Il Metaverso di Meta rappresenta l'insieme di iniziative di Meta Platforms, Inc. (precedentemente Facebook) per sviluppare un ecosistema immersivo di realtà virtuale (VR), realtà aumentata (AR) e realtà mista (MR), con l'obiettivo di creare un "internet embodied" dove gli utenti possano interagire in ambienti persistenti. Annunciato nel 2021 come fulcro della strategia aziendale, include hardware come i visori Quest, piattaforme software come Horizon Worlds e ricerche su interfacce neurali, ha generato perdite operative nella divisione Reality Labs, che superano i 70 miliardi di dollari.
Al 2025, l'iniziativa si è evoluta da una focalizzazione esclusiva sui mondi virtuali chiusi (come Horizon Worlds) verso un paradigma di "calcolo spaziale" (spatial computing) e "intelligenza ambientale", in cui dispositivi indossabili come occhiali intelligenti integrano assistenti AI multimodali nel campo visivo dell'utente cambiando la vita a persone ipovedenti o non vedenti grazie alla descrizione ambientale attivata da Meta AI.
Le origini del progetto risalgono al marzo 2014, quando Facebook annunciò l'acquisizione di Oculus VR per circa 2,3 miliardi di dollari (in contanti e azioni) - la prima acquisizione di valore superiore al miliardo nel mondo della VR - con Zuckerberg che la descrisse come un investimento a lungo termine per creare una piattaforma di comunicazione post-mobile. Ma quest'acquisizione fu accolta con scetticismo, siccome la VR era una tecnologia di nicchia con limitazioni tecniche come la cinetosi (motion sickness) e necessitava di PC costosi per il funzionamento.
Tra il 2014 e il 2018 la strategia di Facebook oscillò tra una VR di fascia alta basata su PC (Oculus Rift, Rift S) e una VR mobile a basso costo (Samsung Gear VR, Oculus Go).
La svolta arrivò nel maggio 2019 con Oculus Quest che offriva tracciamento posizionale a 6 gradi di libertà (6DOF) senza necessità di cavi o sensori esterni, integrando processori mobili (Qualcomm Snapdragon) e telecamere per il tracciamento "inside-out" e 50 giochi inclusi. Alcuni utenti lamentarono tuttavia la distribuzione dei pesi.
Nel 2020 venne presentato il Quest 2 a un prezzo di 299 dollari e divenne il visore VR più venduto della storia.
Nel 2021 è stata lanciata Horizon Worlds per PC/VR ed espansa a mobile/web, permettendo creazione di mondi utente, eventi virtuali e socializzazione avatar-based. A fine 2024 contava circa 300.000 mondi attivi mensili, ma con tassi di ritenzione bassi (inferiori al 10% dopo il primo mese) e picchi di utenti giornalieri intorno ai 200.000.
Il 17 marzo 2026, Meta ha pubblicato un post secondo cui a partire dal 15 giugno 2026 Horizon Worlds, non sarà più accessibile agli utenti usando gli appositi visori, ma solo da dispositivi mobili. Poche ore dopo Andrew Bosworth, il capo della divisione di Meta che si occupa di realtà virtuale, ha parzialmente smentito la notizia, dicendo che Horizon Worlds rimarrà disponibile, almeno «nell’immediato futuro».
Ci sono varie controversie legate alla privacy, e a come il movimento del corpo possa essere usato per identificare gli utenti attraverso la biometria comportamentale, e ai visori Oculus Quest che utilizzano telecamere rivolte verso l'esterno per tracciare e mappare l'ambiente circostante.