| Michel Fourniret | |
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| Soprannomi | L'orco delle Ardenne, La bestia delle Ardenne |
| Nascita | Sedan, 4 aprile 1942 |
| Morte | Parigi, 10 maggio 2021 (79 anni) |
| Vittime accertate | 8 |
| Vittime sospettate | 12 |
| Periodo omicidi | 1987 – 2001 |
| Luoghi colpiti | Francia e Belgio |
| Metodi uccisione | pistola, strangolamento |
| Altri crimini | pedofilia, stupro, sequestro di persona, occultamento di cadavere, complicità |
| Arresto | 26 giugno 2003 |
| Provvedimenti | ergastolo senza possibilità della condizionale |
| Periodo detenzione | 26 giugno 2003 - 10 maggio 2021 |
Michel Fourniret (Sedan, 4 aprile 1942 – Parigi, 10 maggio 2021) è stato un serial killer francese con cittadinanza belga.

Nel giugno e luglio 2004 ha confessato di aver rapito, stuprato e ucciso otto ragazze in un periodo di 14 anni tra gli anni ottanta e gli anni duemila; è stato inoltre accusato di altri dieci omicidi, nove in Francia e uno in Belgio, dove era detenuto. Il processo a suo carico è iniziato il 27 marzo 2008, ed è finito il 28 maggio dello stesso anno. È stato soprannominato l'orco delle Ardenne.
Fourniret fu arrestato dopo un tentativo fallito di rapire una ragazza belga nel giugno 2003. Sua moglie, Monique Olivier, lo denunciò dopo aver sentito nei notiziari la notizia che la moglie di un altro assassino (Michelle Martin, moglie di Marc Dutroux) era stata condannata. Fourniret fu accusato di sequestro di minori e violenza sessuale, e fu detenuto dal giugno 2003 per il tentato rapimento di una ragazza di 14 anni nel 2000. Olivier è stata accusata di un omicidio e di aver aiutato il marito nel compimento di altri sei omicidi.
Fourniret ha seppellito almeno due sue vittime vicino al suo castello di Sautou, nei pressi di Donchery, nelle Ardenne francesi, sul finire degli anni 1980: il 3 luglio 2004, un team di poliziotti francesi e belgi recuperò i corpi di due sue vittime vicino al castello. Fourniret è stato condannato all'ergastolo; Olivier è stata condannata all'ergastolo senza possibilità di richiedere la libertà condizionata per 28 anni.
Nel 2018, Fourniret confessa gli omicidi di Marie-Angèle Domèce e Joanna Parrish.
Nel marzo del 2020 Fourniret ha confessato il rapimento e l'uccisione della bambina di 9 anni Estelle Mouzin, scomparsa dalla cittadina di Guermantes nel 2003. Nell’agosto del 2020, Monique Olivier, ex moglie dell’assassino, ha confermato che Fourniret aveva rapito, violentato e ucciso la piccola, fornendo elementi che avrebbero potuto portare al ritrovamento del cadavere. Dopo queste dichiarazioni, Olivier è stata imputata per complicità in uno dei più scabrosi cold case della recente storia francese. Alcuni giorni dopo, la polizia scientifica ha rinvenuto tracce di DNA appartenenti a Estelle Mouzin e Céline Saison su un materasso appartenente alla sorella di Fourniret e, dopo ulteriori esami, ha trovato tracce di DNA appartenenti a una dozzina di altre persone sulle quali si stanno conducendo ulteriori esami.
Il 10 maggio 2021 il procuratore di Parigi ha annunciato all'agenzia France-Presse la morte di Fourniret.
La moglie di Fourniret dichiarò inoltre che il marito aveva ucciso una sedicenne che lavorava come ragazza alla pari nella loro casa. Fourniret l'avrebbe uccisa nel 1993, ma questo non è stato mai confermato. L'identità della vittima è sconosciuta.
Fourniret ha dichiarato di non aver commesso alcun crimine tra il 1990 e il 2000, ciò nonostante la polizia in almeno 5 Paesi (Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Danimarca) ha rispolverato vecchi stupri, scomparse e omicidi durante quel periodo di tempo. In Danimarca, la polizia notò che l'identikit di un sospettato per stupro somigliava molto a Fourniret, ma fu scagionato dagli esami del DNA. Nei Paesi Bassi, gli investigatori hanno sospettato di Fourniret per la scomparsa di Tanja Groen e di Nicky Verstappen.
Nel 2006 circolarono voci secondo le quali Fourniret potrebbe essere stato il vero assassino della bambina di 8 anni Marie-Dolorès Rambla: Christian Ranucci era stato condannato per il reato, e decapitato nel 1976. Il caso era diventato controverso da quando Gilles Perrault, due anni dopo la sua decapitazione, mise in dubbio in un libro la colpevolezza di Ranucci. Nuove prove mostrarono che Fourniret stava facendo una vacanza a Marsiglia nello stesso periodo e luogo in cui Rambla fu uccisa. Il 3 giugno 1974 Rambla e suo fratello Jean incontrarono un uomo in una macchina. Marie-Dolorès salì sulla macchina dell'uomo e fu rapita. Un'ora dopo la scomparsa, la macchina del rapitore fu coinvolta in un incidente con una persona di nome Martinez, ma il rapitore scappò via. Non potendo ripartire, Martinez chiese a una coppia di passaggio, Alain Aubert e sua moglie, di inseguire la Peugeot per annotare la targa automobilistica; questi seguirono l'auto riuscendo a leggerne la targa (1369 SG 06); al ritorno degli Aubert, Martinez riuscì a ripartire e si recò alla gendarmeria di Gréasque per denunciare il fatto, dichiarando che l'automobilista della Peugeot pareva essere da solo a bordo.
