| Mike Tyson
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 178 cm | ||||||||||||||||||||||||
| Pugilato | |||||||||||||||||||||||||
| Categoria | Pesi massimi | ||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 13 giugno 2005 | ||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||
| Incontri disputati | |||||||||||||||||||||||||
| Totali | 59 [2 NC] | ||||||||||||||||||||||||
| Vinti (KO) | 50 [44] | ||||||||||||||||||||||||
| Persi (KO) | 7 [5] | ||||||||||||||||||||||||
| Palmarès | |||||||||||||||||||||||||
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Michael Gerard Tyson, detto Mike (New York, 30 giugno 1966), è un ex pugile, attore e imprenditore statunitense.

Soprannominato agli inizi della sua carriera "Kid Dynamite", e successivamente "Iron Mike" e "The Baddest Man on the Planet", è considerato uno dei migliori pugili di tutti i tempi, ed è stato campione del mondo dei pesi massimi dal 1986 al 1990 e nel 1996.
Tra i simboli sportivi più grandi di sempre, e tra gli atleti più riconoscibili e pagati degli anni ottanta e novanta, nonostante la statura meno elevata rispetto alla categoria dei pesi massimi (5′10", quasi 178 cm), e grazie alla notevole tecnica e fisicità, è stato uno dei picchiatori più efficaci e temibili della storia del pugilato. ESPN lo ha nominato il miglior picchiatore di sempre nella categoria dei massimi (2007). L'organizzazione pugilistica WBC lo mette al 2º posto nella sua classifica dei 10 migliori pesi massimi di tutti i tempi (2025). Sky Sports lo ha nominato "il più temibile pugile di sempre" e descritto come "probabilmente il più feroce lottatore ad aver mai messo piede su un ring". È stato nominato Fighter of the Year nel 1986 e nel 1988, ed è stato incluso nella International Boxing Hall of Fame nel 2011.
Tyson vinse i suoi primi 19 incontri per KO (un record all'epoca nei pesi massimi), 12 dei quali alla prima ripresa. Nel 1986, all'età di 20 anni 4 mesi e 22 giorni, conquistò la corona WBC, divenendo il più giovane campione del mondo dei pesi massimi, record che tuttora rimane imbattuto. Un anno dopo vinse anche i titoli WBA e IBF, divenendo campione indiscusso e il primo peso massimo a unificare i campionati del mondo. Nel 1988 divenne campione lineare mettendo al tappeto Michael Spinks in 91 secondi. Difese le sue cinture in nove occasioni, prima di venire sconfitto da Buster Douglas in quella che fu definita come una delle più grandi sorprese nella storia dello sport.
Nel 1992 fu accusato di stupro e condannato a 6 anni di carcere. Rilasciato nel marzo 1995, fece il suo ritorno sul ring e nel 1996 vinse i titoli WBC e WBA. Ciò lo rese il quinto peso massimo capace di riconquistare una cirntura della divisione, insieme a Floyd Patterson, Muhammad Ali, Evander Holyfield e George Foreman. Dopo aver lasciato vacante il titolo WBC, perse la corona WBA in un incontro contro Evander Holyfield nel novembre dello stesso anno e nella loro rivincita fu squalificato per aver morso le orecchie dell'avversario staccandogli un pezzo di cartilagine dell'orecchio destro.
Nel 2002 affrontò Lennox Lewis per il titolo mondiale, venendo sconfitto, e nel 2005 annunciò il ritiro.
Nasce a Brooklyn, quartiere di New York, da Lorna Smith (1927-1982) e Percel Tyson (un tassista giamaicano di cui non si hanno notizie) che in seguito si separarono; la madre ebbe poi una relazione con Jimmy Kirkpatrick (1924-1992), ma non si risposò. Nel 1968, Kirkpatrick (che lavorava come manovale) lasciò il lavoro e la famiglia per problemi di cuore: Tyson crebbe dunque in assenza di una figura maschile. Dall'unione con Percel nacquero anche Rodney (ritenuto, tuttavia, da alcune fonti, un fratellastro) e Denise (morta d'infarto a 24 anni). Dopo l'addio del compagno, Lorna - che aveva problemi di alcolismo - si trasferì a Brownsville, uno dei quartieri più pericolosi di Brooklyn. La mancanza di figure paterne e l'ambiente di vita disagiato condizionarono, in negativo, l'infanzia di Tyson.
