Mjeda

I Mjeda (in italiano: Miedia) sono un'antica e nobile casata di origini albanese.

Storia

Origine

Il capostipite della famiglia Mjeda è Bardhi Kryeziu. I Kryeziu sono uno dei tre rami dei Buzëzezë (Bucceseos), un clan feudale aristocratico albanese, che deteneva il titolo bizantino di Sebastos dall'XI secolo. Milan Šufflay scrive di Savasto Tanusius Bessossia (1274), come uno dei principali nobili albanesi del XIII secolo. Gli altri due rami del clan sono i Bushati e i Buzuku. I territori del clan includevano parte della pianura di Zadrima, gli altopiani di Pukë e il porto di Shëngjin insieme alla costa fino a Velipojë. Lo stemma dei Buzëzezë era l'aquila a una testa.

Tardo Medioevo

Il ramo Kryeziu fu fondato nel XIV secolo ed ereditò la Signoria di Pukë. Nel XV secolo, Pal Ziu (Kryeziu), noto anche come Paolo Zenta, fece costruire la chiesa cattolica a Pukë, possedeva un castello vicino alla città e, secondo Marino Barlezio, era parente di Lekë Dukagjini.

Periodo ottomano

Un ramo della famiglia Kryeziu si stabilì a Gjakovë all'inizio del XVII secolo e poco dopo divenne beys. All'inizio del XVIII secolo, un altro ramo dei Kryeziu si stabilì da Pukë nel villaggio di Bardhet, che successivamente prese il nome di Kryezi. Durante i secoli XVIII e XIX questo ramo governò la regione di Pukë, secondo le leggi tradizionali del Kanun di Pukë. L'amministrazione ottomana riconobbe loro antichi privilegi e nobiltà di origine medievale, con l'unico obbligo di custodire la rotta Vau-Dejës - Kukës.

Stabilitosi a Scutari dal villaggio di Kryezi nella regione di Pukë, Bardhi Kryeziu prese il cognome Mjeda dal villaggio vicino a Scutari dove la famiglia possedeva delle terre. La famiglia Mjeda oggi è composta da due rami: Prizren e Shkodër. A Prizren erano la principale famiglia cattolica, con il titolo nobiliare di effendi, ed erano impegnati nel commercio tra la penisola italiana, Costantinopoli e i Balcani.

Nel corso dei secoli, i membri della famiglia furono mercanti, proprietari terrieri, ecclesiastici e leader politici. Oggi vivono principalmente in Albania e Croazia.

Arcivescovo Lazër Mjeda
Don Ndre Mjeda su un francobollo albanese del 2016
Kolë Mjeda

Membri illustri

Note

  1. 1 2 3 4 Kryezinjtë e Gjakovës – sipas autorit Mithat Begolli, su dardaniapress.com. URL consultato il 12 giugno 2023 (archiviato il 12 giugno 2023).
  2. ↑ "Srbi i Arbanasi", Šufflay, 1925, pag.59
  3. ↑ DËSHMITARI DARDAN I MANASTIRIT TË DEÇANIT, su pashtriku.org. URL consultato il 12 giugno 2023 (archiviato il 9 febbraio 2023).
  4. ↑ Copia archiviata, su rti.rtsh.al. URL consultato il 15 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2020).
  5. ↑ Robert Elsie, MODERN ALBANIAN LITERATURE AND ITS RECEPTION IN THE ENGLISH-SPEAKING WORLD (PDF), su elsie.de, pp. 6-7.
  6. ↑ shkoder.net, https://shkoder.net/fjala/2003/kapinova25.htm.
  7. ↑ https://www.koha.mk/tradhtia-e-madhe-tragjedia-pas-lidhjes-se-dyte-te-prizrenit-2/
  8. ↑ https://www.ballikombetar.info/xhafer-deva-e-verteta-e-lidhjes-se-dyte-te-prizrenit/
  9. ↑ Bishop Llazar Mjeda, su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12 agosto 2010.
  10. ↑ A Biographical Dictionary of Albanian History, Robert Elsie, 2012, p. 314.
  11. ↑ albania.dyndns.org, http://albania.dyndns.org/Presse/atdheu/2004%20atdheu%20part%20II.htm.
  12. ↑ shqiptarja.com, https://shqiptarja.com/lajm/luigj-mjeda-shpirti-dhe-diapazoni-br-i-gjer-euml-artistik-i-nj-euml-aktori-nbsp.
  13. ↑ filigrani-pz.com, https://filigrani-pz.com/en/about-us.
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