Memmio di Châlons

San Memmio
Statua di san Memmio nella chiesa a lui dedicata a Saint-Memmie
 

Vescovo di Châlons

 
Nascita?
Morte?
Venerato daChiesa cattolica
Canonizzazionepre canonizzazione
Ricorrenza5 agosto

Memmio (fl. IV secolo) è stato protovescovo della diocesi di Châlons, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Dati storici

Memmio è considerato il primo vescovo e il fondatore della diocesi di Châlons, come appare in un catalogo episcopale medievale. Di lui parla Gregorio di Tours, che visitò la sua tomba e che da lui ottenne la guarigione miracolosa di un suo servo. Non esistono dati storici certi sull'epoca del suo episcopato, databile al IV secolo dopo l'editto di Milano (313).

Nel medioevo fu scritta una vita del santo, dal carattere fiabesco e senza alcun valore storico, secondo la quale Memmio sarebbe stato mandato da san Pietro, assieme ai discepoli Donaziano e Domiziano, ad evangelizzare il territorio di Châlons, operando molte conversioni.

Culto

Il culto a san Memmio era già attestato all'epoca di Gregorio di Tours. La sua tomba non si trovava a Châlons, ma in un villaggio nei pressi della città episcopale, oggi chiamato in suo onore Saint-Memmie. Sulla sua tomba sorse una chiesa e poi, nel XII secolo, un monastero, che durò fino alla rivoluzione francese.

Il nome di san Memmio si trova già nell'antico martirologio geronimiano. Da qui passò nei martirologi altomedievali di Adone e di Usuardo. Cesare Baronio inserì il suo nome nel Martirologio Romano, che ne fa memoria il 5 agosto con queste parole:

«A Châlons-sur-Marne nella Gallia belgica, ora in Francia, san Memmio, venerato come primo vescovo di questa città.»

Note

  1. ↑ Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. III, pp. 93 e 96.
  2. 1 2 Bibliotheca Sanctorum, vol. IX, col. 313.
  3. ↑ (FR) Clause, Le diocèse de Châlons, p. 11. Bibliotheca Sanctorum, vol. IX, col. 314.
  4. ↑ (FR) Clause, Le diocèse de Châlons, pp. 11-12.
  5. ↑ (FR) Jacques Dubois, Le martyrologe d'Usuard. Texte et commentaire, Bruxelles, 1965, pp. 278-279.
  6. ↑ Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, pp. 609-610.

Bibliografia

Voci correlate

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