| Monica Tranel | |||||||||
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| Nazionalità | |||||||||
| Canottaggio | |||||||||
| Specialità | Singolo, quattro di coppia, quattro senza, otto | ||||||||
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| Statistiche aggiornate al 30 settembre 2026 | |||||||||
Monica Joan Tranel, precedentemente nota come Monica Tranel-Michini (Big Horn, 4 maggio 1966), è una canottiera e politica statunitense, vincitrice di cinque medaglie mondiali.
Nata in una famiglia con nove figli a Big Horn, nel Wyoming, Monica Tranel crebbe nello stato del Montana. Si diplomò presso la Billings Central Catholic High School, dove fu attiva nelle squadre di pallacanestro ed atletica.
All'Università Gonzaga, Tranel si unì alla squadra di canottaggio degli studenti. Nel 1988, conseguì la laurea in lettere e nel 1991 ottenne la laurea in giurisprudenza presso l'Università Rutgers.
Monica Tranel fu convocata in nazionale e prese parte a cinque campionati del mondo di canottaggio tra il 1993 e il 2000.
Ai mondiali del 1993 ottenne la medaglia di bronzo nel quattro di coppia e la medaglia d'argento nell'otto femminile.
L'anno seguente, in occasione dei campionati mondiali del 1994, vinse l'argento nel quattro senza e nell'otto.
Ai campionati mondiali del 1995, insieme alle compagne di squadra, vinse la medaglia d'oro nell'otto.
Convocata per i Giochi olimpici di Atlanta 1996, si classificò al quarto posto nella gara dell'otto femminile, a poco più di un secondo dal podio.
Prese parte anche ai campionati mondiali del 1999, dove si aggiudicò un'altra medaglia d'argento nell'otto.
L'anno seguente fu convocata per le sue seconde Olimpiadi, quelle di Sydney 2000, dove gareggiò nel singolo femminile e si piazzò dodicesima, mancando la qualificazione per la finale A che assegnava le medaglie.
In onore della sua carriera, l'Università del Montana le intitolò una delle sue imbarcazioni da competizione a quattro posti, The Tranel. Nel 2025, Monica Tranel fu inserita nella National Rowing Hall of Fame.
Nel 2004, Monica Tranel si candidò per la prima volta ad una carica pubblica: affiliata al Partito Repubblicano, tentò infruttuosamente l'elezione alla Montana Public Service Commission, mentre lavorava come avvocato dello staff presso la commissione.
Dopo aver lavorato per quattro anni nella commissione, fu impiegata nello staff del senatore repubblicano Conrad Burns; successivamente rientrò nel Montana, dove aprì il proprio studio legale privato nel 2006. In seguito lasciò il Partito Repubblicano, aderendo al Partito Democratico.
Nel 2015, si candidò al consiglio comunale di Helena, come esponente del Partito Democratico.
Nel 2020, si candidò nuovamente per la Montana Public Service Commission, ma fu sconfitta nelle elezioni generali dalla repubblicana Jennifer Fielder.
Nella tornata elettorale del 2022, Monica Tranel si candidò alla Camera dei rappresentanti per il primo distretto congressuale del Montana, sfidando il repubblicano Ryan Zinke. Durante la campagna elettorale, si mostrò come una candidata temibile, nonostante il Montana fosse uno stato ad appannaggio repubblicano e Zinke fosse dato per favorito dai sondaggisti. Nelle elezioni generali, Monica Tranel perse di misura, ottenendo il 46,5% dei voti contro il 49,6% di Zinke.
Nel luglio 2023, Tranel annunciò la propria intenzione di candidarsi nuovamente per il seggio nelle elezioni parlamentari del 2024. In questa occasione, ottenne il 44,6% dei voti contro il 52,3% del deputato Zinke.
Nel febbraio 2026, si candidò alla Camera dei rappresentanti del Montana, la camera bassa della legislatura statale del Montana.
Sostenitrice dell'aborto, Monica Tranel si espresse a favore del secondo emendamento, dicendosi tuttavia sostenitrice delle cosiddette leggi "red flag" che permetterebbero il divieto di possedere armi a persone ritenute una minaccia.
Sui temi ambientali si espresse contro l'utilizzo di combustibili fossili e a favore degli investimenti sull'energia eolica, accusando Zinke di non aver fatto abbastanza per contrastare il cambiamento climatico all'epoca in cui era Segretario dell'interno.
Dopo il primo matrimonio con Alfred Joseph Michini, si sposò in seconde nozze con il politico Greg Lind, col quale ebbe tre figlie.