Michele Castelli

Michele Castelli

Michele Castelli (Santa Croce di Magliano, 3 luglio 1946) è un linguista e scrittore italiano residente in Venezuela, specializzato in fonetica, dialettologia e glottodidattica italiana e spagnola.

Biografia

Michele Castelli nacque a Santa Croce di Magliano (Campobasso) il 3 luglio 1946 da Giuseppe Castelli e Maria Morgante. Si laureò in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università degli Studi di Bari nel 1970 e, subito dopo, si stabilì definitivamente in Venezuela, dove era giunto per la prima volta all'età di undici anni insieme ai fratelli Nina e Giovanni, per ricongiungersi ai genitori, emigrati in quel Paese nel 1950. Dal 1972 fu professore di Linguistica Generale e di Dialettologia italiana e venezuelana presso la Facultad de Humanidades y Educación dell'Universidad Central de Venezuela di Caracas. Successivamente si specializzò in Fonetica e Fonologia, frequentando un corso di Fonetica Sperimentale presso i Laboratori di Fonetica di Zagabria, dove conobbe il linguista Petar Guberina, ideatore del Metodo Verbo-Tonale per la riabilitazione delle persone con disabilità uditive. Pur interessandosi a tale metodologia, orientò successivamente la propria attività di ricerca verso altri ambiti della linguistica. Partecipò inoltre a numerosi seminari tenuti da alcuni fra i più autorevoli linguisti contemporanei, tra cui Kurt Baldinger, Wolfgang U. Dressler, John Sinclair, Teun A. van Dijk, Antonio Quilis e Raymond Renard. Fu fondatore del Dipartimento d'Italiano e dell'Unidad de Investigación (Istituto di Ricerche Linguistiche) dell'Universidad Central de Venezuela. Nel 1985 fondò Núcleo, rivista scientifica della Escuela de Idiomas Modernos, dirigendola fino al 1996. Dal 1990 al 1996 ricoprì la carica di Preside della Facoltà.

Opere

Accanto all'attività scientifica, Michele Castelli si dedicò anche alla traduzione letteraria. Tra le sue opere più significative figura la prima traduzione italiana de La Trepadora (La Rampicante), celebre romanzo di Rómulo Gallegos, autore al quale aveva dedicato i suoi studi fin dal 1968, ricevendo l'apprezzamento del critico Carlo Bo. La traduzione, iniziata durante gli anni universitari e perfezionata in Venezuela, fu pubblicata a Caracas nel 1973. L'edizione fu elogiata dalla scrittrice Marisa Vannini per l'originalità e il valore del saggio introduttivo.

Nel 1980, in collaborazione con Stefania Ajò, Castelli tradusse inoltre una raccolta di racconti di Héctor Mujica (Novelle scelte di Héctor Mujica) , diffusa anche in Italia grazie all'interessamento dei fratelli Pajetta, conosciuti dirigenti del PCI.

La sua opera più importante nel campo della linguistica è il Curso de fonética del español de Venezuela (1986), realizzato in collaborazione con il linguista e antropologo Esteban Emilio Mosonyi. Primo manuale dedicato alla fonetica e alla fonologia dello spagnolo del Venezuela, il volume costituisce un'opera pionieristica che ha segnato gli studi linguistici ispanoamericani. Adottato come testo di riferimento in numerose università dell'America Latina e dei Caraibi, è ancora oggi considerato un contributo fondamentale alla conoscenza della lingua e dell'identità culturale venezuelana.

Nel 1997, Michele Castelli esordì nella narrativa in lingua spagnola con Érase una vez… Giuseppe. Il romanzo racconta la vicenda del padre emigrato in Venezuela nel 1950, trasformandola in un simbolo dell'esperienza dell'emigrazione italiana in America Latina. Pubblicata dalla Universidad Central de Venezuela (UCV), l'opera ottenne un'ottima accoglienza e si affermò come una significativa testimonianza storica e umana. È stata tradotta in italiano dal saggista Giovanni Mascia, e pubblicata da Cosmo Iannone editore (IS), nella collana Memoriali diretta dallo storico Norberto Lombardi. Nello stesso volume, con il titolo In nome del padre, accompagnano l'autore due illustri molisani residenti all'estero: Torcuato S. Di Tella (Argentina) e Giose Rimanelli (USA). Una trilogia in cui ciascun autore narra un'esperienza di vita del padre emigrante.

Opere inedite

  • Cómo leer y escribir el italiano. Texto para estudiantes universitarios de las Escuelas de Idiomas Modernos, 1998.
  • Cuentos de mi vida (II parte), 2003 hasta donde lleguen.
  • Racconti di vita (I parte), versione italiana di Cuentos de mi vida (I parte), a cura di Giovanni Mascia, 2006.
  • 10 favole per i miei nipotini (grandi e piccoli), 2010.
  • Nove poesie dialettali di Italo d'Onofrio, 2019.
  • Commedia in II Atti: "Pi cafune a recchézze iè a fatije" (in dialetto santacrocese), 2010.

Onorificenze

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