Michele Mario Elia (Castellana Grotte, 5 ottobre 1946) è un dirigente pubblico italiano.
Si è laureato in ingegneria elettrotecnica nel 1972. Tra il 1974 e il 1975 fu insegnante di "Misure Elettriche"; lasciò tuttavia l'insegnamento nel 1975 avendo vinto un concorso da ispettore per Ferrovie dello Stato. Inizialmente si occupò della realizzazione di impianti di segnalamento presso il compartimento di Cagliari; trasferito al compartimento di Bari nel 1980, fu quindi responsabile della realizzazione di impianti di trazione elettrica e di telecomando. Nel 1986 venne inquadrato dirigente: lavorò fino al 1989 come responsabile della trazione elettrica, presso la Direzione Generale FS. Nel 1990 fu nominato caposervizio Produzione nell'ambito del Compartimento di Bari e, dal 1990 al 1998, fu responsabile dei servizi gestionali della Rete Ferroviaria, per poi assumere l'incarico di responsabile della direzione tecnica della Divisione Infrastruttura, oggi Rete Ferroviaria Italiana, che mantenne fino al 2006.
Da 2005 al 2007 fu amministratore delegato di Italcertifer. Nel 2006 assunse l'incarico di amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana che detenne fino al 2014. Dal 2014 al 2015 fu, inoltre, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, e dal 2016 al 2019 country manager per l'Italia di TAP AG. Durante questi anni assunse anche altri ruoli, tra i quali quelli di membro del Comitato Esecutivo del Comitato elettrotecnico italiano (2004-2010) presidente Gruppo europeo di interesse economico Corridoio D (2007) e commissario straordinario per la realizzazione delle opere relative alle tratte ferroviarie Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina (2014)
Elia è stato imputato nel processo in seguito all'incidente ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 33 persone. Il 31 gennaio 2017 viene condannato in primo grado dal tribunale di Lucca, assieme a Mauro Moretti e Vincenzo Soprano, a 7 anni e 6 mesi di carcere, ma rimasto in sospeso, il caso si è riaperto il 10 gennaio 2018. A giugno 2026 la Corte di Cassazione ha pronunciato la sentenza definitiva sulla vicenda, condannando Elia alla pena di 4 anni, 2 mesi e 20 giorni.
| Controllo di autorità | SBN LO1V292209 |
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