La metropolia di Ganos e Chora (in greco Μητρόπολις Γάνου και Χώρας?, Mitrópolis Gánou kai Chṓras) è una diocesi del patriarcato di Costantinopoli. Costituisce una delle circoscrizioni ecclesiastiche attive del patriarcato in territorio turco, benché quasi spopolata.
Ganos e Chora, in turco rispettivamente Gazikoy e Hoskoy, sono due località del distretto di Şarköy, che affaccia sul mar di Marmara in Turchia. Ganos, che faceva parte della diocesi di Peristasi, divenne in epoca incerta una diocesi indipendente, suffraganea dell'arcidiocesi di Eraclea; probabilmente è attestata già all'inizio del XIII secolo, quando, con la nascita dell'impero latino di Costantinopoli, fu istituita una diocesi Ganensis di rito latino. Un anonimo vescovo greco di Ganos è documentato tra il 1275 e il 1280, avendo preso parte all'ordinazione del patriarca Giovanni XI di Costantinopoli. Prima del 1324 la sede fu elevata al rango di arcidiocesi, ma già nel 1329/1330 è attestata come metropolia del patriarcato, come documentano le Notiae Episcopatuum patriarcali.
A causa di un terremoto, nel 1912 i metropoliti trasferirono la loro sede a Chora, e da questo momento la metropolia assunse il doppio nome di "Ganos e Chora".
A seguito del trattato di Losanna, per porre fine alla guerra greco-turca, nel 1923 fu attuato uno scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia che portò alla totale estinzione della presenza cristiana ortodossa nel territorio della metropolia.
Il titolo di metropolita di Ganos e Chora fu in seguito ancora assegnato, ma come un semplice titolo vescovile non residenziale. La sede, che non è mai stata formalmente soppressa, fu ripristinata con gli Anni Duemila, anche se il numero dei fedeli è ridotto. La metropolia comprende un palazzo episcopale, all'interno del quale si trova l'unica cappella aperta al pubblico; nella metropolia è compreso anche un monastero femminile.
La sede è censita tra le metropolie attive nel sito ufficiale del patriarcato.