| Monte Tamone | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1 393 m s.l.m. |
| Prominenza | 207 m |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 44°23′13.27″N 7°22′56.73″E |
| Altri nomi e significati | lou Tamoùn |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Occidentali |
| Grande Settore | Alpi Sud-occidentali |
| Sezione | Alpi Cozie |
| Sottosezione | Alpi del Monviso |
| Supergruppo | Gruppo del Chambeyron in senso ampio |
| Gruppo | Gruppo dell'Oserot |
| Sottogruppo | Gruppo della Meja |
| Codice | I/A-4.I-A.2.b |
Il Tamone o lou Tamoùn è una montagna delle Alpi Cozie alta 1.393 m situata in Valle Grana. Interessa i comuni di Bernezzo e Valgrana, in provincia di Cuneo, e ha una prominenza topografica di 207 metri. Si trova sullo spartiacque tra il solco principale della vallata e il vallone laterale di Sant'Anna.

Il toponimo "Tamone", localmente conosciuto come "lou Tamoùn", è una distorsione dell'occitano "amount" che significa "luogo elevato, a monte". Significato simile è espresso dal termine prelatino "talamon", interpretato come "monte di terra".
A fine Ottocento il Monte Tamone era meta di gite scolastiche (nel caso specifico passeggiate ginnastiche annuali) organizzate dalle scuole del Cuneese. La partenza della camminata avveniva da Bernezzo, raggiungibile da Cuneo in tramvay. La scelta della montagna era dovuta alla splendida vista sulla pianura ed alla possibilità, strada facendo, di osservare alcune curiosità geologiche.
Il monte Tamone fu sede durante la Resistenza di un importante presidio partigiano; in precedenza di stanza attorno alla frazione Paralup, contava un centiniaio di combattenti. Il 14 gennaio 1944, in un combattimento, venne ferito il comandante Duccio Galimberti, che fu poi catturato e trasferito a Torino.
La cima della montagna, sulla quale si trova una alta croce di vetta, può essere raggiunta per sentiero da varie località circostanti, con itinerari anche combinabili ad anello e difficoltà è di tipo E.