Fin da piccolo Mike mostrò una passione per i piccioni, tanto da allevarne in proprio. Il fatto è ben conosciuto presso gli appassionati della boxe, rappresentando uno dei tratti identificativi del pugile fuori dal ring. Fu proprio tale interesse a collegarlo - in via diretta - con la violenza. Accadde infatti, quando Tyson aveva 10 anni, che un ragazzo (Gary Flowers) tentò di rubargli un piccione finendo per ucciderlo: Tyson, per tutta risposta, lo aggredì stendendolo a pugni. L'episodio fu soltanto l'inizio di un'adolescenza caratterizzata dalla violenza, tanto che nel giro di breve tempo il ragazzo si distinse spesso per risse in strada e combattimenti clandestini. Oltre che per le lotte, si ritagliò una fama negativa anche a causa di furti e rapine: a 13 anni aveva già conosciuto il carcere minorile per 39 volte. La sua infanzia non fu tuttavia esente anche da crimini di cui divenne vittima, anziché esecutore: nell'autunno 2014 dichiarò infatti di essere stato molestato sessualmente da un estraneo quando aveva 7 anni.
Durante uno dei tanti soggiorni in riformatorio, Tyson conobbe di persona Muhammad Ali: l'ex campione si era recato in visita ai ragazzi dell'istituto, che avevano appena assistito a un film biografico su di lui. Proprio in carcere ebbe inizio la sua carriera pugilistica. L'impegno profuso negli allenamenti spinse Bobby Stewart, a sua volta ex pugile, a segnalarlo a un allenatore: Cus D'Amato, noto per aver già seguito Floyd Patterson e José Torres. D'Amato lo visionò nel 1980 e riconobbe subito in lui le qualità del potenziale campione. Inoltre sviluppò un legame particolare con il giovane Tyson, risultando importante non solo dal punto di vista sportivo ma anche da quello umano. Tra le altre cose, lo istruì sui fondamenti tecnici, dei quali Mike - già fisicamente molto prestante, in quanto pesava oltre 80 kg già all'età di dodici anni - possedeva scarsa conoscenza. Grazie agli insegnamenti di Cus, il ragazzo imparò come sfruttare a proprio vantaggio l'altezza ridotta (178 centimetri, il più basso di sempre nella storia della categoria) per schivare i colpi avversari.

Nel 1982, quando la madre morì per un tumore, D'Amato adottò legalmente il sedicenne. In quello stesso anno, Tyson vinse l'oro tra i massimi alle Olimpiadi statunitensi junior per il secondo anno consecutivo. Nel 1984 si aggiudicò l'oro anche ai Golden Gloves d'America. A livello amatoriale sostenne 27 incontri, 24 dei quali vinti: il primo di essi durò appena 8". Non riuscì tuttavia a trovare lo sbocco olimpico, poiché una doppia sconfitta con Henry Tillman (i due si affrontarono poi anche tra i professionisti nel 1990, incontro che vide la vittoria di Tyson per KO al primo round) gli impedì di far parte della squadra che andò ad affrontare i Giochi di Los Angeles 1984.

Il 1985 fu l'anno dell'esordio professionistico, ma anche quello di un doloroso addio: il 4 novembre morì infatti D'Amato, deceduto a causa di una polmonite. Nei suoi primi 19 incontri da professionista, Tyson ebbe un record di 19 KO di cui 12 nel primo round. Fino al 1986, Tyson riportò 27 vittorie consecutive con 25 KO balzando al primo posto nella classifica mondiale della WBC. L'ente gli consentì dunque di competere per il titolo mondiale.

Il 22 novembre affrontò quindi il campione WBC Trevor Berbick a Las Vegas. L'avversario legava la propria notorietà all'aver sconfitto, nel 1981, Muhammad Ali nel suo ultimo incontro. Tyson vinse per KO alla seconda ripresa, con uno strapotere fisico e una facilità nel portare i colpi che vanificarono la maggior esperienza di Berbick. L'età di 20 anni, 4 mesi e 22 giorni lo rese il più giovane campione del mondo nella categoria. Il 7 marzo 1987 si aggiudicò anche la versione WBA del titolo, battendo ai punti James Smith. Il 30 maggio si misurò con Pinklon Thomas, vincendo per KO tecnico al sesto round. Due mesi più tardi, sfidò invece il campione IBF Tony Tucker battendolo ai punti e diventando il primo pugile a unificare la corona dei massimi. Il 16 ottobre difese poi le cinture contro Tyrell Biggs sconfiggendolo per TKO al settimo round.

