Mohammad Bagheri

Mohammad Bagheri
Mohammad Bagheri nel 2025
NascitaTeheran, 1960
MorteTeheran, 13 giugno 2025
Cause della morteAttacco aereo
ReligioneIslam sciita
Dati militari
Paese servito Iran
Forza armata Corpo delle guardie della rivoluzione islamica
SpecialitàIntelligence
Anni di servizio1979 - 2025
GradoMaggior generale
Guerre
Battaglie
Comandante di
DecorazioniOrdine della Vittoria (3)
Studi militariUniversità della Difesa Nazionale Suprema dell'Iran
Nemici storiciIsraele (bandiera) Israele
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Mohammad Bagheri nato Mohammad-Hossein Afshordi (in persiano محمد باقری‎; Teheran, 1960 – Teheran, 13 giugno 2025) è stato un generale iraniano del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica che servì come capo di stato maggiore delle Forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran dal 2016 al 2025.

Carriera militare

Bagheri fu un esperto di intelligence militare con la sua ultima esperienza risalente alla Guerra Iran-Iraq. Conseguì un Dottorato di ricerca in Geografia politica e, secondo quanto riferito, insegnò all'Università della Difesa Nazionale Suprema dell'Iran. Nel 1980 entrò a far parte del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.

Bagheri e altri comandanti, tra cui Mohammad Ali Jafari, Ali Fadavi e Gholam Ali Rashid, furono membri di un gruppo identificato dall'Istituto di Impresa Americano (AEI) come la rete di comando del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Secondo il Critical Threats Project dell'AEI, il gruppo "domina i vertici dell'esercito iraniano e controlla la pianificazione, le operazioni, l'intelligence, le operazioni di guerra segrete e irregolari e la sicurezza interna". Fu promosso dalla sua precedente posizione di vice-capo di stato maggiore per l'intelligence e le operazioni nello stato maggiore generale il 28 giugno 2016, in sostituzione di Hassan Firouzabadi.

Nell'ottobre 2017 visitò le truppe iraniane nel Governatorato di Aleppo, nel nord della Siria. Nel febbraio 2022, secondo Reuters, Bagheri annunciò che l'Iran avrebbe continuato a portare avanti il suo programma di missili balistici, sia "in termini di quantità che di qualità". Il 21 ottobre 2022, un comunicato stampa della Casa Bianca affermò che le truppe iraniane fossero in Crimea per assistere la Russia nel lancio di attacchi con droni. Bagheri fu il comandante posto a sovrintendere i rami dell'esercito iraniano incaricati di rifornire le truppe russe di droni.

Morte

Bagheri morì il 13 giugno 2025 in seguito ad un attacco aereo missilistico a sorpresa da parte delle Forze di difesa israeliane. Il generale Abdolrahim Mousavi gli succedette come capo di stato maggiore generale.

Vita privata

Il fratello maggiore di Bagheri, Hasan Bagheri, fu un comandante durante la Guerra Iran-Iraq.

Sanzioni

L'8 aprile 2019 gli Stati Uniti designarono le Guardie rivoluzionarie islamiche come organizzazione terroristica straniera. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ringraziò immediatamente il presidente statunitense Donald Trump su Twitter. Bagheri rispose a Trump affermando che "riteniamo che le truppe statunitensi nell'Asia occidentale siano terroriste e se fanno una dannata cosa, li affronteremo vigorosamente".

Nel settembre 2022, a seguito della dura repressione dei manifestanti durante le Proteste per la morte di Mahsa Amini, Bagheri venne sanzionato da Stati Uniti e Canada.

Onorificenze

Ordine della Vittoria (3) - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine della Vittoria (3)
Ordine di Nasr - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine di Nasr

Note

  1. ↑ (EN) Iran's Foreign and Defense Policies (PDF), 11 gennaio 2021. URL consultato il 2 giugno 2023.
  2. ↑ cambio di cognome successivo alla morte del padre adottando quello della madre
  3. ↑ (EN) If ISIS attacks Baghdad, Iran will intervene militarily, says Iranian general, 2 dicembre 2014. URL consultato il 2 giugno 2023 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2017).
  4. ↑ (EN) Who Is Iran's New Armed Forces Chief of Staff?, 5 luglio 2016. URL consultato il 2 giugno 2023.
  5. ↑ (EN) IRGC Command Network: Formal Structures and Informal Influence (PDF), 27 aprile 2016. URL consultato il 2 giugno 2023 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2016).
  6. ↑ (EN) Iran's Supreme Leader Shakes Up Military Command, 28 giugno 2016. URL consultato il 2 giugno 2023.
  7. ↑ (EN) Protests Put Spotlight on Iran's Vast and Shadowy Syria War, 5 gennaio 2018. URL consultato il 2 giugno 2023.
  8. ↑ (EN) Iran commander says Tehran will continue advancing its missile program - Tasnim, 9 febbraio 2022. URL consultato il 2 giugno 2023.
  9. ↑ (EN) US: Iranian troops in Crimea backing Russian drone strikes, 21 ottobre 2022. URL consultato il 2 giugno 2023.
  10. ↑ (EN) U.S. says Iranian troops "directly engaged" in Crimea, backing Russian drone strikes, 20 ottobre 2022. URL consultato il 2 giugno 2023.
  11. ↑ Chi sono gli alti ufficiali militari iraniani uccisi da Israele, su euronews, 16 giugno 2025. URL consultato il 17 giugno 2025.
  12. ↑ (EN) Trump Designates Iran's Revolutionary Guards a Foreign Terrorist Group, 8 aprile 2019. URL consultato il 2 giugno 2023.
  13. ↑ (EN) Iran Says It Will Help Revolutionary Guards Fight 'Terrorist' U.S. Military; Allies Offer Their Support, 11 aprile 2019. URL consultato il 2 giugno 2023.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Capo di stato maggiore delle Forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran Successore
Hassan Firouzabadi 28 giugno 2016 – 13 giugno 2025 Abdolrahim Mousavi