| Mochignano frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Bagnone |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°19′27″N 10°00′13″E |
| Abitanti | 42 (2011) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 54021 |
| Prefisso | 0187 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Mochignano (Mokignàn nel dialetto della Lunigiana) è una frazione del comune italiano di Bagnone, nella provincia di Massa-Carrara, in Toscana.
Il borgo di Mochignano si trova in alta Lunigiana, a circa 2 chilometri dal capoluogo comunale. Sorge sulle colline che sovrastano Bagnone, sul lato sinistro del torrente omonimo e sul lato destro del torrente Mangiola, tributario del primo.
Con il termine Mochignano si identificano due complessi urbani: quello di Mochignano di Sotto, con la chiesa di Santa Maria Assunta, facilmente raggiungibile dalla strada provinciale che si dirige verso le frazioni di Treschietto, Jera e Compione, e quello di Mochignano di Sopra sito in una posizione più elevata e raggiungibile percorrendo la strada che porta in direzione di Collesino e Apella. Mochignano di Sotto, edificato in direzione sud, è molto assolato e circondato di una vegetazione in cui l'ulivo e la vite la fanno da padrone. Al contrario, Mochignano di Sopra è più nascosto e misterioso, arroccato sul fianco della montagna e circondato dai caratteristici alberi della Lunigiana, ovvero il castagno e il cerro.
In origine Mochignano era costituito da tre borghi: Monco, Agnano e Paneschio. Quest'ultimo venne abbandonato a causa di una frana che ne rese pericolosa e insicura la permanenza da parte della popolazione, fino al suo abbandono. Dai due borghi che rimasero (Monco e Agnano) prese forma l'attuale toponomastica, per successiva deformazione, vale a dire la frazione di Mochignano.
Nel 1549 il borgo si pose sotto la diretta giurisdizione del governo di Firenze, insieme a Nezzana, Cavezzana, Collesino e il castello di Bagnone.
La frazione di Mochignano aveva 151 abitanti nel 1833.
Nel nucleo di Mochignano di Sotto si trova la chiesa di Santa Maria Assunta, sede parrocchiale della frazione, che è stata edificata in luogo di un'antica cappella antecedente al XIII secolo intitolata a san Bernardo. Inizialmente dipendente dalla chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano, divenne sede parrocchiale con il titolo di Santa Maria Assunta e la dignità di rettoria. L'attività della parrocchia è attestata sin dal 1516, data a cui risalgono i primi documenti ufficiali nell'archivio battesimale. Ristrutturata in stile neoclassico, gli ultimi interventi significativi furono ultimati nel 1883. L'interno presenta decorazioni del pittore triestino Domenico Bartoli e conserva un tabernacolo ligneo e d'oro zecchino della fine del XIX secolo.