Dal 1988 Tyson scelse Don King come manager: il 22 gennaio sconfisse l'ex campione WBC e IBF Larry Holmes per TKO alla quarta ripresa, mentre il 21 marzo in Giappone batté l'ex campione WBA Tony Tubbs per TKO al secondo round. Nel mese di giugno sfidò l'imbattuto campione The Ring Michael Spinks, mandando quest'ultimo KO in soli 91 secondi, e diventando campione lineare. Nei mesi successivi licenziò l'allenatore Kevin Rooney, che lo seguiva fin dagli inizi con Cus D'Amato, e che lo allertò riguardo ai pericoli contro cui sarebbe andato affidandosi totalmente a Don King.
Nonostante le ombre gettate su di lui dalla cronaca (risse, incidenti d'auto, molestie pubbliche, violenza privata e contenziosi economici col suo staff), Tyson difese i titoli contro Frank Bruno il 25 febbraio 1989 e contro Carl Williams il 21 luglio seguente sconfiggendoli per TKO.
La sua carriera assunse una svolta inattesa l'11 febbraio 1990, quando a Tokyo, contro ogni pronostico, si arrese per la prima volta: James Douglas lo mandò KO alla decima ripresa, sottraendogli le cinture. La sconfitta maturò in un contesto di polemiche, indirizzate principalmente all'arbitro Octavio Meyran, del quale fu criticato il conteggio all'ottavo round: il giudice di gara avrebbe infatti iniziato, in lieve ritardo, a contare i secondi dopo che Douglas era stato atterrato. Per contro, venne fatto notare che anche per il conteggio di Tyson (nella dinamica che portò al knockout) prese più tempo dell'effettivo limite. La rivincita con Douglas fu programmata per il giugno 1990, mese in cui "Iron Mike" sconfisse invece Tillman. Il 1990 terminò con un'altra vittoria, ai danni di Alex Stewart. Nel 1991, il pugile batté infine Donovan Ruddock per due volte. All'età di 25 anni, giunse quindi ad avere un record di 41 vittorie (36 prima del limite) su 42 incontri.
Nell'autunno 1991, avrebbe dovuto misurarsi con Evander Holyfield. L'incontro non ebbe, tuttavia, mai luogo poiché la rincorsa al titolo fu bloccata da un caso giudiziario che portò Tyson in carcere nel febbraio 1992 per 3 anni.
Tornò sul ring nel 1995, sconfiggendo Peter McNeeley e Buster Mathis Jr per KO. Il 16 marzo 1996 affrontò Frank Bruno per la seconda volta, per la cintura WBC dei pesi massimi: l'incontro si concluse con un TKO al terzo round a favore di Tyson e che gli consentì di diventare campione del mondo per la seconda volta in carriera. Il 7 settembre 1996 vinse contro Bruce Seldon e riottenne anche la cintura WBA.
Dopo aver lasciato vacante il titolo WBC, due mesi dopo - il 9 novembre - mise in palio quello WBA e fu battuto da Evander Holyfield per KO tecnico all'undicesima ripresa. Secondo gran parte della stampa e degli appassionati, tale momento coincise con l'avvio della parabola discendente della sua carriera. La rivincita si consumò il 28 giugno 1997, con Tyson squalificato per aver morso due volte a sangue le orecchie del suo avversario. Accusato di «violenza gratuita e ingiustificata», si vide privato della licenza professionistica da parte della commissione atletica del Nevada. Contestualmente, per il danno arrecato a Holyfield venne condannato al pagamento di 3 milioni di dollari.
Sospeso a tempo indeterminato dai combattimenti, Tyson accusò Don King di averne causato la rovina economica e scelse Shelly Finkel come nuovo manager. Nell'estate 1998, un anno dopo il provvedimento originario, presentò la domanda per ottenere una nuova licenza. Tyson venne riabilitato a combattere sul finire del 1998, ma nel triennio che ne seguì la sua carriera divenne sempre più controversa a causa di una nuova incarcerazione durata alcuni mesi e di due incontri con verdetto No contest per aver colpito l'avversario dopo la fine del primo round e per essere risultato positivo alla marijuana in un test antidoping.
