| Monte Brento | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1 545 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 45°59′14.76″N 10°53′53.05″E |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Prealpi Bresciane e Gardesane |
| Sottosezione | Prealpi Gardesane |
| Supergruppo | Prealpi Giudicarie |
| Gruppo | Gruppo Dosso della Torta-Tofino |
| Codice | II/C-30.II-A.2 |
Il monte Brento (1545 m s.l.m.) è un monte del sud del Trentino, situato nella valle Basso Sarca.
Il massiccio ha la caratteristica di mostrare un versante a strapiombo verso la valle dei Laghi, mentre quello opposto è ricco di boschi e prati. Crea una breve catena insieme al monte Casale, ed è la causa geologica, assieme al Dain grande e al monte Granzoline, delle spettacolari Marocche di Dro, la più imponente frana post glaciale a livello europeo.
L'area, insieme al vicino monte Casale con cui forma un gruppo montuoso, rappresenta un sito di notevole interesse naturalistico e rientra tra le aree naturali protette del Trentino.
Tra le specie più rilevanti o rare presenti qui il gracchio alpino, la coturnice, il picchio muraiolo, la civetta nana, una coppia di biancone, due colonie di ferro di cavallo maggiore, un nucleo familiare di sciacallo dorato di recente formazione (Sciacallo dorato, un piccolo branco sulle pendici del Monte Casale - Basso Sarca - Ledro | l'Adige.it) e da qualche anno, un branco stanziale di almeno sei esemplari di lupo.
Il monte è area frequentata per i percorsi alpinisti che offre, oltre che per la sua particolare natura. In particolare è conosciuto dalla fine del XX secolo per le sue pareti adatte agli amanti degli sport estremi. Presenta note formazioni geologiche e stratificazioni glaciali.

Dal Becco dell'Aquila si effettuano lanci con tuta alare e atterraggio al campo Gaggiolo, località nel comune di Dro. Meta molto frequentata dai jumper, negli ultimi vent'anni ha registrato diversi incidenti mortali.