| Michelangelo Bottari | |
|---|---|
| Deputato del Regno d'Italia | |
| Durata mandato | 1867 – ? |
| Legislatura | X Legislatura |
| Gruppo parlamentare | sinistra storica |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Titolo di studio | laurea |
| Professione | Giornalista |
Michelangelo Bottari (Messina, 18 ottobre 1829 – 1894) è stato un patriota, politico e giornalista italiano.
Prese parte attiva alla rivoluzione siciliana del 1848; ma quando l'isola fu riconquistata dall'esercito borbonico, fu costretto a fuggire a Malta e poi ad Alessandria d'Egitto. Accorse nel 1860 supportando l'impresa di Garibaldi. Appartenne al comando di Nicola Fabrizi e fu promosso al grado di capitano. Lo scontro dell'Aspromonte, lo portò ad abbandonare, sdegnato, l'esercito, ed a dedicarsi al giornalismo. Nel 1866 tornò a combattere nel Trentino, tra i garibaldini. L'anno dopo fu deputato al parlamento per la sua Messina, sedendo a sinistra. In seguito ottenne la cattedra di letteratura e storia nell'istituto tecnico di Messina. Lasciò scritti e liriche.
Fondò i giornali "Il Normanno" e "l'Aquila Latina".
Negli anni '60 dell'ottocento, denunciò l'esistenza a Messina di criminalità organizzata, identificabile con la Banda degli Accoltellatori e degli Sparatori. Descrisse così la situazione:
Due bande di malfattori pubblici, da lunga pezza, infestavano e funestavano questa città esemplare sempre. L'una copriva la mano armata di pugnale e rivoltella col manto della politica, e si giovava della vigliaccheria e dell'insipienza delle autorità.
Così facendo attirò su di sé le ire delle bande armate della Messina dell'ottocento, subendo numerosi agguati.