Nonostante le traversie, nel 2002 a 35 anni, Tyson divenne lo sfidante numero uno nel ranking WBC del campione in carica Lennox Lewis e lo affrontò per il titolo mondiale. L'incontro era originariamente previsto per il 6 aprile, ma durante la conferenza di presentazione (avvenuta a gennaio) "Iron Mike" venne alle mani con l'avversario e il suo staff, facendo finire in ospedale una persona. Il match venne quindi posticipato di 2 mesi, all'8 giugno. Apparso inferiore al canadese per tutta la durata del combattimento, Tyson fu messo knockout all'ottava ripresa. Dopo la sconfitta con Lewis indossò i guantoni in altri tre incontri, anche per il tentativo di risanare la propria situazione finanziaria, fino al 2005. Il ritiro venne annunciato a quasi 39 anni.
Nel marzo 2024 risalì sul ring contro il pugile-youtuber Jake Paul per un incontro ufficiale, inizialmente previsto per il 22 luglio, ma poi spostato al 15 novembre per ragioni di salute da parte di Tyson. L'evento venne trasmesso in diretta streaming su Netflix, vedendo la vittoria di Paul ai punti, e nonostante sia stato criticato da molti, è stato il più grande incasso (18 milioni di dollari) di boxe al di fuori di Las Vegas nella storia degli Stati Uniti e ha registrato 72,3 milioni di spettatori.

Sul ring possedeva uno stile di combattimento basato sull'aggressione senza soste e che prediligeva la corta distanza (il cosiddetto in-fighter): tipicamente lanciava intense e potenti combinazioni di ganci e montanti, rimanendo all'interno della guardia avversaria. Era un buon incassatore, anche grazie all'eccezionale circonferenza del suo collo (51 centimetri già a 18 anni), che gli permetteva di ridurre le probabilità di essere messo al tappeto, e sfruttava l'altezza relativamente inusuale per la sua classe di peso come strumento per schivare i colpi avversari, eseguendo movimenti con la testa e sul tronco molto rapidi, abbassandosi anche fino alla vita per passare sotto o di fianco ai pugni in arrivo e contrattaccare picchiando d'incontro. La sua tecnica, definita peek-a-boo, prevedeva di mantenere le mani a guardia molto vicine al viso ed era inoltre contraddistinta da grande precisione e velocità di esecuzione, qualità che gli hanno consentito di vincere 23 incontri per KO al 1º round.
Dopo la separazione alla fine del 1988 dal suo allenatore Kevin Rooney, ex pugile discepolo di Cus D'Amato, il suo stile diventò meno dinamico e più dipendente dalla pura potenza, pregiudicando in gran parte la fase difensiva. Anche la disciplina negli allenamenti peggiorò, rendendolo un pugile meno efficace e più prevedibile. La separazione segnò quindi l'inizio di un declino delle sue capacità tecniche.

Nel 2006 si cimentò come arbitro, dirigendo un incontro di «cage fighting» ("lotta in gabbia") a Londra. In autunno, ormai quarantenne, organizzò un tour con esibizioni e sparring per risollevare le proprie finanze.
Il 26 maggio 2009, la figlia Exodus (di 4 anni) morì per soffocamento dopo un incidente casalingo. Il 2009 rappresentò inoltre l'anno della pace con Holyfield, formalmente stretta nel corso di un programma televisivo.
Nell'autunno 2013 fu pubblicata la sua autobiografia, nella quale Tyson svelava numerosi retroscena della propria carriera e ammetteva di aver fatto uso - prima di alcuni incontri - di cocaina. Esattamente quattro anni dopo l'opera trovò seguito con un altro libro che ripercorre la storia del pugile.
Agli inizi del 2018, dopo che la California legalizzò la coltivazione della marijuana, Tyson annunciò l'apertura di un ranch in cui produrre cannabis.
Nel luglio 2020 è ritornato sul ring per un'esibizione in otto round contro l'ex campione Roy Jones Jr. Il match, inizialmente previsto per il 12 settembre, è stato rinviato al 28 novembre 2020 ed è terminato con un verdetto di parità.
