| Mikoyan MiG-31 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | Caccia intercettore |
| Equipaggio | 2 |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 16 settembre 1975 |
| Data entrata in servizio | 1982 |
| Utilizzatore principale | |
| Altri utilizzatori | |
| Esemplari | 519 |
| Costo unitario | 60 milioni US$ |
| Sviluppato dal | MiG-25 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 22,69 m |
| Apertura alare | 13,46 m |
| Altezza | 6,15 m |
| Superficie alare | 61,6 m² |
| Peso a vuoto | 21 820 kg |
| Peso carico | 41 000 kg |
| Peso max al decollo | 46 200 kg |
| Propulsione | |
| Motore | 2 turboventola Aviadvigatel' Solov'ëv D-30F6 con postbruciatore |
| Spinta | da 93 a 152 kN ciascuno |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 2,83 Ma (3 026 km/h in quota con velocità del suono 295m/s a 20000m secondo Atmosfera Standard ICA0) |
| Velocità di salita | 208 m/s |
| Autonomia | 3 300 km |
| Raggio di azione | 720 km |
| Tangenza | 20 600 m |
| Armamento | |
| Cannoni | 1 GSh-6-23 da 23 mm |
| Missili | aria aria: 4 R-40 4 R-60 4 R-33 4 R-73 4 R-77 6 R-37 aria superficie: Kh-58 Kh-31 Ch-47M2 Kinžal |
| Piloni | 4 sub-alari 4 sotto la fusoliera |
| Note | Dati relativi alla versione: MiG-31E |
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Il Mikoyan-Gurevich MiG-31 (in cirillico: Микоян-Гуревич МиГ-31; nome in codice NATO: Foxhound) è un caccia intercettore supersonico di fabbricazione originariamente sovietica, oggi russa, sviluppato negli anni '70 dalla Mikoyan-Gurevich per conto delle forze aeree sovietiche, nei cui ranghi è entrato in servizio nel 1982 per sostituire il MiG-25.
Progettato per intercettare bombardieri strategici e missili da crociera, il MiG-31 è in grado di raggiungere velocità prossime a Mach 3, caratteristica che, al 2021, ne fa il più veloce al mondo tra i velivoli con motore aerobico a propellente liquido.
Nato con lo specifico scopo di sostituire l'intercettore puro MiG-25, il Mikoyan Gurevich MIG-31 FOXHOUND si è trasformato nel tempo in un vettore d’attacco multiruolo, in grado di ingaggiare anche bersagli terrestri.
Ne sono state prodotte numerose versioni, tra cui una multiruolo, denominata MiG-31BM, e una destinata al lancio di satelliti, denominata MiG-31A. La più recente di queste, denominata MiG-31BM/BSM ed equipaggiata con sonda per il rifornimento, nuova avionica, e un caratteristico periscopio per il navigatore, è entrata in servizio nel 2014 e ha interessato l'aggiornamento di 30 velivoli.
Impiegato oggi presso le Forze aerospaziali russe, nel 2017 ne è entrata in servizio una nuova versione, denominata MiG-31K, pensata specificamente come vettore di missili da crociera e del missile balistico ipersonico aviolanciato Kinžal.
Nel 2022 è stata presentata la versione MiG-31I, designata quale vettore unico del Kinžal.
Il MiG-31 venne costruito a Nižnij Novgorod (allora chiamata "Gorkij") e nacque in risposta ad una specifica del comando dell'allora difesa aerea sovietica per un intercettore ad elevate prestazioni, che offrisse maggiore flessibilità di impiego ed autonomia dalle stazioni di guida-caccia. Lo scopo era realizzare un aereo in grado di difendere lo spazio aereo dell'Unione Sovietica dalla minaccia rappresentata dai missili da crociera, sia trasportati da aerei (come il Boeing B-52), sia lanciati da sistemi terrestri o navali (in particolare i BGM-109 Tomahawk). Inoltre, il suo compito è anche quello di intercettare i bombardieri supersonici, come ad esempio i Panavia Tornado e i B-1.
