| Monte Prena | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2 561 m s.l.m. |
| Prominenza | 361 m |
| Catena | Gran Sasso |
| Coordinate | 42°26′30.84″N 13°40′55.92″E |
| Mappa di localizzazione | |
Il Monte Prena (2561 m s.l.m.) è un rilievo del Gran Sasso d'Italia, il sesto per altezza; è posto sulla dorsale più orientale del massiccio lungo la cresta che lo collega al vicino Monte Camicia a sud-est e al Monte Brancastello a nord-ovest, a cavallo delle province di L'Aquila e Teramo, ricade nei territori dei comuni di Isola del Gran Sasso, Castelli, Castelvecchio Calvisio e Calascio.

La sua caratteristica è la sua dualità geomorfologica rispetto al Monte Camicia: il versante aquilano che guarda verso Campo Imperatore è roccioso e fortemente frastagliato, mentre il versante opposto teramano è pressoché erboso e meno aspro sebbene a maggior dislivello e ugualmente ripido. Le caratteristiche del monte lo rendono suggestivo, come nel caso della formazione rocciosa denominata "Occhio di Sauron".
Lenti e incessanti fenomeni di erosione dovuti allo scioglimento primaverile delle nevi, alla pioggia e al tipo di roccia estremamente friabile hanno prodotto nel tempo un vasto ghiaione alluvionale (conoide di deiezione) sul versante aquilano fino alla base dell'altopiano di Campo Imperatore noto come Ghiaione del Prena.
Fa parte del gruppo del Prena anche il Monte Infornace (2469 m s.l.m.) sulle cui pendici è posto il Nevaio di Fonte Rionne e le Torri di Casanova (2362 m s.l.m.). Dalla cima la vista spazia da una parte sull'intera provincia di Teramo e il mar Adriatico in lontananza, dall'altra su Campo Imperatore.
Diversi e di varia difficoltà sono i percorsi escursionistici e alpinistici che portano in vetta, tra questi l'impegnativa Via dei Laghetti sul versante aquilano e il sentiero della Costellazione del Peschio, sul versante teramano. La cresta è percorsa dal Sentiero del Centenario.