Nel 2025, il suo patrimonio netto è stato stimato intorno ai 30 milioni di dollari (dopo aver avuto un picco di oltre 400 milioni quando era all'apice del successo e un debito di circa 23 milioni quando dichiarò bancarotta nel 2003).
Nell'agosto del 1988 si trovava ad Harlem alle 4.30 del mattino per fare shopping, quando fu aggredito fuori da un negozio da Mitch Green, pugile che aveva già sconfitto sul ring nel maggio del 1986. Tyson reagì colpendolo con un pugno all'occhio, che procurò a Green une ferita che richiese cinque punti di sutura, e che procurò a Tyson una microfrattura alla mano destra.

Nel 1988 sposò l'attrice Robin Givens. Nel mese di ottobre del 1989, la moglie avviò le pratiche per il divorzio sostenendo di essere stata picchiata dal pugile. Il divorzio costò a Tyson 9 milioni di dollari.
Dal 1997 al 2003, è stato sposato con Monica Turner, che avviò le pratiche del divorzio dopo averlo accusato di adulterio (il divorzio dalla donna gli costò 6,5 milioni di dollari, oltre alla cessione della proprietà di due ville dal valore complessivo di 8,75 milioni di dollari), e nel 2009 ha sposato Lakiha "Kiki" Spicer.
Ha avuto 7 figli: Miki Lorna (1990), nata dalla relazione con Kimberly Scarborough; Ramsey (1996) e Amir (1997), nati dal matrimonio con Monica Turner; Miguel Leon (2002) e Exodus (2005-2009), nati dalla reazione con Sol Xochitl; Milan (2008) e Morocco Elijah (2011), nati dal matrimonio con Lakiha "Kiki" Spicer.
Nel 2006 fu arrestato per possesso di droga e guida in stato di alterazione. L’anno successivo si dichiarò colpevole e ricevette tre anni di libertà vigilata per il possesso, oltre a un giorno di carcere per la guida sotto l’effetto di sostanze.
Ha raccontato di essere arrivato più volte vicino alla morte a causa di varie overdose dovute alla sua dipendenza da alcool e cocaina e che alcuni controlli antidroga sarebbero stati evitati per non rischiare di compromettere incontri molto remunerativi. Successivamente ha utilizzato in maniera continuativa il 5-MeO-DMT, una sostanza psichedelica molto potente che può essere presente nelle secrezioni del rospo Incilius alvarius, e che, a suo dire, gli ha consentito di curare la tossicodipendenza.
Nell'ottobre del 1996 dovette risarcire l'ex allenatore Kevin Rooney con oltre 4,4 milioni di dollari, a fronte di un'iniziale richiesta di 49 milioni, per non aver rispettato un accordo verbale stipulato con Cus D'Amato secondo cui Rooney avrebbe dovuto allenare Tyson per tutta la carriera.
Nel giugno del 2004, tramite un accordo extragiudiziale, l'ex manager Don King gli restituì 14 milioni di dollari, a fronte di un'iniziale richiesta di 100 milioni, denaro sottratto dal manager al pugile mentre quest'ultimo si trovava in carcere..
Accusato di aver compiuto abusi sessuali su Desiree Washington (reginetta di bellezza), Tyson venne dapprima indagato e successivamente posto sotto processo. Il procedimento legale, svoltosi nell'inverno del 1992, si concluse con la condanna: il giudice Patricia Gifford - del tribunale di Indianapolis - emise per lui una sentenza di reclusione pari a 10 anni, 4 dei quali con pena sospesa. Durante il periodo di detenzione, si convertì all'Islam e assunse il nome di Malik Abdul Aziz: riguardo ai fatti che lo avevano condotto in carcere, Tyson fornì le proprie scuse alla donna pur rigettando ogni accusa di colpevolezza. Venne rilasciato per buona condotta nel 1995.
Quando nel 2003 lamentò gravi difficoltà finanziarie, tanto da dichiararsi in bancarotta, accusò Desiree Washington per lo stato in cui versava, e destò scalpore una sua intervista in cui ammise che ora avrebbe voluto stuprare, effettivamente, la donna.
