Michela Landi (...) è una francesista italiana, docente ordinaria di letteratura francese all'Università degli Studi di Firenze.
La sua attività di ricerca è dedicata principalmente alla letteratura francese dell'Ottocento e del Novecento, con particolare attenzione ai rapporti fra poesia, musica e altre arti, alla traduzione e alla teoria della letteratura.
Si è laureata in Lingua e letteratura francese presso l'Università degli Studi di Firenze e ha conseguito il dottorato di ricerca in Francesistica presso l'Università di Roma «La Sapienza». Dopo un assegno di ricerca all'Università di Firenze, nel 2009 è diventata ricercatrice di Letteratura francese nello stesso ateneo; dal 2015 al 2024 è stata professoressa associata e dal settembre 2024 è professoressa ordinaria.
Nel 2014 è stata ospite dell'Institut universitaire de France e nel 2020 professeure invitée presso la Sorbona di Parigi. È inoltre membro corrispondente dell'équipe Écritures du XIXe siècle e del Groupe Baudelaire dell'Institut des textes et manuscrits modernes (ITEM).
Dal 1993 partecipa all'attività della rivista di poesia comparata Semicerchio, della quale è condirettrice e responsabile della sezione di poesia francese e francofona. Dal 2025 è inoltre condirettrice della Rivista di Letterature moderne e comparate e Storia delle Arti e fa parte della direzione di Civiltà musicale.
Ha partecipato anche alla divulgazione della letteratura francese attraverso pubblicazioni e iniziative rivolte a un pubblico non specialistico. Nel 2021 ha curato una Letteratura francese in due volumi per Mondadori-Le Monnier Università.
Il principale filone della ricerca di Landi riguarda i rapporti fra la poesia francese dell'Ottocento e la musica, con particolare riferimento a Charles Baudelaire, Paul Verlaine, Stéphane Mallarmé, Tristan Corbière, Jules Laforgue e Paul Valéry. A questo ambito appartengono, tra gli altri, Il mare e la cattedrale. Il pensiero musicale nel discorso poetico di Baudelaire, Verlaine, Mallarmé (2001), L'arco e la lira. Musica e sacrificio nel secondo Ottocento francese (2006), Per un'organologia poetica (2008), Il castello della speranza (2011) e Baudelaire et Wagner (2019).
Alcune delle monografie di Landi sono state oggetto di attenzione da parte della critica specialistica. Rerum novus nascitur ordo è stato recensito da Alessandra Rollo su Studi Francesi nel 2004, e L'arco e la lira da Mario Richter nella stessa rivista nel 2007. Per un'organologia poetica è stato recensito da Quirino Principe sul Sole 24 Ore nel 2008 e da Silvia Rovera su Studi Francesi nel 2009. Nel 2007 L'arco e la lira ha inoltre ottenuto, ex aequo con un'opera di Marie-Thérèse Jacquet, il XV Premio di Francesistica della Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese.
I suoi studi comprendono inoltre lavori sulla letteratura francese del Novecento, sulla traduzione e sulla teoria della letteratura. Negli anni più recenti ha dedicato contributi, fra gli altri, a Yves Bonnefoy e Michel Deguy, proseguendo parallelamente la ricerca su Baudelaire e sui rapporti fra letteratura e arti.