Michela Cescon (Treviso, 13 aprile 1971) è un'attrice italiana.
Nel corso della sua carriera si è divisa tra cinema, teatro e televisione e ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui un David di Donatello, un Nastro d'argento, un Globo d'oro, due Premi Flaiano e due Premio Le Maschere del Teatro Italiano.
Si diploma alla Scuola Teatro Stabile di Torino di Luca Ronconi. Nel 1995 recita nell'opera Qualcosa di vero dev'esserci… di Luigi Pirandello, a cura di Luca Ronconi e Mauro Avogadro. Nel 1996, sempre con Ronconi, è la Regina Maria di Neuborg in Ruy Blas di Victor Hugo. In quest'anno inizia la sua collaborazione con Valter Malosti, interpretando Puck in Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Negli anni successivi continua il suo lavoro con Malosti; nel 1997 è impegnata in Ballo in maschera di Lermontov, nel 1998 interpreta Ofelia in Ophelia: Hamlet/Frammenti da Shakespeare e poi Angiolina in Storia di Doro di Donatella Musso. Nel 1999 è Antigone in Polinice e Antigone da Vittorio Alfieri, regia di Valter Malosti. Sempre con quest'ultimo, lo stesso anno, recita in Death and Dancing di Claire Dowie, Drive – Come ho imparato a guidare di Paula Vogel e Hamlet X da Shakespeare.
Nel 2000 lavora con Andrea Zanzotto e Marco Paolini per il progetto Piave muscolo di gelo…, letture di Andrea Zanzotto, mentre a teatro è impegnata nell'opera Nietzsche: La danza sull'abisso di Sonia Antinori, regia di Valter Malosti. Nel 2001 riceve molti consensi critici e premi per la sua interpretazione in Bedbound di Enda Walsh. Nel 2002 è protagonista in Baccanti da Euripide, Orgia di Pier Paolo Pasolini, Maddalene di Giovanni Testori e l'anno successivo in Inverno di Jon Fosse, tutti con la regia di Valter Malosti. Nel 2004 è Giulietta in Giulietta degli spiriti di Federico Fellini.
Il successo arriva nel 2004 con Primo amore di Matteo Garrone. Per l'interpretazione del ruolo nel film, l'attrice, seguita da un dietologo, ha dovuto perdere 15 kg, passando da 60 kg a 45 kg in poche settimane. L'interpretazione le è valsa la candidatura al David di Donatello per la migliore attrice protagonista. Nel 2005 ha una parte in Cuore sacro di Ferzan Özpetek e torna protagonista in Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana, presentato in concorso al Festival di Cannes e poi in Musikanten di Franco Battiato. Nello stesso anno recita a teatro in Il lavoro rende liberi, di Vitaliano Trevisan, con la regia di Toni Servillo. Nel 2006 recita nel film di Alessandro Angelini, L'aria salata, in Non prendere impegni stasera di Gianluca Maria Tavarelli, e l'anno successivo in Tutte le donne della mia vita di Simona Izzo. Nel 2009 interpreta il ruolo di Rachele Mussolini nel film Vincere di Marco Bellocchio.
Nel 2010 fonda la società di produzione teatrale e cinematografica Zachar Produzioni, con cui produce il desuo debutto alla regia con il cortometraggio Come un soffio, presentato alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nello stesso anno è presente nel cast dello spettacolo Il 13° punto di Sergio Claudio Perron e Roberto Andò.
Nel 2012 prende parte a Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana. In questa pellicola, l'attrice trevigiana, ricopre il ruolo di Licia, moglie dell'anarchico Giuseppe Pinelli, morto dopo essere precipitato dal quarto piano della questura di Milano durante un fermo illegale della polizia. Grazie a questo ruolo nel 2012 vince il David di Donatello in qualità di migliore attrice non protagonista e il lo stesso anno il Nastro d'argento in qualità di migliore attrice non protagonista. Sempre nel 2012 produce la trilogia The Coast of Utopia di Tom Stoppard con la regia di Marco Tullio Giordana che vince il premio Ubu, il premio Le Maschere, il premio della critica e la medaglia del Presidente della Repubblica.
Nel 2013 interpreta Nilde Iotti nello spettacolo teatrale Leonilde, storia eccezionale di una donna normale di Sergio Claudio Perroni e diretta da Roberto Andò. Il ruolo viene riconosciuto con un Premio Le Maschere del Teatro Italiano alla migliore interprete di monologo. Nello stesso anno vince l'Efebo d'argento per la sua interpretazione nel film Viva la libertà.
Nel 2016 recita con nello spettacolo Provando... dobbiamo parlare di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva e Sergio Rubini.
Nel 2018 Cescon è presente nel cast del film Loro di Paolo Sorrentino, Nel dicembre 2018 Valter Malosti lascia la direzione artistica della compagnia teatrale Teatro di Dioniso di Torino, nominando lui stesso Cescon come sucessiva direttrice artistica. Nel 2019 debutta alla regia teatrale con La donna leopardo di Alberto Moravia con l'adattamento curato da lei stessa e Lorenzo Pavolini al Piccolo Teatro Grassi di Milano. Sempre nel 2019 è coprotagonista con Elio Germano nel film L'uomo senza gravità, diretto da Marco Bonfanti e presentato alla Festa del Cinema di Roma.
Nel 2021 debutta come regista con il film Occhi blu, coscritto con Marco Lodoli e Heidrun Schleef.
Nel 2023 entra nel cast della serie televisiva Blanca, ottenendo per la sua interpretazione di Nadia Zunino una candidatura ai Nastro d'argento - Grandi Serie alla migliore attrice non protagonista. Nel 2024 torna a recitare al cinema nei film La vita accanto, diretto da Marco Tullio Giordana e L’isola degli idealisti, diretto da Elisabetta Sgarbi. Nel 2025 è coprotagonista in Una figlia, diretta da Ivano De Matteo.
Nella stagione teatrale 2026 scrive e dirige Guarda le luci amore mio, tratto dal libro della scrittrice francese Annie Ernaux, che vede in scena Valeria Solarino e Silvia Gallerano.
L’attrice è sposata con il giornalista Stefano Barigelli con cui ha tre figli.
Michela Cescon è attiva nella fondazione Una. Nessuna. Centomila per la tutela delle violenza contro le donne e dei diritti delle donne.
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