Nell'agosto del 1998, l'auto guidata dalla moglie di Tyson rimase coinvolta in un piccolo tamponamento a tre a Gaithersburg, nel Maryland. In preda a un attacco di rabbia, Tyson aggredì fisicamente i conducenti delle altre vetture: colpì un uomo con un pugno in faccia e sferrò un calcio all'inguine a un altro. Dopo essersi dichiarato colpevole, Tyson venne condannato a due anni di reclusione, con un anno sospeso, scontando 9 mesi di prigione nel carcere della contea di Montgomery, oltre a dover pagare una multa e a svolgere 200 ore di servizi sociali.
Nel corso della sua carriera, Tyson ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:
Di seguito, la lista degli incontri disputati da professionista:
| N. | Risultato | Record | Avversario | Metodo | Round | Data | Luogo | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 59 | Sconfitta | 50-7 (2) | Jake Paul | UD | 8, 3:00 | 15 novembre 2024 | AT&T Stadium, Texas USA | |
| 58 | Sconfitta | 50-6 (2) | Kevin McBride | RTD | 6 (10), 3:00 | 11 giugno 2005 | MCI Center, Washington USA | |
| 57 | Sconfitta | 50-5 (2) | Danny Williams | KO | 4 (10), 2:51 | 30 luglio 2004 | Freedom Hall, Louisville USA | |
| 56 | Vittoria | 50–4 (2) | Clifford Etienne | KO | 1 (10), 0:49 | 22 febbraio 2003 | Pyramid Arena, Memphis USA | |
| 55 | Sconfitta | 49–4 (2) | Lennox Lewis | KO | 8 (12), 2:25 | 8 giugno 2002 | Pyramid Arena, Memphis USA | Per i titoli WBC, IBF, IBO, The Ring e Lineare dei pesi massimi. |
| 54 | Vittoria | 49–3 (2) | Brian Nielsen | KO | 7 (10), 3:00 | 13 ottobre 2001 | Stadio Parken, Copenaghen Danimarca | |
| 53 | NC | 48-3 (2) | Andrzej Gołota | NC | 3 (10), 3:00 | 20 ottobre 2000 | The Palace, Auburn Hills USA | Inizialmente vittorioso per ritiro dell'avversario, a Tyson fu inflitto il "no contest" dopo essere risultato positivo alla marijuana in un test antidoping. |
| 52 | Vittoria | 48-3 (1) | Lou Savarese | TKO | 1 (10), 0:38 | 24 giugno 2000 | Hampden Park, Glasgow Scozia | |
| 51 | Vittoria | 47-3 (1) | Julius Francis | TKO | 2 (10), 1:03 | 29 gennaio 2000 | MEN Arena, Manchester Inghilterra | |
| 50 | NC | 46-3 (1) | Orlin Norris | NC | 1 (10), 3:00 | 23 ottobre 1999 | MGM Grand Garden Arena, Paradise, USA | Incontro fermato dopo un’azione irregolare di Tyson, che impedì a Norris di continuare. |
| 49 | Vittoria | 46-3 | Francois Botha | KO | 5 (10), 2:59 | 16 gennaio 1999 | MGM Grand Garden Arena, Paradise USA | |
| 48 | Sconfitta | 45-3 | Evander Holyfield | SQ | 3 (12), 3:00 | 28 giugno 1997 | MGM Grand Garden Arena, Paradise USA | Per il titolo WBA dei pesi massimi; squalificato dopo aver morso l'avversario. |
| 47 | Sconfitta | 45-2 | Evander Holyfield | TKO | 11 (12), 0:37 | 9 novembre 1996 | MGM Grand Garden Arena, Paradise USA | Perde titolo WBA dei pesi massimi. |
| 46 | Vittoria | 45-1 | Bruce Seldon | TKO | 1 (12), 1:49 | 7 settembre 1996 | MGM Grand Garden Arena, Paradise USA | Difende titolo WBC dei pesi massimi. Vince titolo WBA dei pesi massimi. |
