| Monte delle Vitelle | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1 846 m s.l.m. |
| Catena | Appennino abruzzese (nell'appennino centrale) |
| Coordinate | 41°47′51.55″N 13°43′43.91″E |
| Mappa di localizzazione | |
Il monte delle Vitelle è una montagna dell'appennino abruzzese situata nel parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, principalmente nel territorio comunale di Pescasseroli (AQ), in Abruzzo.
Il monte, noto anche come "monte Coste delle Vitelle", stando ai dati dell'IGM raggiunge un’altitudine di 1846 m s.l.m. La montagna è collocata nel gruppo montuoso dei monti Marsicani in Alto Sangro, territorio comunale di Pescasseroli (AQ). Il toponimo è chiaramente legato all'attività agro-pastorale della zona.
A quota 1224 m s.l.m. si trova l'omonima stazione sciistica. La seggiovia quadriposto Orsa Maggiore, inaugurata nel 1988, permette di raggiungere il culmine della pista da sci, a 1820 m s.l.m. Un secondo più piccolo impianto di risalita (seggiovia biposto), inaugurato nel 1989, è denominato Orsetta, mentre verso Vallone Pesco di Iorio è collocato un raccordo, superato il quale, a non molta distanza si trova la località di Stazzo del monte Ceraso (montagna alta 1820 m s.l.m.), dotata di una seggiovia triposto e alcune piste da sci incluse nel comprensorio sciistico di Pescasseroli, nei pressi dell'Aceretta, valico che si apre 1686 m s.l.m. e mette in comunicazione i territori comunali di Pescasseroli e Villavallelonga.
Alcuni sentieri permettono di raggiungere la conca sommitale di Valle Carbonara (Vallone Carbonara), l'area di Valcallano, le creste montuose della Schiena di Cavallo e l'altopiano dei Prati d'Angro sul versante della Vallelonga.
Dalla vetta è possibile ammirare le vette montuose che puntellano il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise come il Monte Marsicano e le altre cime dei monti Marsicani-monti della Meta e la conca di Pescasseroli-Opi. Non distante, sul versante della Marsica fucense, si trovano il valico dell'Aceretta e la Montagna Grande con le faggete vetuste di Coppo del Principe e Coppo del Morto, riconosciute nel 2017 patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.