| Monte Gennaro | |
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| Provincia | |
| Comune | |
| Altezza | 1 271 m s.l.m. |
| Catena | Monti Lucretili nel Subappennino laziale negli Appennini |
| Coordinate | 42°03′22.43″N 12°48′31.46″E |
| Mappa di localizzazione | |
Il Monte Gennaro, conosciuto (erroneamente) anche come Monte Zappi, è la seconda cima dei monti Lucretili, dopo il Monte Pellecchia, nel Lazio, nella provincia di Roma, posta tra i comuni di Palombara Sabina e Marcellina.
Con i suoi 1271 m s.l.m. di altezza, è la cima più alta visibile dalla zona est di Roma, nonché uno dei luoghi più panoramici sulla città stessa; fa parte del gruppo di Monte Gennaro anche il Monte Morra (1036 m s.l.m.) posto più a sud in contiguità con i Monti Tiburtini.
La montagna si presenta boscosa, ricoperta di arbusti e bassa vegetazione quasi fino alla sommità e particolarmente sassosa, mentre sul versante est è posto un piccolo altopiano carsico in quota (Pratone di Monte Gennaro). Nei decenni passati una cestovia collegava l'abitato di Palombara Sabina con la cima della montagna.
Il nome di Monte Gennaro deriva dalla chiesa di Sancti januarii in cima montis (posta ad alcuni metri dalle antenne).
Della struttura restano alcuni ruderi; la chiesa era legata al culto di san Gennaro o al precedente culto del dio Giano bifronte.
Tre sono i sentieri del CAI che portano alla vetta. Il più frequentato, con i suoi 950 metri di dislivello su un percorso di poco superiore a 5 km fino alla vetta, è il sentiero n. 301, che parte dal paese di Marcellina, detto "della Scarpellata", chiamato così perché fu realizzato dai romani scalpellando la roccia per consentire il passaggio dei carri per il commercio del carbone e del ghiaccio. Gli altri due sentieri CAI per la cima sono il 319, anch'esso di 1 000 metri di dislivello, che parte da Palombara Sabina e passa per la torretta del Monte Morrone della Croce, e il 305 che sale al Gennaro dal sottostante Pratone.
Dalla vetta si gode di un'eccezionale visuale a 360°. Oltre alle altre cime dei Monti Lucretili tra cui il Monte Pellecchia, si riesce infatti scorgere: a ovest le cittadine di Mentana e Monterotondo, i Monti Sabatini e la campagna romana, con la zona di Tivoli-Guidonia Montecelio e i Monti Cornicolani; a nord-ovest il Monte Soratte e i Monti Cimini; a nord i Monti Sabini, il Terminillo con i Reatini e, in lontananza, i Sibillini; a nord-est il Monte Nuria, il Monte Calvo, il Pellecchia, il Navegna e dietro i Monti della Laga e il Gran Sasso; verso est le cime maggiori dell'Appennino abruzzese (i gruppi montuosi di Monte Cava, le Montagne della Duchessa, il Velino e i Monti Carseolani); a sud-est i Monti Simbruini e i Monti Ruffi; a sud e sud-ovest i Monti Tiburtini, i Monti Prenestini, i Lepini e i Colli Albani, oltre al Mar Tirreno e Roma.