Il punto di partenza fu il MiG-25 "Foxbat", un aereo che già aveva delle prestazioni simili a quelle richieste. Da questa base, i tecnici dell'ufficio MiG realizzarono un intercettore biposto, caratterizzato da numerose innovazioni rispetto al predecessore, in particolare motori più potenti, maggiore autonomia, una cellula rinforzata per consentire velocità supersoniche a basse quote, ed un sistema d'arma più potente.
I motori previsti per il MiG-31 erano i Tumansky R-15BF-2-300 da 13 500 kgf con postbruciatore, ma visto che questi non erano stati messi a punto, furono sostituiti con i Soloviev D-30F-6 da 9 500 kg a secco e 15 500 kgf con postbruciatore. Questi motori vennero montati sul prototipo, designato MiG-25MP (poi Ye-155MP), che volò per la prima volta il 16 settembre del 1975.
Tuttavia lo sviluppo andò avanti con estrema lentezza, tanto che l'aereo entrò in servizio solo nel 1982. La versione definitiva ebbe la designazione interna di I-01, e venne prodotta in serie presso gli stabilimenti aeronautici di Nižnij Novgorod.
In occidente si venne a conoscenza del progetto grazie alle informazioni del tenente pilota Viktor Belenko, che disertò nel 1976. La prima foto (escluse le immagini satellitari) è del 1985, realizzata da un pilota norvegese.
La produzione totale, andata avanti a rilento dopo il 1991 e cessata nel 1997, ammonta a circa 500 unità.
Il MiG-31 non è mai stato oggetto di esportazioni al di fuori dell'Unione Sovietica. Inoltre, anche dopo lo scioglimento della stessa, il suo utilizzo continua ad essere limitato a Paesi appartenenti alla CSI: la voce di un contratto del 1992 con la Repubblica Popolare Cinese (24 esemplari acquistati, più la licenza di produzione per altri 700) non è mai stata confermata, e le trattative con l'Iran per 24 esemplari non hanno avuto seguito.
Ad oggi, le uniche nazioni che utilizzano il velivolo nelle proprie forze aeree sono Russia e Kazakistan.
Il Kazakistan ne ha ricevuti 32 esemplari in seguito alla disgregazione dell'Unione Sovietica. Nonostante questi potenti e sofisticati aerei siano probabilmente eccessivi rispetto alle esigenze della V-VS(QR), risultano ancora in servizio.
Questo aereo, derivato dal MiG-25, non ha praticamente nulla in comune col suo predecessore. Il disegno è diverso per tutta una serie di particolari.
Per la costruzione sono stati utilizzati titanio (16%), lega di alluminio (33%), acciaio al nichel saldato ad arco (49%) e materiali compositi (2%). Questa particolare composizione aumenta la resistenza della struttura, e permette all'aereo di raggiungere velocità supersoniche anche a bassa quota (Mach 1,23, pari a 1 500 km/h). Ad alta quota può raggiungere Mach 2,83 (3 026 km/h), ma la velocità massima teoricamente raggiungibile sarebbe di Mach 3 (raggiungerla potrebbe però comportare rischi per la struttura del velivolo).
La capacità di combustibile interna è di oltre 20 000 litri, ed è caratterizzato dalla possibilità di imbarcare due serbatoi supplementari sotto le ali da 2.500 litri l'uno. La versione base è sprovvista della possibilità di rifornimento in volo.
Dal punto di vista operativo, il MiG-31 è sicuramente più capace e versatile del suo predecessore. Si tratta infatti di un aereo in grado di effettuare missioni di intercettazione praticamente con qualunque situazione meteo, capace di ingaggiare avversari che vanno dal bombardiere strategico al missile da crociera. Tuttavia, non si tratta di un aereo adatto al combattimento manovrato a causa delle sue dimensioni e del suo peso.
La dotazione tipica di missione del MiG-31 consiste in quattro missili aria-aria Vympel R-33 (nome in codice NATO: AA-9 Amos), che hanno una gittata di 110–120 km, e quattro Molniya R-60 (AA-8 Aphid), con una gittata di 7–12 km. Inoltre, è equipaggiato con un cannone a sei canne rotanti interno GSh-6-23 da 23 mm (con 260 colpi), che ha una cadenza di fuoco dichiarata tra i 6 000 e gli 8 000 colpi al minuto. Il punto di forza del suo armamento è sicuramente il radar, un NIIP SBI-16 Zaslon (nome in codice NATO: "Flash Dance") munito di un'antenna a scansione elettronica, con una portata di oltre 200 km in scoperta e 120 in inseguimento. Pare si tratti del più potente radar d'attacco esistente: ha la capacità di inseguire 10 bersagli ed ingaggiarne fino a 4 contemporaneamente, a quote di volo che vanno da 25 000 a 28 000 metri. Tuttavia, pare che le versioni successive montino una versione del radar migliorata, lo Zaslon-M, che sembra abbia una portata di 400 km.
