Microfossile

Microfossili marini, sedimenti della piattaforma continentale Antartica

I microfossili sono fossili di piccole dimensioni (per definizione, dimensioni inferiori a 4 mm, ma generalmente le dimensioni sono inferiori a 1 mm) il cui studio richiede il ricorso alla microscopia ottica o elettronica, mezzi tecnici differenti da quelli messi in atto nello studio dei "macrofossili", vale a dire nello studio dei fossili classici, di dimensioni superiori o uguali a 4 mm.

Classificazione

Lo studio dei microfossili, realizzato dai paleontologi, si divide in due branche:

Storia

I microfossili sono diffusi nella Scala dei tempi geologici dal Precambriano fino all'Olocene, ossia all'epoca odierna.

Grazie alle loro piccolissime dimensioni e al loro cosmopolitismo, i microfossili si ritrovano in pressoché tutti i depositi sedimentari, soprattutto nelle rocce argillose, anche laddove i macrofossili sono assai scarsi o assenti. Inoltre, un campione di roccia fornisce, in genere, numerose specie di microfossili o numerosi individui della stessa specie. Ne deriva che le determinazioni micropaleontologiche sono generalmente più complete e sicure di quelle "macropaleontologiche". Pertanto i microfossili rivestono un notevole interesse pratico soprattutto nell'esplorazione del suolo attraverso perforazioni, come nella ricerca petrolifera.

Note

  1. ↑ Daniel J. Jones, Introduction to Microfossils, New York, Harper & Brothers, 1956.
  2. ↑ Ardito Desio, Geologia applicata all'ingegneria. Milano: Hoepli, 1973, pp. 67-8, ISBN 88-203-0333-7, ISBN 978-88-203-0333-4

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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