| 45 | Vittoria | 44-1 | Frank Bruno | TKO | 3 (12), 0:50 | 16 marzo 1996 | MGM Grand Garden Arena, Paradise USA | Vince titolo WBC dei pesi massimi. |
| 44 | Vittoria | 43-1 | Buster Mathis Jr. | KO | 3 (12), 2:32 | 16 dicembre 1995 | CoreStates Spectrum, Filadelfia USA | |
| 43 | Vittoria | 42-1 | Peter McNeeley | SQ | 1 (10), 1:29 | 19 agosto 1995 | MGM Grand Garden Arena, Paradise USA | |
| 42 | Vittoria | 41-1 | Donovan Ruddock | UD | 12 | 28 giugno 1991 | The Mirage, Paradise USA | |
| 41 | Vittoria | 40-1 | Donovan Ruddock | TKO | 7 (12), 2:22 | 18 marzo 1991 | The Mirage, Paradise USA | |
| 40 | Vittoria | 39-1 | Alex Stewart | TKO | 1 (10), 2:27 | 8 dicembre 1990 | Boardwalk Hall, Atlantic City USA | |
| 39 | Vittoria | 38-1 | Henry Tillman | KO | 1 (10), 2:47 | 16 giugno 1990 | Caesars Palace, Paradise USA | |
| 38 | Sconfitta | 37-1 | James Douglas | KO | 10 (12), 1:22 | 11 febbraio 1990 | Tokyo Dome, Tokyo Giappone | Perde titoli WBC, WBA, IBF, The Ring e Lineare dei pesi massimi. |
| 37 | Vittoria | 37-0 | Carl Williams | TKO | 1 (12), 1:33 | 21 luglio 1989 | Boardwalk Hall, Atlantic City USA | Difende titoli WBC, WBA, IBF, The Ring e Lineare dei pesi massimi |
| 36 | Vittoria | 36-0 | Frank Bruno | TKO | 5 (12), 2:55 | 25 febbraio 1989 | Las Vegas Hilton, Winchester USA | Difende titoli WBC, WBA, IBF, The Ring e Lineare dei pesi massimi. |
| 35 | Vittoria | 35-0 | Michael Spinks | KO | 1 (12), 1:31 | 27 giugno 1988 | Boardwalk Hall, Atlantic City USA | Difende titoli WBC, WBA e IBF dei pesi massimi. Vince titolo The Ring e Lineare dei pesi massimi. |
| 34 | Vittoria | 34-0 | Tony Tubbs | TKO | 2 (12), 2:54 | 21 marzo 1988 | Tokyo Dome, Tokyo Giappone | Difende titoli WBC, WBA e IBF dei pesi massimi. |
| 33 | Vittoria | 33-0 | Larry Holmes | TKO | 4 (12), 2:55 | 22 gennaio 1988 | Boardwalk Hall, Atlantic City USA | Difende titoli WBC, WBA e IBF dei pesi massimi. |
| 32 | Vittoria | 32-0 | Tyrell Biggs | TKO | 7 (15), 2:59 | 16 ottobre 1987 | Boardwalk Hall, Atlantic City USA | Difende titoli WBC, WBA e IBF dei pesi massimi. |
| 31 | Vittoria | 31-0 | Tony Tucker | UD | 12 | 1 agosto 1987 | Las Vegas Hilton, Winchester USA | Difende titoli WBC e WBA dei pesi massimi. Vince titolo IBF dei pesi massimi. |
| 30 | Vittoria | 30-0 | Pinklon Thomas | TKO | 6 (12), 2:00 | 30 maggio 1987 | Las Vegas Hilton, Winchester USA | Difende titoli WBC e WBA dei pesi massimi. |
| 29 | Vittoria | 29-0 | James Smith | UD | 12 | 7 marzo 1987 | Las Vegas Hilton, Winchester USA | Difende titolo WBC dei pesi massimi. Vince titolo WBA dei pesi massimi. |
| 28 | Vittoria | 28-0 | Trevor Berbick | TKO | 2 (12), 2:35 | 22 novembre 1986 | Las Vegas Hilton, Winchester USA | Vince titolo WBC dei pesi massimi. |
| 27 | Vittoria | 27-0 | Alfonso Ratliff | TKO | 2 (10), 1:41 | 6 settembre 1986 | Las Vegas Hilton, Winchester USA | |
| 26 | Vittoria | 26-0 | José Ribalta | TKO | 10 (10), 1:37 | 17 agosto 1986 | Trump Plaza Hotel and Casino, Atlantic City USA | |
| 25 | Vittoria | 25-0 | Marvis Frazier | KO | 1 (10), 0:30 | 26 luglio 1986 | Civic Center, Glens Falls USA | |