La produzione di serie del MiG-31 ha avuto inizio nel 1979. Il MiG-31 è entrato in servizio operativo nella Forza di difesa aerea (PVO) nel 1981.
Negli anni 2010 trovano impiego in missioni di tipo AWACS. Il sofisticato sistema di data-link, che può collegare fino a 4 MiG-31 contemporaneamente, permette ai velivoli di sorvegliare un fronte di ben 900 km di lunghezza.
Dieci esemplari sono stati convertiti tra il 2017 ed il 2019 allo standard MiG-31K, rendendoli compatibili al trasporto di un missile ipersonico Kinžal collocato sotto i piloni ventrali. Il Mig-31K è utilizzato nei pattugliamenti marittimi a lungo raggio, in quanto il Kinžal secondo i suoi costruttori trova la sua massima espressione ed utilità nell'impiego anti-nave.
Durante l'invasione russa dell'Ucraina del 2022 sono stati riportati diversi abbattimenti di aerei ucraini da parte di MiG-31, principalmente utilizzando missili aria-aria R-37 a lungo raggio. Rimanendo ad alta quota e ad alta velocità, i MiG-31 sono stati in grado di operare virtualmente inattaccabili, data la mancanza di raggio d'azione, altitudine e velocità da parte dei caccia ucraini.
L'8 settembre 2024 è stata confermata visivamente la perdita di tre MiG-31BM, due dei quali distrutti da un missile ucraino che ha colpito l'aeroporto di Belbek nella Crimea il 15 maggio 2024. Il terzo è caduto durante il decollo dallo stesso aeroporto il 1º ottobre 2022, con le immagini satellitari che mostrano chiaramente i rottami, con il jet uscito fuori pista e caduto in un dirupo prima di esplodere.
I missili R-37M, una versione potenziata degli R-37, sono stati la minaccia più grande per le forze aeree ucraine fin dall'Ottobre 2022, in quanto prive di missili "spara-e-dimentica". Poiché i loro aerei sono equipaggiati principalmente con missili R-27 (nelle varianti R-27ET e R-27ER), la loro distanza di ingaggio è di soli 97km. Un pilota ucraino deve poi "illuminare" un aereo russo con il radar per guidare il missile verso il bersaglio. I piloti russi, avendo a disposizione degli R-77 con radar attivo e sistema "spara-e-dimentica" possono lanciare i missili da distanza maggiore per dedicarsi poi a manovre evasive. I piloti ucraini sono stati quindi costretti a "sfruttare le anomalie del terreno e i suoi disturbi al radar per riuscire ad avvicinarsi abbastanza da poter sparare senza essere attaccati".
Durante i primi tre giorni di guerra entrambe le parti hanno perso velivoli. Gli ucraini hanno rimpiazzato le perdite con vecchi velivoli rimessi in operatività. Le Forze Aerospaziali Russe li hanno rimpiazzati con dei MiG-31 armati di missili R-37M, armi con una gittata di 320km. Grazie alla migliore dotazione radar, l'Aeronautica Militare Ucraina ha iniziato a perdere più velivoli. Un report della Royal United Services Institute afferma che in ottobre venivano lanciati contro le forze ucraine circa 5 R-37M al giorno. Quattro MiG-31 sono stati schierati anche in Crimea. Per evitare i missili R-37M, l'Ucraina ha dovuto tentare di distruggere i MiG-31 mentre erano ancora a terra, come nell'attacco alla base aerea di Belbek e in un tentativo di attacco con droni ad agosto.

Un MiG-31 era precipitato il 6 settembre 2011 sugli Urali ed entrambi i membri dell'equipaggio morirono. In attesa dell'esito dell'inchiesta, l'intera flotta di MiG-31 era stata messa a terra.
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