| Molvena frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Colceresa |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°45′N 11°37′E |
| Altitudine | 155 m s.l.m. |
| Superficie | 7,44 km² |
| Abitanti | 2 543 (31-10-2017) |
| Densità | 341,8 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 36064 (già 36060) |
| Prefisso | 0424 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 024059 |
| Cod. catastale | F306 |
| Targa | VI |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 536 GG |
| Patrono | Madonna di Monte Berico |
| Giorno festivo | 8 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Molvena (Molvena in veneto) è una frazione del comune di Colceresa sita in provincia di Vicenza in Veneto, posta ai piedi dell'Altopiano dei Sette Comuni.
In precedenza è stato comune autonomo: in seguito al referendum del 16 dicembre 2018, il 20 febbraio 2019 il comune di Molvena (che comprendeva le frazioni Mure e Villa) si è fuso col vicino comune di Mason Vicentino a formare il nuovo ente.
La fascia collinare di Molvena, grazie alla fertilità del terreno e al clima mite, è caratterizzata da coltivazioni di ciliegi, di vigneti, di ulivi e di ogni altra varietà di frutti.
L'origine del nome Molvena è incerta. Secondo una prima ipotesi deriva da Fundus Molvenius, cioè terreno appartenente a un certo Molvious. Secondo un'altra interpretazione, invece, il nome deriverebbe dal latino Multae venae, con riferimento alle molte vene d'acqua che un tempo alimentavano le sorgenti di questa zona. Una terza interpretazione, infine, collega il nome del paese a molarum vena, la cava della pietra da mola, che è molto antica e potrebbe aver dato origine alla prima contrada. Il nome del paese compare però solo nel XII secolo.
Molto più chiaro è il nome della frazione Mure, che deriva dal tardo latino murus = muro di pietra, e indica un sistema di mura di protezione che sorgeva nell'attuale sito della chiesa o nelle sue immediate vicinanze.
Da alcuni documenti gli antichi abitati di Mure e di Molvena appaiono uniti nel 1100 come possesso, in parte a titolo di feudo e in parte a titolo di allodio, della famiglia nobiliare dei Pedàola, residente nel castello di Peòla, in località Planicia (Pianezze), e in quello di Molvena.
Secondo il Marzari, anche il castello di Molvena si chiamava Peola, dal nome della famiglia Pedaola di Marostica, potente dinastia feudale di vassalli del vescovo di Padova, che risultavano essere "castellani de Peola" anche nella Cronaca di Ecelino.
Questo castello potrebbe risalire ad un’epoca anteriore al Mille, costruito nel luogo in cui resta il toponimo Castellare, in un punto elevato e sull'orlo del ripido versante che, scendendo verso ovest, porta a Valderio .
La prima volta si trova nominato nel Regestum Possessionum della città di Vicenza dell'anno 1262, censito separatamente dal colmello, o comune rurale, di Molvena.
Il toponimo indicherebbe un sistema di mura di protezione che sorgeva dove oggi è la chiesa o nelle sue immediate vicinanze, in via Soprachiesa. Potrebbe alludere a un castello molto antico, risalente al IX-X secolo, al tempo cioè delle scorrerie degli Ungari, quando molti abitati, in genere intorno alla chiesa, furono fortificati con mura e palizzate.
Nel 1189 il castello era in piena efficienza e affidato ad uno dei due rami della famiglia Pedàola. Il Castellare di Mure cadde probabilmente in disuso tra il 1311 e il 1314 durante le lotte tra i veronesi di Cangrande della Scala e i padovani o ad opera della città di Vicenza che voleva fiaccare la forza della nobiltà feudale locale.
Di questa località si trova il nome in un documento del 1134 pubblicato da Giovanni Brunacci, storico padovano: qui Ezzelino III da Romano aveva dei beni, che dopo la sua morte furono venduti dalla città di Vicenza alla Chiesa e poi acquistati da un certo signor Marco di Gallo.
Anche la prima documentazione di Villa risale al 1262: il Regestum Possessionum parla di un villaggio altomedievale molto antico, anteriore al Mille, situato nella vicina piana di Val Onari ai piedi del Castro Pedàula, dal quale con ogni probabilità ebbero origine i villaggi vicini.
Villa Dulionis Dominarum, cioè Doglione delle Signore veniva denominato il nucleo fortificato di un villaggio, con cerchia di mura a protezione dei feudatari.
Alla fine del 1200 un documento fa riferimento a una Villa vetere, cioè vecchia, in confronto con una nuova, quella attuale, che ne ereditò il nome quando, probabilmente nel corso del secolo seguente, quella più antica scomparve.
Verso la metà del Trecento, l'intero territorio di Molvena fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Marostica e tale rimase, anche sotto la dominazione viscontea e veneziana, sino alla fine del XVIII secolo.
Nel 1606 Molvena divenne Comune e, con un proprio consiglio comunale, governò un territorio piuttosto vasto, che comprendeva, fino al 1797, il versante ovest della montagna di San Luca e, fino al 1889, la frazione di Villaraspa. In quest'ultimo anno furono ridefiniti i confini: Villaraspa passò al Comune di Mason e Mure — che prima dell'Ottocento era Comune a sé stante — si disgiunse da Salcedo per aggregarsi a Molvena, che quindi risultò composta dalle due frazioni di Mure e di Villa.
Lo stemma e il gonfalone di Molvena erano stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 ottobre 1958.
Le tre stelle derivano dallo stemma della famiglia Angaran (d'azzurro, alla fascia d'oro, accompagnata da tre stelle d'otto raggi dello stesso, due in capo ed una in punta), mentre la fontana simboleggia le numerose risorgive che rendono il territorio particolarmente produttivo.
Il gonfalone era un drappo partito di bianco e d'azzurro.

Alcune case coloniche, sparse sui colli, di lontana origine medioevale in pietra nera, stanno a testimoniare l'antica presenza dell'uomo.
Tra i luoghi d'interesse si segnala un sentiero delle ciliegie, denominato "Colceresa". Famoso anche il "Muro della Tisa", iconico strappetto in ciottolato facente parte del percorso della gara ciclistica per professionisti Veneto Classic.
Abitanti censiti

A Molvena vi sono una scuola dell'infanzia (privata paritaria) e una scuola primaria.
Vi è anche la Biblioteca comunale, che fa parte della rete di biblioteche vicentine online.
Frazioni del Comune di Molvena erano Mure e Villa.
Altre località sono: Tibalda, Valderio, Scalabrin, Collalto.
Il piccolo paese di Molvena è sede di tre aziende leader in campo mondiale: la Diesel, fondata a Molvena da Renzo Rosso nel 1978, la Dainese, fondata nel 1972 e la Bonotto, fondata nel 1902.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
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| 2014 | 2018 | Dino Giorgio Crestani | Lista civica | Sindaco | |
Nel 2012 il comune di Molvena ha aderito alla lista dei comuni gemellati con la fondazione "Città della Speranza".
La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1869 distacco della frazione Villaraspa, aggregata al comune di Mason Vicentino; nel 1889 aggregazione della frazione Mure, staccata dal comune di Mure ora Salcedo.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 247816812 |
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