Mical (in ebraico מיכל?; miˈχal) è stata la figlia minore di Saul, re di Israele, e la prima moglie di Davide, re di Giuda e di Israele.

La sua storia è raccontata nei libri di Samuele. Qui è raccontato di come Saul diede in moglie a Davide sua figlia Mical, che era invaghita di lui. In seguito, quando Saul divenne invidioso di Davide per via del suo valore militare e del suo successo, il re ordinò di uccidere il genero, ma Mical, contravvenendo al volere di suo padre, salvò il marito dai messi inviati da Saul per ucciderlo facendolo fuggire dalla finestra e nascondendo i terafim nel letto al suo posto. Mentre Davide era nascosto, Saul diede in moglie Mical a Palti figlio di Lais, mentre Davide prese molte altre mogli, tra cui Abigail. Più tardi, quando Davide divenne re di Giuda e Is-Baal, il fratello di Mical, divenne re di Israele, Davide gli chiese di riavere Mical, come sigillo della pace tra i due regni, e Is-Baal acconsentì nonostante le suppliche e le lacrime di Palti. Questi eventi hanno portato a diversi dibattiti morali all'interno del giudaismo, soprattutto riguardo alla proibizione di ristabilire un matrimonio con una donna risposata presente nel Deuteronomio. Alcuni commentatori tuttavia sottolineano come Davide non avesse divorziato da Mical, ma Saul avesse rotto il loro matrimonio, risposando la figlia senza il consenso di Davide. Secondo questo punto di vista i due non sarebbero stati quindi tecnicamente divorziati, in quanto Davide non avrebbe presentato un regolare atto di ripudio in ottemperanza alla legge biblica.
Dopo che Mical tornò da Davide ebbe occasione di criticarlo in quanto lo vide danzare, parzialmente svestito, nel momento in cui l'Arca dell'Alleanza stava entrando nella Gerusalemme appena catturata. A differenza che per Abigail e Betsabea, di Mical non è mai descritta la bellezza, anche se la letteratura rabbinica la descrive come di un'"incantevole bellezza".

Per quanto nel 2Samuele ci sia scritto che
vi sono tuttora dubbi se Mical ebbe o meno una discendenza. Questi dubbi nascono dal fatto che siano state ritrovate diverse versioni di un versetto successivo, 2Sam 21,8 che, nella versione della CEI, parla dei:
ma che in molti manoscritti reca il nome di Mical al posto di quello di "Merab". Questa versione, tra l'altro, è quella accettata dalla Bibbia di Diodati che, in questo versetto, scrive appunto dei
Una costante della poetica dell'autrice israeliana Rachel Bluwstein è il paragonarsi proprio alla moglie di Davide: entrambe accomunate dal triste destino di dover amare un uomo che le disprezza[senza fonte].
Anche Vittorio Alfieri, nel suo Saul, presenta Mical in modo fedele alla visione biblica[senza fonte]. Nell'opera viene preferito e riportato il nome "Micol".
Il nome "Mical" (anche nelle versioni "Michal" o seguendo la pronuncia sefardita, "Micol" o "Mikol"), per quanto si trovi raramente come nome di persona durante la storia ebraica, ha conosciuto una fiorente riscoperta nell'ambito del Sionismo ed è tuttora un nome femminile molto diffuso nell'odierno Israele. Nonostante la totale (o quasi) omografia, i nomi ceco "Michal" e polacco "Michał" non hanno nulla a che fare con la Mical biblica, ma sono forme derivate dal nome Michele.
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