Dopo lunghe ricerche, il corpo di Marie-Dolores Rambla, accoltellata, fu ritrovato in alcuni cespugli. Ranucci fu arrestato perché quel giorno aveva fatto un incidente e nella sua macchina la polizia scoprì un paio di pantaloni sporchi di sangue dello stesso tipo sanguigno di Rambla. Ranucci confessò di aver rapito e ucciso la bambina e disse alla polizia dove aveva nascosto il coltello, in alcuni cespugli. Più tardi, cinque persone testimoniarono alla polizia di aver visto il rapimento ma nessuno riconobbe in Ranucci l'esecutore. Alcuni punti collegano Fourniret al crimine. Era in vacanza a Marsiglia nel giugno 1974, guidava anche lui una macchina grigia, aveva 32 anni e a differenza di Ranucci aveva precedenti per aggressioni sessuali. Fourniret usava trucchi simili, simili alla bugia sul cane perduto. Inoltre, Rambla non aveva segni di violenza sessuale. Fourniret spesso eiaculava di fronte alle vittime anziché abusarne sessualmente.
La donna di 29 anni scomparve il 18 dicembre 1993 a Saint-Christophe-le-Jajolet, poco dopo aver fatto shopping con un'amica. La sua macchina fu ritrovata davanti alla sua casa con le chiavi inserite e la spesa di Natale nel bagagliaio.
Delle tracce di DNA ritrovate nel furgone di Fourniret corrisponderebbero al DNA di Lydie. Fourniret fu incriminato per il suo omicidio in dicembre 2020. Monique Olivier confessò in gennaio 2025 di aver assistito al rapimento, al tentativo di stupro e all'uccisione di Lydie Logé da Michel Fourniret. Il corpo della donna non è stato ritrovato.
Cécile Vallin, una ragazza di 17 anni, scomparve l'8 giugno 1997 a San Giovanni di Moriana. Il coinvolgimento di Michel Fourniret nel possibile omicidio della ragazza apparve probabile quando Monique Olivier dichiarò nel 2005 a proposito di suo marito: "ha portato una ragazza a casa per abusare sessualmente di lei" con date ed elementi che coincidono con la scomparsa di Cécile. Interrogata nel 2025, Monique Olivier non ha dato ulteriori informazioni.
Il 27 marzo 2008 si aprì il processo davanti alla Corte di Assisi delle Ardenne, a Charleville Meziere. Il 28 maggio 2008, Michel Fourniret fu condannato all'ergastolo senza possibilità di reduzione della pena ("ergastolo reale", pena molto rara in Francia) per gli omicidi preceduti di stupri o tentati stupri nei confronti di 7 donne e ragazze (Isabelle Laville, Fabienne Leroy, Jeanne-Marie Desramault, Elisabeth Brichet, Natacha Danais, Céline Saison e Mananya Thumpong). Monique Olivier fu condannata lo stesso giorno all'ergastolo con una pena di sicurezza di 28 anni per uno degli omicidi e complicità in altri tre.
Michel Fourniret fu anche condannato per tre agressioni ai danni di ragazze che erano riuscite a fuggire.
Il processo si aprì il 13 novembre 2018 davanti alla Corte di Assisi delle Yvelines, a Versailles. Il 16 novembre 2018, Michel Fourniret fu condannato all'ergasgolo per l'omicidio di Farida Hammiche, fidanzata dell'ex compagno di cella di Fourniret, Jean-Pierre Hellegouarch. L'uomo, membro della Gang des postiches, chiestò a Fourniret di contattare la sua fidanzata Farida nel 1988 per recuperare un tesoro della gang sotteratto in un cimitero. Fourniret uccise Farida Hammiche per tenersi tutto il bottino e con i soldi comprò il castello di Sautou, dove i corpi di Jeanne-Marie Desramault ed Elisabeth Brichet furono scoperti nel 2004. Monique Olivier fu condannata a 20 anni in carcere per complicità.
Fourniret e Olivier furono anche dichiarati colpevoli di ricettazione.
Prima della sua morte nel 2021, Michel Fourniret confessò gli stupri e omicidi di Marie-Angèle Domèce e Joanna Parrish nel 2018 e di Estelle Mouzin nel 2020. Il processo si aprì il 28 novembre 2023 davanti alla Corte di Assisi degli Hauts-de-Seine, unicamente in presenza di Monique Olivier, accusata di aver aiutato il marito a rapire e uccidere le due ragazze e la bambina.
Questo processo era molto atteso, soprattutto riguardante la scomparsa di Estelle Mouzin: la pista Fourniret fu seguita poco dopo il suo arresto nel 2003, poi abbandonata grazie a un alibi: l'uomo avrebbe telefonato a suo figlio dal suo domicilio di Sart-Custinne (Belgio) al momento della scomparsa della bambina a Guermantes. Fourniret negò di aver ucciso la bambina fino al 2020; Monique Olivier ammise di aver fatto la telefonata al figlio mentre Fourniret rapiva Estelle. La confessione fu confermata da tracce di DNA appartenenti a Estelle su un materasso ritrovato nella vecchia casa della sorella di Fourniret, a Ville sur Lumes.
Il 19 dicembre 2023, Monique Olivier fu condannata all'ergastolo con una pena di sicurezza di 20 anni per il suo ruolo nel rapimento, il sequestro, lo stupro e l'omicidio di Marie-Angèle Domèce e Joanna Parrish, e per aver contribuito a rapire, sequestrare e uccidere Estelle Mouzin.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 24891580 · ISNI (EN) 0000 0000 8679 5473 · LCCN (EN) n2007023928 · BNF (FR) cb15077534p (data) |
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