Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione "Proceedings of the Biological Society of Washington" (Proc. Biol. Soc. Washington 105(3): 648) del 1992.
Descrizione
Le specie di questa voce sono delle piante con cicli biologici perenni con habitus di tipo erbaceo rosettiforme (habitus rosulato). I fusti sono corti, diritti e non ramificati. L'indumento è pubescente per tricomi rigonfi simmetrici (le braccia sono uguali) con riflessi argentati a forma di T. Gli organi interni di queste piante contengono lattonisesquiterpenici.
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo rosettiforme, sessili o brevemente picciolate con guaine amplessicauli strettamente embricate, appressate e avvolgenti il gambo. La forma è intera allungata più o meno lineare con apici acuti e base attenuata. La consistenza varia da coriacea a cartacea. I margini generalmente sono interi e piatti (non revoluti). Le venature sono pennate o disposte in modo sublongitudinale.
Le infiorescenze, ascellari, sono formate da capolini peduncolati raggruppati in glomeruli. I capolini (sessili o peduncolati) sono composti da un involucro campanulato formato da 50 - 60 brattee embricate su 5 - 8 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le brattee, persistenti, hanno degli apici smussati e sono tomentose. Il ricettacolo è fimbriato.
Corolla: le corolle sono formate da un lungo tubo terminante in 5 lobi; il colore è viola; la superficie è pubescente.
Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere, sagittate e sprovviste di ghiandole, hanno delle minute code; le appendici apicali in genere sono glabre e indurite. Il polline è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro), echinato (con punte) e non "lophato".
Gineceo: Lo stilo è filiforme e privo di nodi. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base). La pubescenza è del tipo a spazzola con peli appuntiti e settati. L'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma più o meno cilindrica, hanno 8 coste/venature con la superficie poco sericea. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato; raramente è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il carpopodium (carpoforo) è prominente. Il pappo, biseriato e persistente, è formato da setole capillari rossastre; frammiste alle setole sono presenti delle squamelle; la serie esterna è più corta della serie interna che ha le setole dritte con apice clavato.
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
La distribuzione delle piante di questa voce è relativa al Brasile.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000specie distribuite su 1 535generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Filogenesi
Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Lychnophorinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Lychnophorinae appartengono al clade relativo all'America.
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:
le infiorescenze raramente sono spicate (a forma di spiga)
i capolini in genere sono grandi
le corolle sono prive di ghiandole stipitate
il polline non è "lophato"
negli acheni sono sempre presenti i rafidi di tipo subquadrato
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Lychnophorinae) di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. Nell'ambito della tribù, la sottotribù Lychnophorinae occupa, da un punto di vista filogenetico, una posizione vicina al "core" (si è evoluta tardivamente rispetto alle altre sottotribù) ed è vicina alle sottotribù Vernoninae e Chrestinae. Questo genere, monofiletico, si trova in una posizione vicina la "core" della filogenesi e insieme al genere Vinicia Dematteis forma un "gruppo fratello".
I caratteri distintivi (e diagnostici) per le specie di questo genere (Minasia) sono:
le code alla base dell'antera hanno una particolare forma (è una sinapomorfia per questo genere)
l'habitus è erbaceo perlopiù con rosette basali
l'indumento è composto da tricomi rigonfi a forma di "T"
le brattee involucrali non hanno gli apici spinosi
(EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
(EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.
(EN) Harold Robinson, Generic and Subtribal Classification of American Vernonieae (PDF), in Smithsonian Contributions to Botany, vol.89, 1999, pp.1-116. URL consultato il 26 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2018).