| 24 | Vittoria | 24-0 | Lorenzo Boyd | KO | 2 (10), 1:43 | 11 luglio 1986 | Stevensville Hotel, Liberty USA | |
| 23 | Vittoria | 23-0 | William Hosea | KO | 1 (10), 2:03 | 28 giugno 1986 | Houston Field House, Troy USA | |
| 22 | Vittoria | 22-0 | Reggie Gross | TKO | 1 (10), 2:36 | 13 giugno 1986 | Madison Square Garden, New York, USA | |
| 21 | Vittoria | 21-0 | Mitch Green | UD | 10 | 20 maggio 1986 | Madison Square Garden, New York, USA | |
| 20 | Vittoria | 20-0 | James Tillis | UD | 10 | 9 maggio 1986 | Civic Center, Glens Falls USA | |
| 19 | Vittoria | 19-0 | Steve Zouski | KO | 3 (10), 2:39 | 10 marzo 1986 | Nassau Coliseum, Uniondale USA | |
| 18 | Vittoria | 18-0 | Jesse Ferguson | TKO | 6 (10), 1:19 | 16 febbraio 1986 | Houston Field House, Troy USA | |
| 17 | Vittoria | 17-0 | Mike Jameson | TKO | 5 (8), 0:46 | 24 gennaio 1986 | Trump Plaza Hotel and Casino, Atlantic City USA | |
| 16 | Vittoria | 16-0 | David Jaco | TKO | 1 (10), 2:16 | 11 gennaio 1986 | Plaza Convention Center, Albany USA | |
| 15 | Vittoria | 15-0 | Mark Young | TKO | 1 (10), 0:50 | 27 dicembre 1985 | Coliseum, Lathamn USA | |
| 14 | Vittoria | 14-0 | Sammy Scaff | TKO | 1 (10), 1:19 | 6 dicembre 1985 | Felt Forum, New York, USA | |
| 13 | Vittoria | 13-0 | Conroy Nelson | TKO | 2 (8), 0:30 | 22 novembre 1985 | Coliseum, Lathamn USA | |
| 12 | Vittoria | 12-0 | Eddie Richardson | KO | 1 (8), 1:17 | 13 novembre 1985 | Ramada Hotel, Houston USA | |
| 11 | Vittoria | 11-0 | Sterling Benjamin | TKO | 1 (8), 0:54 | 1 novembre 1985 | Coliseum, Latham, New York, USA | |
| 10 | Vittoria | 10-0 | Robert Colay | KO | 1 (8), 0:37 | 25 ottobre 1985 | Atlantis Hotel and Casino, Atlantic City, USA | |
| 9 | Vittoria | 9-0 | Donnie Long | TKO | 1 (6), 1:28 | 9 ottobre 1985 | Trump Plaza Hotel and Casino, Atlantic City USA | |
| 8 | Vittoria | 8-0 | Michael Johnson | KO | 1 (6), 0:39 | 5 settembre 1985 | Atlantis Hotel and Casino, Atlantic City USA | |
| 7 | Vittoria | 7-0 | Lorenzo Canady | KO | 1 (6), 1:05 | 15 agosto 1985 | Steel Pier, Atlantic City USA | |
| 6 | Vittoria | 6-0 | Larry Sims | KO | 3 (6), 2:04 | 19 luglio 1985 | Mid-Hudson Civic Center, Poughkeepsie USA | |
| 5 | Vittoria | 5-0 | John Alderson | TKO | 2 (6), 3:00 | 11 luglio 1985 | Trump Plaza Hotel and Casino, Atlantic City USA | |
| 4 | Vittoria | 4-0 | Ricardo Spain | TKO | 1 (6), 0:39 | 20 giugno 1985 | Steel Pier, Atlantic City USA | |
| 3 | Vittoria | 3-0 | Don Halpin | KO | 4 (4), 1:04 | 23 maggio 1985 | Albany USA | |
| 2 | Vittoria | 2-0 | Trent Singleton | TKO | 1 (4), 0:52 | 10 aprile 1985 | Albany USA | |
| 1 | Vittoria | 1-0 | Hector Mercedes | TKO | 1 (4), 1:47 | 6 marzo 1985 | Plaza Convention Center, Albany USA |
Legenda
V: vittoria
S: sconfitta
NC.: no contest
KO: knockout
DU: decisione unanime
SQ: squalifica
TKO: knockout tecnico.
RTD: decisione tecnica dell'arbitro
Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Mike Tyson è stato doppiato da:
Da doppiatore è sostituito da:
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