
Michaela Mabinty DePrince, nata Mabinty Bangura, (Kenema, 6 gennaio 1995 – New York, 10 settembre 2024) è stata una ballerina sierraleonese naturalizzata statunitense, solista del Het Nationale Ballet e la più giovane ballerina nella storia della compagnia Dance Theatre of Harlem. Dal 2016 Michaela fu ambasciatrice di buona volontà presso l'organizzazione olandese War Child, con sede ad Amsterdam.
Nata come Mabinty Bangura in una famiglia musulmana, crebbe come orfana in Sierra Leone dopo che suo zio la portò in un orfanotrofio durante la Guerra civile in Sierra Leone. Ai suoi genitori adottivi venne detto che suo padre venne colpito e ucciso dal Fronte Unito Rivoluzionario nel 1998 e che sua madre morì di fame poco dopo. Spesso malnutrita, maltrattata e derisa come figlia del diavolo a causa della vitiligine, una malattia della pelle provocante la depigmentazione, fuggì in un campo profughi dopo che il suo orfanotrofio fu bombardato.
Nel 1999, all'età di quattro anni, lei e un'altra ragazza, anche lei chiamata Mabinty (poi chiamata Mia), furono adottate da Elaine e Charles DePrince, una coppia ebrea di Cherry Hill in New Jersey, e portate negli Stati Uniti. I DePrinces ebbero 11 figli, tra cui Michaela, nove dei quali adottati.
Ispirata dalla copertina di una rivista trovata in Sierra Leone e che poi tenne con sé, DePrince si formò come ballerina classica negli Stati Uniti, esibendosi anche al Youth America Grand Prix. Si formò in balletto classico alla Rock School for Dance Education in Filadelfia in Pennsylvania. In concomitanza con l'intensa formazione di danza, DePrince prese lezioni online con la Keystone National High School, dove conseguì il diploma di scuola superiore.
DePrince ricevette una borsa di studio per la Jacqueline Kennedy Onassis School of Ballet dell'American Ballet Theatre per la sua performance al Youth America Grand Prix. Proseguì una carriera professionale nonostante i casi di discriminazione razziale: a otto anni, le fu impedito di esibirsi come Marie ne Lo schiaccianoci perché l'America non è pronta per una ballerina nera, e un anno dopo, un insegnante disse alla madre che non vale la pena investire denaro per le ballerine nere.
DePrince fu una dei protagonisti del film documentario del 2011 First Position, inerente sei giovani ballerini in lizza per un posto in una compagnia o scuola di danza d'élite, e si esibì nello show televisivo Dancing with the Stars. Nel 2011 fece il suo debutto europeo in Abdallah and the Gazelle of Basra con De Dutch Don't Dance Division, una compagnia di danza dell'Aia. Un anno dopo ritornò per ballare La fata confetto ne Lo schiaccianoci al Lucent Dance Theatre.
Nel 2012 si diplomò alla Jacqueline Kennedy Onassis School della American Ballet Theatre di New York ed entrò al Dance Theatre of Harlem, dove fu il più giovane membro della compagnia. Il suo debutto professionale avvenne nel ruolo di Gulnare nella première de Le Corsaire il 19 luglio 2012.
Nel luglio 2013 entrò a far parte della junior company dell'Het Nationale Ballet con sede a Amsterdam. Nell'agosto 2014 entrò a far parte del Dutch National Ballet come éleve. Nel 2015 venne promossa al rango di Coryphée. Nel 2016 venne promossa al rango di grand sujet, per poi diventare solista alla fine dello stesso anno. Quando si unì per la prima volta al Dutch National Ballet fu l'unica ballerina di origine africana. Nel 2016 si esibì nella sequenza Hope del concept album Lemonade di Beyoncé.
DePrince indicò Lauren Anderson, una delle prime ballerine principali americane nere, come suo modello di riferimento. Nel 2015 Metro-Goldwyn-Mayer acquistò i diritti cinematografici del libro di DePrince Taking Flight: From War Orphan to Star Ballerina. Nel 2018 la MGM annunciò l'intenzione di Madonna di dirigere Taking Flight, un biopic sulla vita e la carriera di DePrince.
Michaela DePrince morì a New York il 10 settembre 2024, all'età di 29 anni. La causa del decesso non venne divulgata.
DePrince si convertì all'ebraismo al momento della sua adozione e durante il periodo in cui lavorò come ballerina al Dance Theatre of Harlem andò in tournée in Israele dove pregò al Muro Occidentale. Portò con sé una Mano di Fatima per proteggersi durante il viaggio verso la Cupola della Roccia e il Mar Morto, un simbolo importante sia per gli ebrei che per i musulmani.
Ebbe una relazione con il ballerino Skyler Maxey-Wert.
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