| Monte Parodi | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 673 m s.l.m. |
| Prominenza | 89 m |
| Catena | Appennino Ligure |
| Coordinate | 44°06′36″N 9°46′45.12″E |
| Mappa di localizzazione | |
Il monte Parodi si eleva per 673 m s.l.m. nella parte nord-occidentale del golfo della Spezia. È uno dei rilievi dell'Appennino spezzino.
Il rilievo sovrasta ad ovest la città della Spezia e digrada con altre colline verso sud nella catena di alture che raggiunge il mare in corrispondenza di Portovenere.
Dal Parodi si accede all'Alta Via dei Monti Liguri e alla rete di sentieri del Parco nazionale delle Cinque Terre.
Dalla sommità del rilievo il panorama, specialmente nelle limpide e fredde giornate invernali, spazia dal monte Saccarello al Monviso, percorre tutto l'Appennino emiliano e le Alpi Apuane per terminare con le isole dell'arcipelago toscano e la Corsica.
Il monte Parodi è una montagna calcareo-dolomitica nota per i suoi giacimenti di piombo sotto forma di galena.
Il Monte Parodi culmina con un vasto altopiano ondulato, caratterizzato da fenomeni carsici, movimentato da dossi e doline.
I fianchi della montagna sono ripidi e boscosi; il versante sud si affaccia sulla valle del Canale Lagora, su Biassa e su Pegazzano; il versante est sovrasta direttamente la città della Spezia. Il fianco nord scende sul vallone del Fosso di Cárpena e sul valico della Foce; su questo versante, a quota 550 circa, si apre una grande cava. A ovest la montagna scende gradualmente fino alla Sella di Cárpena; questo valico divide il Monte Parodi dal Monte Verrúgoli, che fa da nodo tra le Cinque Terre, il Golfo della Spezia e la Val di Vara.
Da sempre il monte Parodi è meta degli spezzini per fuggire alla calura estiva che avvolge la città in luglio ed agosto (infatti sul monte si registrano sempre temperature di sei o sette gradi inferiori rispetto a quelle a livello del mare).
La vetta si raggiunge seguendo le strade che dalla città ne salgono le pendici verso la Foce, Costa di Murlo o Biassa. L'automobile può essere parcheggiata all'inizio del parco dove si trova la Palestra nel Verde, suggestivo percorso dotato di attrezzature per consentire ai visitatori la possibilità di allenarsi tra boschi e macchia mediterranea.
Un sentiero pedonale di circa trecento metri conduce al Forte Monte Parodi, edificato tra il 1883 e il 1885, che costituisce uno dei capisaldi della catena di forti ottocenteschi costruiti a difesa della base navale. La struttura è abbandonata e attualmente utilizzata per ospitare antenne e ripetitori radiotelevisivi, in via di ricollocazione.
Su di uno slargo lungo l’antica mulattiera che congiungeva la medioevale Abbazia di San Venerio con le Cinque Terre, si trova il menhir di Tramonti, scoperto nel 1922 dallo storico spezzino Ubaldo Mazzini.