, sulla punta orientale della baia nel XVIII secolo fu costruita la fortificazione di Mistra Battery tuttora in buono stato di conservazione.

A nord di Mellieħa si estende invece la penisola di Marfa caratterizzata dalla presenza di diverse piccole baie, in una di queste si trova il porticciolo di Ċirkewwa dal quale ogni mezz'ora circa salpano i traghetti della Gozo Channel Company per Gozo. La penisola è attraversata da una catena collinare, il Marfa Ridge. La parte occidentale della penisola prende il nome di l-Aħrax Tal-Mellieħa ("i Selvaggi di Melleha"), a parte diversi edifici abusivi costruiti dagli anni sessanta in poi la zone riveste un interesse botanico per la presenza dell'endemico "albero del sale maltese" (Salsola melitensis). Diverse strade conducono alle calette, in alcune si trovano delle spiagge come quella di Armier Bay e Ramla Bay, frequentate dal turismo balneare.

Sulla costa occidentale si apre Anchor Bay su cui si affaccia il Popeye Village a nord e l'ampia area protetta del Majjistral Nature and History Park a sud.

Il confine con il comune di Mġarr si trova poco a nord della baia di Għajn Tuffieħa.

Storia

La parte nord di Malta, sebbene abbia avuto insediamenti fin dalla preistoria, è stata storicamente la meno difesa dalle incursioni che avvenivano via mare, proprio per la conformazione geografica della zona, dotata di un'ampia riparata baia ad est, di calette con facili approdi ad est ed a nord. Pertanto la zona fu per secoli poco popolata.

Testimonianze di insediamenti del neolitico sono state rinvenute in diverse località, le scoperte più rilevanti sono però quelle effettuate nella grotta Għar tal-Latnija, situata a sud-est di Ċirkewwa, scavi condotti nella grotta a partire dal 2019 hanno portato alla luce resti riconducibili a cacciatori-raccoglitori risalenti a circa 8500 anni fa, prima di queste scoperte si presumeva che la prima presenza umana sull'isola risalisse a 7500 anni fa.

Fu solo nel XVII secolo che i Cavalieri di Malta edificarono strutture a carattere difensivo, quali fortini e torri, che consentirono una lenta ripopolazione e lo sviluppo delle attività produttive legate alla salina (ora riserva per l'avifauna) nella zona a ridosso della baia, detta Il-Għadira, cioè "lo stagno". La baia di Melleha era uno dei quattro punti di sbarco individuati dai francesi quando nel 1798 Napoleone decise l'invasione di Malta.

Lo sviluppo urbanistico del villaggio risale però solo al XIX secolo quando Malta divenne una colonia britannica e la zona ricominciò a popolarsi.

Monumenti e luoghi di interesse

La Torre di Sant'Agata (Torre rossa)
La torre Ghajn Znuber

Architetture religiose

Architetture civili

Architetture militari

A Mellieħa:

Sulla penisola di Marfa si trovano:

Sulla penisola di Selmun si trovano:

Altro

Siti archeologici

Aree naturali

Società

Tradizioni e folclore

La cittadina, posta a monte, nel corso dei mesi estivi organizza numerose manifestazioni destinate ai turisti. L'evento principale è però la festa della Natività della Beata Vergine Maria che si svolge l'8 settembre anche se l'inizio delle festività è il 30 agosto.

Economia

Turismo

Nel corso del XX secolo l'area si è dotata di numerose strutture ricettive, ristoranti, alberghi, soprattutto a carattere stagionale. Le strutture ricettive si concentrano intorno alle spiagge e in particolare a Mellieha Bay (Il-Għadira). Sulla penisola di Marfa vi sono numerose piccole baie dotate di spiaggette riparate, anche sulla costa occidentale vi sono spiagge, tra cui Golden Bay, con grandi strutture ricettive.

Note

  1. ↑ End of year population estimates by locality, sex and citizenship: 2012-2025 (XLSX), su nso.gov.mt. URL consultato l'11 settembre 2026.
  2. ↑ Sicília e isole minori, Touring Club Italiano., 1953. URL consultato il 30 marzo 2026.
  3. ↑ Neil Wilson, Malta e Gozo, EDT srl, 2010, ISBN 978-88-6040-554-8. URL consultato il 30 marzo 2026.
  4. ↑ Touring club italiano, Malta - Guide Verdi Europa, Touring Editore, 2007, ISBN 978-88-365-3317-6. URL consultato il 30 marzo 2026.
  5. ↑ Achille Ferris, Descrizione storica delle chiese di Malta e Gozo, 1866. URL consultato l'11 marzo 2017.
  6. ↑ Società italiana di scienze naturali, Atti della Società italiana di scienze naturali e del Museo civico di storia naturale di Milano, La Società, 1987, pp. 86-87. URL consultato il 30 marzo 2026.
  7. ↑ Malta - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 30 marzo 2026.
  8. ↑ Enciclopedia universale illustrata, vol. 7, 1887, p. 190. URL consultato il 30 marzo 2026.
  9. ↑ Touring Club Italiano, p. 669
  10. ↑ Mistra Bay, su visitmalta.com. URL consultato l'11 settembre 2026.
  11. ↑ 2. Malta, il Marfe Ridge, su inviaggio.touringclub.it. URL consultato l'11 settembre 2026.
  12. ↑ Aħrax tal-Mellieħa, su visitmalta.com. URL consultato il 13 settembre 2026.
  13. ↑ (EN) Dylan Gaffney, Hunter-gatherers journeyed by sea to Malta, in Nature, vol. 641, n. 8061, 9 aprile 2025, pp. 46-47, DOI:10.1038/d41586-025-00913-7, ISSN 1476-4687 (WC · ACNP), PMID 40205102.
  14. ↑ (EN) The impact of French rule on Mellieħa, su timesofmalta.com. URL consultato il 12 settembre 2026.

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