Molothrus

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Molothrus
Maschio di molotro testabruna (Molothrus ater)
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseAves
OrdinePasseriformes
SuperfamigliaCorvoidea
FamigliaIcteridae
GenereMolothrus
Swainson, 1832
Specie
Vedi testo
Molotro ascelle castane
Molotro splendente
Molotro bronzato

I molotri (Molothrus Swainson, 1832) sono un genere di uccelli appartenente alla famiglia degli itteridi (Icteridae), diffuso esclusivamente in America Settentrionale e Meridionale. Il genere comprende cinque specie, tutte parassite di covata. I molotri furono le prime specie, al di fuori della famiglia dei cuculi, nelle quali venne osservato un comportamento di parassitismo di covata.

Descrizione

I molotri sono uccelli passeriformi di dimensioni medio-piccole, con una lunghezza variabile in genere tra 18 e 25 cm. Presentano un corpo robusto, testa relativamente grande e becco corto, conico e forte, adattato a una dieta prevalentemente granivora ma opportunista. Il piumaggio è spesso scuro e poco vistoso: nei maschi di molte specie prevalgono tonalità nere o brunastre con riflessi metallici violacei, verdi o bronzei, mentre le femmine sono generalmente più chiare e mimetiche, con livree bruno-grigiastre. È frequente un marcato dimorfismo sessuale, soprattutto nella colorazione. Le ali sono appuntite e la coda di lunghezza media; il volo è diretto e relativamente rapido. Dal punto di vista vocale, i molotri emettono canti e richiami semplici ma variabili, spesso utilizzati nei contesti territoriali e riproduttivi.

Distribuzione e habitat

Il genere è diffuso esclusivamente nel continente americano, con un areale che si estende dal Nord America meridionale fino al Sud America temperato. Le diverse specie occupano aree parzialmente sovrapposte: il molotro testabruna è diffuso principalmente in Nord America, mentre le altre specie sono tipiche del Centro e Sud America, con massima diversità nella regione neotropicale. I molotri prediligono habitat aperti o semiaperti, quali praterie, savane, pascoli, campi coltivati, bordi forestali e ambienti antropizzati, evitando in genere le foreste dense e chiuse. La loro distribuzione è strettamente legata alla presenza delle specie ospiti e alle attività umane, in particolare all'allevamento del bestiame, che ha favorito l'espansione di alcune specie grazie all'aumento delle superfici aperte e delle risorse alimentari disponibili.

Biologia

I molotri sono gli unici uccelli del continente americano a praticare il parassitismo di covata. Come nel caso del cuculo, utilizzano altre specie di uccelli come ospiti, tra cui vireonidi e pigliamosche. Tuttavia, il numero di specie ospiti è molto più elevato rispetto a quello del cuculo. Due specie parassite, il molotro gigante e il molotro ascelle castane, si sono specializzate nell'utilizzare altre specie di itteridi come ospiti. Le altre tre specie sono invece generaliste e sfruttano una grande varietà di uccelli canori come ospiti. Il numero di specie ospiti è insolitamente alto: in Nord America il molotro testabruna, e in Sud America il molotro splendente, utilizzano ciascuno oltre 200 specie ospiti.

Le femmine depongono le loro uova più grandi, singolarmente o in gruppo, in nidi che contengono uova sensibilmente più piccole. Tuttavia, almeno nel molotro gigante e nel molotro ascelle castane, le uova parassite assomigliano per colore a quelle degli ospiti. Nelle altre specie, invece, le differenze rispetto alle uova dell'ospite sono spesso molto marcate. Le femmine di molotro beccano frequentemente le uova dell'ospite o ne rimuovono alcune prima di deporre le proprie. I pulcini di molotro si schiudono prima della prole dell'ospite e gettano fuori dal nido le uova o i piccoli dell'ospite. Se i pulcini dell'ospite riescono a superare questa fase critica e a schiudersi, risultano molto più piccoli dei giovani molotri e muoiono di fame o vengono a loro volta espulsi dal nido. Molti ospiti, tuttavia, riescono talvolta ad allevare anche la propria prole. Si ritiene che i molotri in passato nidificassero autonomamente.

Tra le coppie non esiste spesso un legame stabile. In molte specie, il maschio si riproduce con più femmine durante una singola stagione riproduttiva.

L'alimentazione è costituita principalmente da semi e insetti. Spesso i molotri seguono bovini o altri ungulati al pascolo, nutrendosi degli insetti che vengono involontariamente fatti uscire allo scoperto.

Scoperta del parassitismo di covata nei molotri

Nel 1802, Félix de Azara, uno dei più importanti esploratori spagnoli del Sud America, annotò che il molotro splendente in Paraguay e Argentina era un parassita di covata. Fu così il primo a descrivere il parassitismo di covata in una specie al di fuori della famiglia dei cuculi. Otto anni più tardi, Alexander Wilson riferì che anche il molotro testabruna non allevava direttamente i propri piccoli. Egli osservò una femmina di molotro testabruna posata sul nido di un vireo occhirossi e scoprì poco dopo che nel nido era presente un uovo nettamente diverso dagli altri del nido. Nel 1861 si ebbe la certezza che anche il molotro bronzato affidava l'allevamento dei propri piccoli a genitori estranei. Nel 1874, l'ornitologo argentino-britannico William Henry Hudson scoprì che il parassitismo di covata era presente anche nel molotro ascelle castane. A proposito della sua scoperta, scrisse che non ne sarebbe stato meno orgoglioso che se avesse scoperto un nuovo pianeta nel cielo. Nel 1894, questo comportamento venne infine documentato anche nel molotro gigante.

Il parassitismo di covata non è presente in nessun altro rappresentante della famiglia degli Itteridi.

Tassonomia

Il genere fu istituito dal naturalista inglese William Swainson nel 1832, con il molotro testabruna (Molothrus ater) come specie tipo. Il nome del genere combina il greco antico mōlos, che significa «lotta» o «battaglia», con thrōskō, che significa «generare» o «fecondare». Il nome inglese cowbird, attestato per la prima volta nel 1839, fa riferimento all'abitudine di questa specie di essere spesso osservata in prossimità del bestiame.

Al genere sono assegnate le seguenti specie:

L'ittero baio non parassita, in passato classificato come Molothrus badius (Vieillot, 1819), era anch'esso incluso in questo genere, ma oggi è assegnato a un genere distinto ed è pertanto denominato Agelaioides badius. Questa specie è frequentemente parassitizzata dal molotro ascelle castane.

Note

  1. 1 2 3 Davies, 2000, p. 18.
  2. 1 2 3 Davies, 2000, p. 19.
  3. ↑ William Swainson e J. Richardson, Fauna boreali-americana, or, The zoology of the northern parts of British America, Part 2. The Birds, Londra, J. Murray, 1831, p. 277. Il frontespizio riporta l'anno 1831, ma il volume non fu pubblicato fino al 1832.
  4. ↑ Raymond A. Paynter Jr. (a cura di), Check-list of Birds of the World, vol. 14, Cambridge, Massachusetts, Museum of Comparative Zoology, 1968, p. 195.
  5. ↑ James A. Jobling, The Helm Dictionary of Scientific Bird Names, Londra, Christopher Helm, 2010, p. 258, ISBN 978-1-4081-2501-4.
  6. ↑ Cowbird, su Oxford English Dictionary (Online ed.), Oxford University Press.

Bibliografia

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